Quiz: Proprietà e diritti reali (64 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. L’usufruttuario di un appartamento vuole abbattere pareti interne per trasformarlo in un magazzino: quale limite del suo diritto si applica?

Può abitarvi, ma non può ricavarne utilità concedendolo in locazione
Può trarne utilità, ma deve occuparsi soltanto della manutenzione ordinaria
Può trarne utilità, ma deve restituire ogni vantaggio economico al proprietario
Può trarne utilità, ma non alterarne la destinazione economica

Può trarne utilità, ma non alterarne la destinazione economica

Spiegazione

L’usufrutto consente di godere della cosa altrui e di trarne ogni utilità, ma vieta di alterarne la destinazione economica: trasformare l’appartamento in magazzino oltrepasserebbe tale limite. La manutenzione riguarda un obbligo distinto, il divieto di locazione contrasta con le utilità consentite e la restituzione dei vantaggi non è prevista.

2. Per realizzare un’opera di interesse generale, l’amministrazione avvia l’espropriazione di un terreno. Quali condizioni devono accompagnare il provvedimento?

Casi previsti dalla legge e indennizzo, anche senza interesse generale.
Interesse generale e casi previsti dalla legge, con un indennizzo simbolico.
Interesse generale e indennizzo, anche senza casi previsti dalla legge.
Interesse generale, casi previsti dalla legge e indennizzo serio, congruo e adeguato.

Interesse generale, casi previsti dalla legge e indennizzo serio, congruo e adeguato.

Spiegazione

L’espropriazione è ammessa per motivi di interesse generale, nei casi previsti dalla legge e con un indennizzo serio, congruo e adeguato al sacrificio imposto. L’assenza dei casi legali o dell’interesse generale elimina una garanzia distinta; un indennizzo simbolico non soddisfa il requisito di adeguatezza.

3. Un gruppo organizza una raccolta di denaro tra i cittadini per finanziare un’iniziativa di interesse generale, senza acquisire personalità giuridica. Di quale ente si tratta?

Di un comitato, organizzazione senza personalità giuridica.
Di un ente pubblico, organizzazione dotata di personalità pubblica.
Di un’associazione non riconosciuta, organizzazione di membri.
Di una fondazione, organizzazione basata su un patrimonio destinato.

Di un comitato, organizzazione senza personalità giuridica.

Spiegazione

Il comitato è un’organizzazione senza personalità giuridica creata per raccogliere fondi presso il pubblico e destinarli a finalità di interesse generale. La «fondazione» è caratterizzata dal patrimonio destinato; l’«associazione» dall’organizzazione di membri; l’«ente pubblico» dalla sua natura pubblica.

4. Un’associazione non riconosciuta opera senza iscrizione nel registro delle persone giuridiche e senza controlli pubblici. Quale inquadramento giuridico ne descrive correttamente la posizione?

È un soggetto del diritto, ma non una persona giuridica, e ha autonomia patrimoniale imperfetta.
È un soggetto del diritto e una persona giuridica, con autonomia patrimoniale imperfetta.
È una persona giuridica, ma non un soggetto del diritto, e ha autonomia patrimoniale perfetta.
È un soggetto del diritto, ma non una persona giuridica, e ha autonomia patrimoniale perfetta.

È un soggetto del diritto, ma non una persona giuridica, e ha autonomia patrimoniale imperfetta.

Spiegazione

L’associazione non riconosciuta resta un soggetto del diritto, ma l’assenza di personalità giuridica comporta autonomia patrimoniale imperfetta e si accompagna alla mancanza di controlli pubblici e pubblicità registrale. L’errore di «persona giuridica» confonde le due qualifiche; «autonomia perfetta» attribuisce una conseguenza del riconoscimento; «non soggetto del diritto» nega la sua soggettività.

5. Una norma limita l’uso di un bene per proteggere la collettività, mentre un’altra tutela il proprietario del fondo confinante. Quale distinzione descrive correttamente i due limiti?

Entrambi sono nell’interesse privato
Entrambi sono nell’interesse pubblico
Il primo è nell’interesse pubblico, il secondo nell’interesse privato
Il primo è nell’interesse privato, il secondo nell’interesse pubblico

Il primo è nell’interesse pubblico, il secondo nell’interesse privato

Spiegazione

I limiti nell’interesse pubblico soddisfano esigenze della collettività e realizzano la funzione sociale; quelli nell’interesse privato tutelano altri privati, come i proprietari vicini. Scambiare le categorie o assegnare entrambi i limiti alla stessa categoria confonde i rispettivi beneficiari.

6. Durante uno scavo, una persona che non è proprietaria del terreno scopre casualmente un tesoro nascosto, senza che nessuno possa provarne la proprietà. Come si ripartisce il tesoro?

L’intero tesoro al proprietario del fondo
Metà al proprietario del fondo e metà allo Stato
Metà al ritrovatore e metà al proprietario del fondo
L’intero tesoro al ritrovatore

Metà al ritrovatore e metà al proprietario del fondo

Spiegazione

Quando il tesoro è scoperto casualmente da una persona diversa dal proprietario del fondo, spetta metà a ciascuno. La regola generale attribuisce il tesoro al proprietario del fondo, mentre l’intera attribuzione al ritrovatore o allo Stato non corrisponde a questa ripartizione.

7. Il fumo proveniente da un’attività raggiunge un fondo vicino. Quale criterio deve usare il giudice per stabilire se il proprietario debba sopportarlo?

Valutare caso per caso la normale tollerabilità
Vietare l’immissione per il solo fatto che raggiunge un altro fondo
Autorizzare l’immissione in base alla sola priorità d’uso
Applicare una soglia numerica fissa per ogni luogo

Valutare caso per caso la normale tollerabilità

Spiegazione

L’art. 844 impone di sopportare le immissioni finché non superano la normale tollerabilità, che il giudice valuta nel caso concreto. Una soglia automatica ignora tale valutazione; la priorità d’uso è un criterio tra quelli considerabili, non l’unico, e non ogni immissione è vietata.

8. Un’associazione deve firmare un contratto e non può formare o esprimere una volontà autonoma senza l’intervento di persone fisiche. Chi agisce per essa?

I membri individualmente, senza agire per mezzo di un organo
Un organo composto da persone fisiche che agiscono per l’organizzazione
L’organizzazione direttamente, grazie a una propria volontà autonoma
Il contratto, che assume la funzione di organo dell’organizzazione

Un organo composto da persone fisiche che agiscono per l’organizzazione

Spiegazione

Gli organi sono formati da persone fisiche che agiscono per l’organizzazione, priva di una propria intelligenza, volontà e capacità operativa autonoma. Attribuire una volontà autonoma all’ente ignora questa caratteristica; far agire i membri senza riferirsi a un organo confonde il ruolo dei componenti con quello dell’organo; il contratto è un atto, non un organo.

9. Un’organizzazione con personalità giuridica contrae un debito e non riesce a pagarlo. Quale effetto ha la personalità giuridica sul patrimonio personale di chi opera tramite essa?

Il debito si estingue e non può incidere su alcun patrimonio
Resta esposto il patrimonio personale per i debiti propri, compresi quelli dell’organizzazione
Resta esposto il patrimonio impegnato nell’organizzazione, non il resto del patrimonio personale
Resta esposto tutto il patrimonio personale, oltre a quello dell’organizzazione

Resta esposto il patrimonio impegnato nell’organizzazione, non il resto del patrimonio personale

Spiegazione

La personalità giuridica limita il rischio relativo ai debiti dell’organizzazione al patrimonio impegnato in essa, proteggendo il resto del patrimonio personale. La responsabilità personale illimitata ignora tale limite, mentre l’estinzione del debito confonde la protezione patrimoniale con la cancellazione dell’obbligazione.

10. Una persona prende possesso di un oggetto mobile che è stato abbandonato e non ha più proprietario. Quale modo di acquisto descrive questa situazione?

Occupazione
Accessione
Acquisto derivativo
Invenzione

Occupazione

Spiegazione

L’occupazione consiste nell’impossessamento di una cosa che attualmente non ha proprietario. L’invenzione riguarda invece una cosa smarrita, l’acquisto derivativo presuppone un precedente titolare e l’accessione l’unione di cose.

11. Un associato lascia l’associazione e chiede una quota dei contributi e degli altri proventi che ne formano il patrimonio. Quale risposta è corretta?

Può prelevare una quota se l’assemblea approva la sua uscita
Può ottenere una quota dei proventi, ma non dei contributi degli associati
Non può prelevare una quota, perché il patrimonio appartiene all’associazione
Può prelevare una quota proporzionale ai contributi versati

Non può prelevare una quota, perché il patrimonio appartiene all’associazione

Spiegazione

Il patrimonio, formato dai contributi degli associati e da altri proventi, appartiene all’associazione: l’associato che esce non può prelevarne una quota. Considerarlo una raccolta di quote individuali o subordinare il prelievo all’approvazione dell’uscita confonde l’appartenenza del patrimonio.

12. Un proprietario ha un diritto che grava sul terreno del vicino per agevolare l’uso del proprio terreno. Come si qualificano i fondi, rispettivamente?

Il terreno del vicino è gravato e il proprio è accessione
Il terreno del vicino è concedente e il proprio è enfiteutico
Il terreno del vicino è dominante e il proprio è servente
Il terreno del vicino è servente e il proprio è dominante

Il terreno del vicino è servente e il proprio è dominante

Spiegazione

La servitù impone un peso sul fondo servente a utilità del fondo dominante, che deve appartenere a un proprietario diverso. Invertire i fondi confonde chi sopporta il peso con chi ne beneficia; «concedente» ed «enfiteutico» si riferiscono all’enfiteusi, mentre l’accessione è un principio distinto.

13. Un’associazione vuole nominare nuovi amministratori, approvare il bilancio e modificare lo statuto. Quale organo delibera su queste materie?

L’autorità pubblica competente per il riconoscimento
Gli amministratori nell’esercizio della gestione quotidiana
Il presidente, senza deliberazione degli associati
L’assemblea degli associati

L’assemblea degli associati

Spiegazione

L’assemblea delibera sulla nomina e sostituzione degli amministratori, sul bilancio annuale e sulle modifiche dello statuto; queste ultime richiedono maggioranze qualificate. Gli amministratori curano invece gli atti necessari al funzionamento quotidiano, mentre la decisione non è attribuita al presidente da solo o all’autorità pubblica.

14. Una persona vincola un patrimonio e le relative rendite al finanziamento continuativo di un progetto di interesse sociale. Quale organizzazione corrisponde a questa scelta?

Un’associazione costituita per riunire i propri membri.
Un ente pubblico costituito per esercitare poteri d’imperio.
Un comitato destinato a raccogliere fondi presso il pubblico.
Una fondazione destinata a uno scopo determinato.

Una fondazione destinata a uno scopo determinato.

Spiegazione

La fondazione nasce quando uno o più soggetti destinano un patrimonio e le sue rendite a uno scopo determinato, generalmente di interesse sociale. Il «comitato» è caratterizzato dalla raccolta di fondi presso il pubblico; l’«associazione» si fonda sull’organizzazione di membri; l’«ente pubblico» è una categoria distinta.

15. Una stessa organizzazione è privata, associativa, senza scopo di lucro e priva di personalità giuridica. Che cosa mostra questa classificazione?

Che l’assenza di personalità giuridica comporta necessariamente uno scopo di lucro
Che un’organizzazione associativa deve appartenere alla categoria pubblica
Che le categorie descrivono aspetti diversi e possono coesistere nella stessa organizzazione
Che un’organizzazione privata non può essere anche associativa e non lucrativa

Che le categorie descrivono aspetti diversi e possono coesistere nella stessa organizzazione

Spiegazione

Le classificazioni riguardano dimensioni diverse, come natura pubblica o privata, struttura, scopo e personalità giuridica, quindi possono combinarsi. Considerarle mutuamente esclusive confonde assi distinti; legare l’assenza di personalità al lucro è infondato; identificare associazione e organizzazione pubblica confonde struttura e natura.

16. Un detentore legittimato subisce uno spoglio clandestino e lo scopre otto mesi dopo. Entro quale termine può promuovere l’azione di reintegrazione?

Entro un anno dalla scoperta dello spoglio
Entro due anni dalla scoperta dello spoglio
Entro un anno dalla prima molestia successiva
Entro un anno dalla data dello spoglio

Entro un anno dalla scoperta dello spoglio

Spiegazione

Per lo spoglio clandestino l’anno decorre dalla scoperta, e l’azione è accessibile anche al detentore legittimato. Farlo decorrere dalla sottrazione ignora la regola specifica; negare l’azione al detentore dimentica la sua legittimazione; riferirsi a una molestia confonde reintegrazione e manutenzione.

17. Una proprietaria abita in una casa di sua proprietà e ne ricava utilità senza trasferirla; in seguito la vende, rinunciando alla piena proprietà. Quale facoltà realizza ciascuna attività, rispettivamente?

Disposizione in entrambi i casi
Godimento e poi disposizione
Godimento in entrambi i casi
Disposizione e poi godimento

Godimento e poi disposizione

Spiegazione

Il godimento consente di usare la cosa e ricavarne utilità conservandone la piena proprietà; la disposizione realizza il valore di scambio rinunciando a essa. Confondere le due facoltà inverte l’ordine, mentre considerarle entrambe godimento o entrambe disposizione trascura la differenza tra uso e trasferimento.

18. Qual è la funzione principale della trascrizione immobiliare?

Rendere pubblici determinati atti e rendere più sicura la circolazione giuridica
Consentire alle parti di sciogliere gli atti relativi all’immobile
Trasferire automaticamente all’acquirente i diritti indicati nell’atto
Certificare in modo definitivo chi è titolare di ogni diritto sull’immobile

Rendere pubblici determinati atti e rendere più sicura la circolazione giuridica

Spiegazione

La trascrizione dà pubblicità a determinati atti e mira a rendere certa la posizione dell’acquirente, favorendo la sicurezza della circolazione giuridica. Il trasferimento automatico confonde pubblicità e acquisto del diritto; la certificazione definitiva e lo scioglimento contrattuale non ne descrivono la funzione.

19. Una persona vuole esercitare un’azione petitoria molti anni dopo la lesione, ma non è in grado di provare di essere proprietaria del bene. Quale valutazione è corretta?

L’azione spetta a chiunque dimostri un interesse sul bene
L’azione è imprescrittibile e non richiede la prova della proprietà
L’azione è prescritta, anche se la proprietà può essere dimostrata
L’azione è imprescrittibile, ma occorre provare la proprietà

L’azione è imprescrittibile, ma occorre provare la proprietà

Spiegazione

Le azioni petitorie sono imprescrittibili, ma possono essere esercitate da chi è proprietario e ne prova la proprietà. L’imprescrittibilità non elimina l’onere della prova e l’interesse sul bene, da solo, non attribuisce la legittimazione.

20. Quale insieme comprende correttamente le azioni possessorie?

Rivendicazione, manutenzione e risarcimento del danno da inadempimento
Manutenzione, risarcimento del danno e risoluzione del contratto
Reintegrazione, manutenzione e nunciazioni di nuova opera e danno temuto
Reintegrazione, rivendicazione e annullamento degli atti di trasferimento

Reintegrazione, manutenzione e nunciazioni di nuova opera e danno temuto

Spiegazione

Le azioni possessorie comprendono reintegrazione o spoglio, manutenzione e nunciazioni, ossia nuova opera e danno temuto. La rivendicazione è petitoria, mentre risarcimento e annullamento non sono le azioni elencate.

21. Due edifici sorgono su fondi confinanti e il regolamento edilizio comunale impone una distanza superiore al minimo legale. Come devono essere realizzati?

Aderenti oppure alla distanza maggiore prevista dal regolamento
Sempre aderenti perché i fondi sono confinanti
Separati secondo una distanza scelta liberamente dai proprietari
Separati di almeno tre metri, anche se il regolamento ne richiede di più

Aderenti oppure alla distanza maggiore prevista dal regolamento

Spiegazione

Gli edifici su fondi confinanti devono essere aderenti oppure rispettare la distanza minima, che il regolamento comunale può aumentare. Applicare soltanto il minimo ignora la regola comunale; imporre sempre l’aderenza o lasciare la distanza alla libera scelta dei proprietari non rispecchia la disciplina.

22. Qual è la distanza minima prevista dall’art. 873 tra edifici costruiti su fondi confinanti, salvo una distanza comunale maggiore?

Quattro metri
Due metri
Aderenza tra gli edifici
Tre metri

Tre metri

Spiegazione

L’art. 873 stabilisce una distanza minima di tre metri, salvo che il regolamento edilizio comunale preveda una misura maggiore. Quattro metri confonde il minimo con una possibile prescrizione più ampia; due metri lo riduce e l’aderenza è un’alternativa alla separazione.

23. Una persona esercita su un terreno poteri corrispondenti a quelli del proprietario, pur non essendo titolare del diritto: quale situazione di fatto descrive questa condotta?

La detenzione
La proprietà
Il possesso
Il compossesso

Il possesso

Spiegazione

Il possesso è l’esercizio di fatto di poteri corrispondenti alla proprietà o a un altro diritto reale, anche quando chi li esercita non è titolare del diritto. La proprietà riguarda la titolarità legale; la detenzione manca dell’intenzione di comportarsi da titolare, mentre il compossesso richiede più persone.

24. Una persona consegna al sindaco un orologio smarrito; il proprietario non lo reclama entro un anno dalla consegna. Quale conseguenza si verifica?

Il sindaco ne acquista la proprietà allo scadere dell’anno
Il ritrovatore ne acquista la proprietà
Il proprietario deve pagare un premio e conserva la proprietà
Il ritrovatore ne acquista la proprietà al momento della consegna

Il ritrovatore ne acquista la proprietà

Spiegazione

Se il proprietario non reclama la cosa entro un anno dalla consegna al sindaco, il ritrovatore ne acquista la proprietà. L’acquisto immediato trascura il termine, il premio riguarda il recupero della cosa da parte del proprietario e la consegna non trasferisce la proprietà al sindaco.

25. Una fondazione ottiene l’usufrutto di un immobile con un contratto che ne fissa la durata a 35 anni: qual è la durata massima consentita?

50 anni
30 anni
35 anni
20 anni

30 anni

Spiegazione

Quando l’usufrutto è costituito a favore di una persona giuridica, la durata non può superare i 30 anni, quindi il termine contrattuale di 35 anni eccede il limite. I 20 e i 50 anni non corrispondono al limite previsto, mentre 35 anni tratta erroneamente il termine pattuito come prevalente.

26. In un giudizio di rivendicazione, il proprietario sostiene soltanto che il bene non appartiene a chi lo detiene. Che cosa deve invece dimostrare per soddisfare l’onere della prova?

Che il detentore non è proprietario del bene
Che il detentore non dispone di alcun titolo
Di essere proprietario del bene
Di avere posseduto il bene in passato

Di essere proprietario del bene

Spiegazione

Nella rivendicazione, il proprietario deve provare il proprio diritto; non basta dimostrare che il bene non appartiene al possessore o detentore. Provare il possesso passato o l’assenza di titolo dell’altra parte non sostituisce la prova della proprietà.

27. Due proprietari stipulano un accordo per creare un nuovo diritto reale, non previsto né disciplinato dalla legge. Qual è l’esito alla luce del principio del numero chiuso?

Il diritto è ammissibile perché i diritti reali sono a numero aperto
Il diritto è ammissibile se i proprietari lo descrivono nel contratto
Il diritto è ammissibile purché sia opponibile ai terzi
Il diritto non è ammissibile se non corrisponde a un tipo legale

Il diritto non è ammissibile se non corrisponde a un tipo legale

Spiegazione

Il principio del numero chiuso impedisce ai privati di creare diritti reali diversi dai tipi previsti e disciplinati dalla legge. La libertà di accordo non basta a introdurre un nuovo tipo; il numero aperto caratterizza invece i diritti di credito, e l’opponibilità non sostituisce il requisito del tipo legale.

28. Il titolo non disciplina nel dettaglio una servitù di passaggio. Il titolare del fondo dominante propone un percorso più breve, ma più gravoso per il fondo servente. Come deve essere regolato l’esercizio?

Consentire al fondo servente di ostacolare il passaggio
Scegliere il percorso più comodo per il fondo dominante
Scegliere il percorso meno oneroso anche se il titolo ne stabilisce un altro
Soddisfare il bisogno dominante con il minor aggravio servente

Soddisfare il bisogno dominante con il minor aggravio servente

Spiegazione

Se il titolo non provvede, la servitù deve soddisfare il bisogno del fondo dominante con il minor aggravio del fondo servente; il titolo prevale quando disciplina l’esercizio. La sola comodità dominante trascura il limite dell’aggravio, mentre rendere il passaggio più scomodo è vietato al proprietario servente.

29. Un’impresa costruisce un edificio su un terreno altrui e vuole conservarne la proprietà separata da quella del suolo. Quale diritto permette tale risultato?

Il diritto di superficie
La servitù prediale
Il principio di accessione
L’enfiteusi

Il diritto di superficie

Spiegazione

Il diritto di superficie consente di mantenere o acquisire la proprietà della costruzione separatamente da quella del suolo altrui, neutralizzando l’accessione. La servitù grava un fondo a utilità di un altro, l’enfiteusi attribuisce poteri di godimento sul fondo e l’accessione collega la costruzione alla proprietà del suolo.

30. Una persona possiede a lungo un bene altrui e sostiene che, come nell’usucapione, il proprietario perde il proprio diritto perché non lo esercita. Quale distinzione corregge questa affermazione?

L’usucapione estingue il diritto non esercitato; la prescrizione trasforma il possesso in proprietà
L’usucapione trasferisce diritti reali di garanzia; la prescrizione trasferisce beni pubblici
L’usucapione trasforma il possesso protratto in un diritto; la prescrizione estintiva fa perdere il diritto non esercitato
L’usucapione permette di acquisire crediti; la prescrizione riguarda i diritti reali di godimento

L’usucapione trasforma il possesso protratto in un diritto; la prescrizione estintiva fa perdere il diritto non esercitato

Spiegazione

L’usucapione fa acquistare un diritto a chi ha esercitato a lungo il possesso corrispondente, mentre la prescrizione estintiva fa perdere il diritto a chi non lo esercita. Invertire i due effetti confonde gli istituti; crediti, diritti reali di garanzia e beni pubblici non sono usucapibili.

31. Un comune valuta una legge che impone limiti all’uso di alcuni terreni per renderli accessibili alla collettività. Quale principio costituzionale può giustificare tali limiti?

La legge può limitare la proprietà privata per trasferirla automaticamente al comune.
La proprietà privata può essere limitata per tutelare soltanto l’interesse del singolo proprietario.
La legge può limitare la proprietà privata per assicurarne la funzione sociale e renderla accessibile a tutti.
La proprietà privata è garantita senza possibilità di limiti legislativi.

La legge può limitare la proprietà privata per assicurarne la funzione sociale e renderla accessibile a tutti.

Spiegazione

La Costituzione riconosce e garantisce la proprietà privata, ma permette alla legge di limitarla per assicurarne la funzione sociale e renderla accessibile a tutti. «Trasferirla automaticamente» confonde i limiti con l’espropriazione; l’assenza di limiti nega la funzione sociale; il solo interesse individuale capovolge la finalità del principio.

32. Giulia coltiva un terreno e si comporta come proprietaria, ma il titolo legale appartiene a Marco. Come si descrive il rapporto tra la situazione di fatto e quella di diritto?

La situazione descrive necessariamente un esercizio congiunto del terreno
La titolarità di Marco esclude che Giulia possa avere il possesso
La situazione di fatto e quella di diritto non coincidono
La situazione di fatto rende Giulia titolare legale del terreno

La situazione di fatto e quella di diritto non coincidono

Spiegazione

L’esercizio effettivo dei poteri è una situazione di fatto, mentre la titolarità legale è una situazione di diritto: possono appartenere a persone diverse. Ritenere che il fatto trasferisca la titolarità confonde le due situazioni; escludere il possesso o dedurre un esercizio congiunto non segue dal caso.

33. Una società dotata di personalità giuridica accumula un debito nell’ambito della propria attività. In base all’autonomia patrimoniale perfetta, quale patrimonio è coinvolto dalle vicende della società?

Il patrimonio delle persone fisiche sottostanti, senza coinvolgere quello della società
Il patrimonio della società oppure quello delle persone fisiche, a seconda della scelta dei creditori
Il patrimonio della società, senza coinvolgere quello delle persone fisiche sottostanti
Il patrimonio della società e quello delle persone fisiche sottostanti

Il patrimonio della società, senza coinvolgere quello delle persone fisiche sottostanti

Spiegazione

L’autonomia patrimoniale perfetta separa le vicende dell’organizzazione da quelle patrimoniali delle persone fisiche sottostanti, e viceversa. Coinvolgere entrambi i patrimoni descrive l’autonomia imperfetta; attribuire l’effetto ai soli patrimoni personali inverte la regola; lasciare la separazione alla scelta dei creditori la nega.

34. Un terreno lungo un corso d’acqua riceve lentamente nuovi depositi, mentre in un altro caso la corrente stacca una porzione riconoscibile da un fondo e la trascina su quello vicino. Quale classificazione distingue correttamente i due fenomeni?

Il primo è occupazione e il secondo è avulsione
Il primo è avulsione e il secondo è alluvione
Il primo è alluvione e il secondo è avulsione
Il primo è accessione per fatto dell’uomo e il secondo è alluvione

Il primo è alluvione e il secondo è avulsione

Spiegazione

L’alluvione riguarda incrementi lenti e impercettibili apportati dalle acque; l’avulsione riguarda una porzione riconoscibile di un altro fondo staccata e trascinata dalla corrente. L’inversione scambia i due fenomeni, mentre l’occupazione e l’accessione per fatto dell’uomo non descrivono questi apporti naturali.

35. Un creditore vuole ottenere il pagamento da un debitore che non collabora; un titolare di diritto reale, invece, usa direttamente il proprio bene. Quale distinzione spiega i due casi?

Entrambi dipendono dalla cooperazione di un debitore per esercitare il diritto
Il creditore ricava utilità direttamente; il titolare reale dipende dalla cooperazione del debitore
Il creditore dipende dalla cooperazione del debitore; il titolare reale ricava utilità direttamente
Entrambi ricavano utilità direttamente, ma solo il creditore usa un bene

Il creditore dipende dalla cooperazione del debitore; il titolare reale ricava utilità direttamente

Spiegazione

Il creditore realizza il proprio diritto attraverso la cooperazione del debitore, mentre il titolare di un diritto reale normalmente ricava utilità dalla cosa direttamente. Attribuire la fruizione diretta al creditore scambia le caratteristiche; l’opponibilità ai terzi è una distinzione diversa.

36. Una persona ricava direttamente utilità da un bene senza dover chiedere la cooperazione di un altro soggetto. Quale caratteristica del diritto esercitato descrive questa situazione?

L’assolutezza
Il diritto di seguito
L’immediatezza
La tipicità

L’immediatezza

Spiegazione

L’immediatezza consiste nel ricavare utilità dalla cosa tramite un rapporto diretto, senza l’intermediazione di un altro soggetto. L’assolutezza riguarda l’opponibilità ai terzi, il diritto di seguito consente di assoggettare il bene al proprio potere dovunque si trovi e la tipicità limita i diritti reali ai tipi previsti dalla legge.

37. Un acquirente compra un fondo gravato da una servitù e un creditore chiede a un terzo estraneo al rapporto di adempiere un’obbligazione. Quale affermazione distingue correttamente le due pretese?

La servitù è opponibile ai terzi; il credito è opponibile a chi acquista il bene
La servitù e il credito possono essere fatti valere contro qualunque terzo
La servitù è opponibile al terzo acquirente; il credito vale contro il debitore
La servitù vale contro il precedente proprietario; il credito vale contro ogni terzo

La servitù è opponibile al terzo acquirente; il credito vale contro il debitore

Spiegazione

I diritti reali sono opponibili ai terzi, mentre un diritto di credito si fa valere contro il soggetto passivo del rapporto. Negare l’opponibilità della servitù confonde la sua natura reale; estendere il credito a estranei trasforma un diritto relativo in assoluto.

38. Quale quadro della proprietà e dell’appartenenza dei beni economici stabilisce l’articolo 42 della Costituzione?

La proprietà è pubblica o privata e i beni appartengono allo Stato, a enti o a privati.
La proprietà è pubblica o privata e i beni appartengono allo Stato o ai privati.
La proprietà è privata e i beni appartengono ai cittadini o alle imprese.
La proprietà è pubblica e i beni appartengono allo Stato o agli enti territoriali.

La proprietà è pubblica o privata e i beni appartengono allo Stato, a enti o a privati.

Spiegazione

L’articolo 42 contempla proprietà pubblica e privata e indica che i beni economici possono appartenere allo Stato, a enti o a privati, delineando un sistema di economia mista. «Solo privata» e «solo pubblica» eliminano una delle forme; l’opzione che omette gli enti restringe impropriamente i possibili titolari.

39. Una servitù consente al titolare di un fondo di transitare sul terreno altrui, ma gli impone anche di costruire una recinzione per il vicino. Quale valutazione è corretta?

È ammissibile il transito, ma non l’obbligo di costruire
È ammissibile anche se entrambi i fondi hanno lo stesso proprietario
È ammissibile l’obbligo di costruire, ma non il transito
È ammissibile solo se il vantaggio spetta personalmente al vicino

È ammissibile il transito, ma non l’obbligo di costruire

Spiegazione

La servitù deve giovare a un fondo di diverso proprietario e non può consistere in un obbligo di fare, anche se può imporre di non fare o di sopportare. L’obbligo di costruire confonde questi obblighi; il vantaggio personale e la proprietà comune dei fondi non soddisfano i requisiti indicati.

40. Una studentessa custodisce una bicicletta per conto di un’amica e la usa solo nei modi concordati, senza voler comportarsi da titolare di un diritto reale. Quale situazione descrive il suo controllo materiale?

Il possesso, perché il controllo materiale basta a integrarlo
La proprietà, perché la custodia attribuisce la titolarità della bicicletta
La detenzione, perché manca l’intenzione di comportarsi da titolare
Il compossesso, perché la bicicletta è controllata da due persone

La detenzione, perché manca l’intenzione di comportarsi da titolare

Spiegazione

La detenzione comporta il controllo materiale della cosa senza l’intenzione di comportarsi come titolare di un diritto reale; il possesso richiede entrambi gli elementi. Considerare sufficiente il controllo materiale trascura l’elemento intenzionale, mentre custodia e presenza di due persone non provano proprietà o compossesso.

41. Un’organizzazione stipula un contratto e possiede beni, ma un suo rappresentante sostiene che essa possa anche fare testamento. Quale affermazione descrive correttamente la sua capacità giuridica?

Può fare testamento se il rappresentante agisce in suo nome, perché è un soggetto del diritto
Non può essere titolare di diritti e obblighi, perché matrimonio e testamento le sono preclusi
Può essere titolare di diritti e obblighi, ma non di situazioni che presuppongono la qualità di individuo, come il testamento
Può essere titolare di diritti solo tramite i suoi rappresentanti, senza possedere una capacità giuridica propria

Può essere titolare di diritti e obblighi, ma non di situazioni che presuppongono la qualità di individuo, come il testamento

Spiegazione

La soggettività giuridica dell’organizzazione non comprende situazioni legate alla qualità di individuo umano, come il testamento. Attribuire all’organizzazione ogni rapporto delle persone fisiche estende troppo la sua capacità; invocare la capacità di agire confonde concetti distinti; negarle ogni capacità giuridica trascura la sua soggettività.

42. Una domanda giudiziale relativa a un immobile viene trascritta il 4 aprile; un terzo acquista e trascrive un diritto sul bene il 20 aprile; la sentenza accoglie la domanda il 30 giugno. Quale effetto produce la trascrizione della domanda?

Rende la sentenza opponibile al terzo, con effetti riferiti al 4 aprile
Trasferisce il bene al richiedente con effetti riferiti al 20 aprile
Rende la sentenza opponibile al terzo, con effetti riferiti al 30 giugno
Rende la sentenza opponibile soltanto alle parti, con effetti riferiti al 4 aprile

Rende la sentenza opponibile al terzo, con effetti riferiti al 4 aprile

Spiegazione

La trascrizione della domanda rende opponibile al successivo acquirente la sentenza che accoglie la domanda e fa retroagire gli effetti al momento della trascrizione, qui il 4 aprile. Farli decorrere dalla sentenza ignora la retroazione; limitarne l’opponibilità alle parti o attribuire alla domanda un trasferimento diretto confonde i suoi effetti.

43. In un consiglio collegiale, ogni componente esprime la propria scelta e la decisione conforme alla volontà della maggioranza viene approvata. Come si chiamano rispettivamente la scelta individuale e la decisione collegiale?

Voto e deliberazione
Voto e organo
Deliberazione e voto
Organo e deliberazione

Voto e deliberazione

Spiegazione

Il voto è l’atto con cui ciascun componente esprime la propria volontà; la deliberazione è la decisione che esprime la volontà della maggioranza dell’organo collegiale. Scambiare i termini inverte i livelli individuale e collegiale; chiamare deliberazione la scelta del singolo attribuisce al voto la funzione dell’organo; l’organo è il gruppo o la struttura, non la decisione.

44. Quale descrizione identifica un’associazione?

Un’organizzazione di più persone con uno scopo comune di profitto, nata da un accordo e regolata da uno statuto
Un’organizzazione non lucrativa nata dall’accordo degli associati, con le regole di funzionamento fissate nell’atto costitutivo
Un’organizzazione di più persone con uno scopo comune diverso dal profitto, nata da un accordo e regolata da uno statuto
Un’organizzazione diretta a uno scopo comune non lucrativo, costituita dalla decisione di una sola persona

Un’organizzazione di più persone con uno scopo comune diverso dal profitto, nata da un accordo e regolata da uno statuto

Spiegazione

L’associazione riunisce più persone che perseguono uno scopo comune diverso dal profitto; nasce dall’accordo degli associati nell’atto costitutivo e disciplina il proprio funzionamento nello statuto. Lo scopo lucrativo, la costituzione individuale e l’attribuzione delle regole allo strumento sbagliato sono le confusioni incorporate nelle alternative.

45. Due confinanti conoscono la linea esatta che divide i loro fondi, ma i cippi sono scomparsi e non sono più riconoscibili. Quale azione corrisponde alla situazione?

Azione di regolamento di confini
Azione di rivendicazione
Azione per apposizione di termini
Azione negatoria

Azione per apposizione di termini

Spiegazione

L’apposizione di termini si usa quando il confine è certo ma i suoi segni mancano o sono irriconoscibili. Il regolamento di confini presuppone invece che la posizione del confine sia incerta; rivendicazione e negatoria riguardano altre forme di tutela della proprietà.

46. Un inquilino decide di considerarsi proprietario dell’appartamento, ma non cambia il titolo del proprio rapporto né comunica al proprietario un’opposizione chiara. Si è trasformata la detenzione in possesso?

Sì, perché l’intenzione personale trasforma la detenzione in possesso
Sì, perché la detenzione si trasforma con il semplice decorso del tempo
No, perché manca un mutamento esterno del titolo o un’opposizione chiara comunicata
Sì, perché il controllo materiale dell’appartamento equivale al mutamento del titolo

No, perché manca un mutamento esterno del titolo o un’opposizione chiara comunicata

Spiegazione

La detenzione si trasforma in possesso solo in presenza di un mutamento esterno del titolo oppure di un’opposizione chiara comunicata al possessore mediato o al proprietario, secondo il caso. L’intenzione interna e il controllo materiale non soddisfano questa condizione; il semplice decorso del tempo non è indicato come causa della trasformazione.

47. Un giudice ritiene semplicemente inopportuna una deliberazione associativa, che però non contrasta con la legge, con l’atto costitutivo o con lo statuto. Può annullarla per questa ragione?

Sì, perché il giudice può annullare ogni decisione ritenuta inopportuna
No, perché l’inopportunità nel merito non basta a giustificarne l’annullamento
Sì, se un associato contesta la deliberazione, anche senza violazioni delle regole
No, perché le deliberazioni associative non possono essere annullate dal giudice

No, perché l’inopportunità nel merito non basta a giustificarne l’annullamento

Spiegazione

Il giudice può annullare le deliberazioni che violano la legge, l’atto costitutivo o lo statuto, ma non quelle ritenute soltanto inopportune o ingiustificate nel merito. Confondere il controllo di legalità con un giudizio di opportunità amplia indebitamente il potere di annullamento; l’assenza di violazioni non esclude invece il controllo giudiziario nei casi previsti.

48. Una società e un ente non profit chiedono di acquistare la personalità giuridica. Quale formalità devono seguire rispettivamente?

La società ottiene il riconoscimento della Regione o della Prefettura; l’ente non profit si iscrive nel registro delle imprese
La società si iscrive nel registro delle persone giuridiche; l’ente non profit ottiene l’iscrizione nel registro delle imprese
Entrambi si iscrivono nel registro delle imprese per ottenere la personalità giuridica
La società si iscrive nel registro delle imprese; l’ente non profit ottiene il riconoscimento dell’autorità competente

La società si iscrive nel registro delle imprese; l’ente non profit ottiene il riconoscimento dell’autorità competente

Spiegazione

Le società acquistano la personalità giuridica con l’iscrizione nel registro delle imprese; per gli enti non profit occorre invece il riconoscimento dell’autorità competente, che coincide con l’iscrizione nel registro delle persone giuridiche. Scambiare le procedure o attribuirne una identica ai due tipi di organizzazione confonde i rispettivi regimi.

49. Un ente pubblico stipula un contratto come un privato, ma non dispone di poteri d’imperio. Quale conclusione descrive correttamente le sue capacità giuridiche?

Ha entrambe le capacità perché è una persona giuridica pubblica.
Ha capacità di diritto privato, ma non capacità di diritto pubblico.
Non ha nessuna delle due capacità perché agisce senza poteri d’imperio.
Ha capacità di diritto pubblico, ma non capacità di diritto privato.

Ha capacità di diritto privato, ma non capacità di diritto pubblico.

Spiegazione

Tutti gli enti hanno capacità giuridica di diritto privato, mentre quella di diritto pubblico spetta soltanto agli enti dotati di poteri d’imperio. «Entrambe le capacità» presume che basti la natura pubblica; «nessuna capacità» nega quella privata; la sola capacità pubblica inverte la distinzione.

50. Un proprietario sottrae con la forza un bene a un possessore illegittimo e in mala fede. Quale tutela può chiedere quest’ultimo e quale rapporto ha con il giudizio petitorio?

Può agire in via possessoria, che precede quella petitoria salvo pregiudizio irreparabile
Non può agire, perché il possesso illegittimo e in mala fede non è tutelato
Può agire soltanto in via petitoria, perché il proprietario ha il diritto sul bene
Può riprendere il bene con la forza, perché il proprietario può farsi giustizia da sé

Può agire in via possessoria, che precede quella petitoria salvo pregiudizio irreparabile

Spiegazione

Le azioni possessorie proteggono il possesso anche se illegittimo e in mala fede, così da impedire l’autotutela privata, e precedono quelle petitorie salvo il rischio di un pregiudizio irreparabile. Escludere la tutela per la mala fede confonde possesso e diritto; anteporre sempre il petitorio ignora la priorità possessoria; ammettere la forza contrasta con il divieto di autotutela.

51. Un’organizzazione ha soggettività giuridica, ma non gode di autonomia patrimoniale perfetta. Quale conclusione è corretta?

Ha entrambe perché persegue uno scopo comune
Ha personalità giuridica ma non soggettività giuridica
Ha soggettività giuridica ma non personalità giuridica
Non ha né soggettività né personalità giuridica

Ha soggettività giuridica ma non personalità giuridica

Spiegazione

La soggettività giuridica spetta a tutte le organizzazioni, mentre la personalità giuridica è propria soltanto di alcune, dotate di autonomia patrimoniale perfetta. Confondere i due concetti attribuisce erroneamente la personalità a ogni organizzazione; negare la soggettività alle organizzazioni prive di personalità inverte invece la distinzione.

52. Una banca ha un diritto su un bene che le consente di essere soddisfatta con priorità sul ricavato della vendita forzata se il debitore non paga; di quale categoria si tratta?

Di un diritto reale di godimento, che dà priorità sul ricavato della vendita
Di un diritto reale di garanzia, che assicura il credito sul ricavato
Di un diritto personale di credito, privo di legame con il bene
Di un diritto reale di godimento, che consente l’utilizzazione diretta del bene

Di un diritto reale di garanzia, che assicura il credito sul ricavato

Spiegazione

I diritti reali di garanzia tutelano un credito destinando prioritariamente al creditore il ricavato della vendita forzata in caso d’inadempimento; i diritti di godimento permettono invece di utilizzare direttamente la cosa. L’utilizzazione diretta confonde le due categorie, il credito personale trascura il legame con il bene e la priorità sul ricavato è attribuita erroneamente al godimento.

53. Quale elenco comprende le quattro azioni petitorie a tutela della proprietà?

Rivendicazione, negatoria, usucapione e accertamento del possesso
Negatoria, risarcimento del danno, regolamento di confini e usucapione
Rivendicazione, negatoria, regolamento di confini e apposizione di termini
Rivendicazione, reintegrazione, manutenzione e apposizione di termini

Rivendicazione, negatoria, regolamento di confini e apposizione di termini

Spiegazione

Le quattro azioni petitorie sono rivendicazione, negatoria, regolamento di confini e apposizione di termini. La reintegrazione e la manutenzione sono rimedi possessorî, mentre risarcimento e usucapione non sostituiscono le azioni indicate.

54. Luca acquista un immobile il 3 maggio e trascrive l’atto il 12 maggio; Sara acquista lo stesso immobile il 7 maggio e trascrive il 10 maggio. Nel conflitto tra i due acquirenti, chi prevale?

Sara, perché ha trascritto per prima il proprio acquisto
Sara, se dimostra di aver agito in buona fede
Luca, se ha pagato un prezzo superiore
Luca, perché ha acquistato per primo l’immobile

Sara, perché ha trascritto per prima il proprio acquisto

Spiegazione

Nel conflitto fra acquirenti di diritti incompatibili sullo stesso immobile prevale chi trascrive per primo, anche se ha acquistato dopo. La data dell’acquisto confonde priorità dell’acquisto e priorità della trascrizione; la buona fede e il prezzo non determinano la prevalenza secondo questa regola.

55. Un’associazione priva di personalità giuridica subisce una vicenda patrimoniale che non può essere gestita interamente con i beni dell’ente. Quale conseguenza è compatibile con l’autonomia patrimoniale imperfetta?

Possono essere coinvolti i patrimoni dei fondatori, ma non quelli delle altre persone sottostanti
Possono essere coinvolti anche i patrimoni delle persone fisiche sottostanti
Resta coinvolto il patrimonio dell’associazione, separato da quelli personali
Sono coinvolti i patrimoni personali, mentre quello dell’associazione resta estraneo

Possono essere coinvolti anche i patrimoni delle persone fisiche sottostanti

Spiegazione

L’autonomia patrimoniale imperfetta consente che le vicende dell’organizzazione incidano anche sui patrimoni delle persone fisiche sottostanti, e viceversa. La separazione completa corrisponde all’autonomia perfetta; escludere i patrimoni personali contraddice l’autonomia imperfetta; circoscrivere l’effetto ai fondatori restringe indebitamente le persone coinvolte.

56. Una persona possiede senza interruzioni da quattordici mesi un immobile, senza averlo acquistato con violenza o clandestinità, e subisce una molestia. Quale rimedio possessoria può utilizzare, e quando?

L’azione di reintegrazione, entro un anno dall’inizio del possesso
L’azione di manutenzione, entro un anno dalla molestia
L’azione di reintegrazione, entro un anno dalla scoperta della molestia
L’azione di manutenzione, entro un anno dalla fine del possesso

L’azione di manutenzione, entro un anno dalla molestia

Spiegazione

La manutenzione tutela il possessore di un immobile dalle molestie quando il possesso è ininterrotto da oltre un anno e non è stato acquistato con violenza o clandestinità; va proposta entro un anno dalla molestia. La reintegrazione riguarda invece lo spoglio, e il termine della manutenzione non decorre dalla scoperta né dall’inizio del possesso.

57. Una persona ha un diritto reale minore su un bene appartenente a un’altra persona: quale caratteristica definisce questo diritto?

Attribuisce la proprietà piena della cosa a chi ne esercita l’utilizzazione
Attribuisce poteri di utilizzazione inferiori a quelli del proprietario su una cosa altrui
Attribuisce un credito personale verso il proprietario senza poteri sulla cosa
Attribuisce poteri di utilizzazione superiori a quelli del proprietario sulla cosa

Attribuisce poteri di utilizzazione inferiori a quelli del proprietario su una cosa altrui

Spiegazione

Il diritto reale minore attribuisce poteri di utilizzazione inferiori a quelli del proprietario e riguarda una cosa appartenente a un soggetto diverso dal titolare. La proprietà piena confonde il diritto minore con la proprietà, il credito personale nega la sua natura reale e i poteri superiori invertono il rapporto con il proprietario.

58. Nel valutare un’immissione di calore, un giudice deve considerare quali elementi?

Priorità d’uso, intenzione di nuocere e assenza di utilità
Distanza tra gli edifici, valore dell’immobile e titolo di proprietà
Condizione dei luoghi, soglia automatica e sola esigenza produttiva
Condizione dei luoghi, priorità d’uso e bilanciamento degli interessi

Condizione dei luoghi, priorità d’uso e bilanciamento degli interessi

Spiegazione

Per valutare la normale tollerabilità il giudice considera la condizione dei luoghi, la priorità di un determinato uso e il contemperamento tra esigenze della produzione e ragioni della proprietà. La distanza tra edifici riguarda un diverso limite di vicinato; l’intento di nuocere attiene agli atti emulativi e una soglia automatica non è prevista.

59. Quale definizione descrive il diritto di proprietà nel codice civile?

Il diritto di disporre delle cose senza i limiti stabiliti dall’ordinamento.
Il potere di detenere materialmente una cosa senza disporne giuridicamente.
Il diritto di chiedere a una persona una prestazione di carattere patrimoniale.
Il diritto di godere e disporre delle cose entro i limiti e gli obblighi dell’ordinamento.

Il diritto di godere e disporre delle cose entro i limiti e gli obblighi dell’ordinamento.

Spiegazione

La proprietà è il diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, ma entro i limiti e con gli obblighi stabiliti dall’ordinamento. «Possesso» riguarda la detenzione materiale; l’assenza di limiti contraddice la definizione; la prestazione dovuta da una persona caratterizza un diritto di credito.

60. Un possessore ha ottenuto un bene con violenza, poi cessata, e possiede da quel momento in modo continuo. Da quando può decorrere il periodo utile per l’usucapione?

Dalla data in cui il possessore diventa in buona fede
Dalla prima interruzione del possesso
Dalla cessazione della violenza
Dall’inizio della violenza

Dalla cessazione della violenza

Spiegazione

Il possesso acquistato con violenza diventa utile per l’usucapione dal momento in cui la violenza cessa; il possesso deve inoltre essere continuo. Far partire il termine dall’inizio della violenza ignora la regola, mentre la mala fede esclude l’usucapione abbreviata ma non quella ordinaria.

61. Giulia nasce e, nello stesso giorno, alcune persone firmano l’atto con cui creano un’associazione e ne approvano le regole di funzionamento. Quale descrizione è corretta?

Giulia acquista soggettività con la nascita; l’associazione si crea con lo statuto e l’atto costitutivo ne regola il funzionamento
Giulia acquista soggettività con la nascita; l’associazione si crea con l’atto costitutivo e lo statuto ne regola il funzionamento
Giulia acquista soggettività con la nascita; l’associazione si crea con l’atto costitutivo e quest’ultimo contiene le regole di funzionamento
Giulia acquista soggettività con l’atto costitutivo; l’associazione si crea con la nascita e lo statuto ne regola il funzionamento

Giulia acquista soggettività con la nascita; l’associazione si crea con l’atto costitutivo e lo statuto ne regola il funzionamento

Spiegazione

La persona fisica acquista soggettività con la nascita, mentre l’organizzazione nasce giuridicamente con l’atto costitutivo; lo statuto ne disciplina il funzionamento. Scambiare nascita e atto costitutivo inverte i criteri; attribuire a Giulia lo statuto confonde persona e organizzazione; assegnare allo statuto la creazione e all’atto le regole scambia le rispettive funzioni.

62. Una persona in mala fede possiede in modo utile e continuo un bene mobile non registrato per vent’anni. Quale termine di usucapione si applica a questo bene?

Trent’anni
Tre anni
Vent’anni
Dieci anni

Vent’anni

Spiegazione

L’usucapione ordinaria richiede vent’anni per i beni mobili non registrati e opera anche in caso di mala fede. Dieci anni è il termine ordinario per i mobili registrati e, in alcune condizioni, quello abbreviato; tre anni riguarda l’usucapione abbreviata dei mobili registrati, non il caso descritto.

63. Un proprietario erige una barriera che non gli procura alcuna utilità e ha come unico scopo disturbare il vicino. Quale regola può applicarsi a questo atto?

La disciplina delle immissioni tra fondi vicini
Il potere di escludere gli altri dal godimento
Il divieto degli atti emulativi
La facoltà di disposizione del bene

Il divieto degli atti emulativi

Spiegazione

Il divieto degli atti emulativi impedisce atti diretti esclusivamente a nuocere o molestare altri, senza un apprezzabile interesse del proprietario. La facoltà di disposizione riguarda il valore di scambio, il potere di esclusione incontra limiti e le immissioni riguardano fenomeni come fumo o calore.

64. Che cosa caratterizza l’usucapione come modo di acquisto?

La perdita del diritto da parte di chi non lo esercita per il tempo previsto
L’acquisto originario della proprietà o di diritti reali di godimento tramite possesso protratto per il tempo di legge
L’acquisto derivativo della proprietà mediante un contratto concluso con il titolare
L’acquisto originario di crediti mediante il loro mancato pagamento protratto nel tempo

L’acquisto originario della proprietà o di diritti reali di godimento tramite possesso protratto per il tempo di legge

Spiegazione

L’usucapione è un acquisto originario della proprietà e dei diritti reali di godimento fondato sul possesso protratto per il tempo stabilito dalla legge. L’acquisto contrattuale è derivativo, mentre la perdita per mancato esercizio descrive la prescrizione estintiva; i crediti non si acquistano per usucapione.

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Quali situazioni giuridiche sono escluse dalla capacità delle organizzazioni?

Matrimonio, famiglia e testamento.

Con quale atto si crea un’organizzazione?

Con l’atto costitutivo.

Che cos’è un organo di un’organizzazione?

È formato da persone fisiche che agiscono per l’organizzazione.

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