★ Da sapere
Approfondimenti
Il perimetro esterno di un edificio a pianta centrale ad anello può essere circolare oppure ottagonale.
Nel mausoleo il sarcofago poteva trovarsi al centro oppure lungo la parete esterna dell’edificio.
Il mausoleo circolare di Santa Costanza è circondato da un deambulatorio e presenta un’aula centrale coperta da cupola, con nicchie perimetrali e aperture verso l’esterno.
Nel battistero il centro ospita il fonte; nel mausoleo il sarcofago può stare al centro o lungo la parete.
★ Da sapere
Lo stile gotico si manifesta inizialmente nell’architettura francese intorno alla metà del XII secolo.
Le cattedrali gotiche sviluppano il verticalismo e assottigliano progressivamente la massa muraria, inserendo ampie vetrate policrome.
📌 Il Gotico classico, affermatosi intorno alla fine del XII secolo, mantiene un equilibrio tra apparati decorativi e struttura; il Gotico radiante del XIII secolo accentua la sottigliezza degli elementi, soprattutto nei rosoni; il Gotico fiammeggiante, dalla metà del XIV secolo all’inizio del XVI, presenta decorazioni esuberanti simili a fiammate.
Approfondimenti
La scultura gotica è quasi sempre integrata all’architettura, soprattutto nei portali, e le statue passano progressivamente dalla forma a colonna a quella a tutto tondo, con tendenza all’horror vacui.
In Inghilterra, Germania e Spagna lo sviluppo gotico presenta differenze locali, ma conserva verticalismo, volte a crociera ogivale e grandiosità degli spazi.
La cattedrale gotica come una foresta di pietra: pilastri altissimi e volte come chiome.
★ Da sapere
Approfondimenti
Le bacchette di piombo usate per assemblare i vetri sono sagomate a doppia T e sono descritte come molto malleabili.
La vetrata di Chartres è un’opera collettiva realizzata da artigiani che disegnano, tagliano, dipingono e montano i vetri.
Dal cartone al vetro montato: disegno, taglio, pittura, piombo, saldatura, stuccatura.
★ Da sapere
Il Duomo di Modena fu progettato dall’architetto lombardo Lanfranco e completato con l’intervento dello scultore Wiligelmo; la costruzione è indicata tra il 1099 e il 1184.
La facciata del Duomo di Modena è a salienti, divisa in tre settori e a doppio registro, con lesene e arcate cieche; il portale è protetto da un protiro sostenuto da colonne poggianti su leoni stilofori.
Nel mosaico di Giustiniano a San Vitale, l’imperatore è accompagnato da sacerdoti, tra cui Massimiano, identificato dal nome in lettere, e da soldati armati di lance e scudi con il monogramma cristologico.
Nei mosaici di Giustiniano e Teodora a San Vitale, i personaggi appaiono sospesi su prati verdi davanti a sfondi dorati e le ambientazioni non corrispondono a luoghi reali; nel pannello di Teodora compaiono una nicchia centrale, una porta e una fontana, rappresentate in modo bidimensionale e schematico.
Approfondimenti
Il Duomo di Modena è dedicato alla devozione delle spoglie del vescovo Geminiano, vissuto dal 312 al 397.
Il Duomo di Modena ha tre navate, sei campate nella navata centrale, pilastri a base quadrata, archi a tutto sesto e volte a crociera.
Il volto di Giustiniano nel mosaico di San Vitale fu realizzato sulla base di ritratti dell’imperatore giunti da Bisanzio; il testo osserva che pare che Giustiniano non sia mai stato a Ravenna.
Nel mosaico di Teodora a San Vitale, l’imperatrice porta un calice verso l’abside ed è accompagnata dalle dame di corte; la posa frontale e ieratica e i piedi divaricati bloccano il movimento.
Nei mosaici di San Vitale prevale una decorazione preziosa e scintillante che fa perdere consistenza alla parete e la trasforma in un luogo di luce divina.
★ Da sapere
La basilica costantiniana di San Pietro a Roma era la più grandiosa tra quelle della città e aveva particolare importanza simbolica perché sorgeva sulla tomba dell’apostolo Pietro, considerato il primo papa.
La basilica costantiniana aveva cinque navate e un transetto alto quanto la navata centrale, formando una croce commissa.
Approfondimenti
La basilica costantiniana di San Pietro fu iniziata intorno al 324 e terminata nel 349, dopo la morte dell’imperatore.
La basilica costantiniana misurava 119 metri di lunghezza, 63 di larghezza e 37 di altezza.
Per costruire la basilica, Costantino fece abbattere un circo di Caligola del I secolo d.C., risparmiandone l’obelisco, e fece inglobare una necropoli che oggi si trova sotto la navata centrale.
La navata centrale era separata da quelle adiacenti da colonnine, aveva affreschi e riceveva luce dalle finestre superiori; le navate laterali erano coperte da falde che illuminavano quelle vicine alla navata centrale.
★ Da sapere
📌 Alta 31 metri e priva delle esedre presenti a San Vitale, la Cappella Palatina ha un aspetto massiccio e austero, lontano dalla smaterializzazione bizantina.
Approfondimenti
La Cappella Palatina presenta un’aula ottagonale circondata da due ordini di gallerie, grandi archi tripartiti con colonne corinzie e pulvini, e un perimetro esterno esadecagonale di 16 lati.
Le volte dei due livelli del deambulatorio e la superficie della cupola della Cappella Palatina sono rivestite di mosaici a fondo oro.
Nel 798 furono prelevate da antichi edifici di Roma gran parte delle colonne della Cappella Palatina; per il trono di Carlo Magno furono riutilizzate lastre di marmo provenienti dalla Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
San Vitale è dinamica; la Cappella Palatina è massiccia e austera.
★ Da sapere
Sant’Apollinare Nuovo, chiesa palatina fatta costruire da Teodorico e costruita nel 505, ha una pianta basilicale a tre navate, senza transetto, e un esterno in mattoni.
I mosaici della navata centrale di Sant’Apollinare Nuovo comprendono 26 scene della vita di Cristo nel registro superiore, profeti tra le finestre nel registro mediano e scene architettoniche nel registro inferiore.
Approfondimenti
Il fondo oro dei mosaici bizantini è ottenuto con tessere in cui una sottile foglia d’oro è incapsulata tra due strati di vetro.
Nell’Ultima cena di Sant’Apollinare Nuovo, Cristo e gli apostoli sono sdraiati su letti triclinari attorno al tavolo, mentre gli sguardi si rivolgono a Cristo e a Giuda; sono raffigurati anche pani, due pesci e una tovaglia con frangia.
Nel mosaico del Palazzo di Teodorico, le due ali del cortile porticato sono ribaltate sul piano della facciata; dopo la conquista bizantina, avvenuta dopo il 540, le figure di Teodorico e della sua corte furono sostituite da tendaggi bianchi perché Teodorico era ariano.
★ Da sapere
La prima fase dell’arte bizantina a Ravenna è l’età imperiale, dal 402 al 493, quando la città è capitale dell’Impero d’Occidente; mausolei e battisteri sono rivestiti soprattutto di mosaici blu, con le prime tessere dorate, e spesso hanno pianta centrale ottagonale.
L’età teodoriciana (493-526) è la seconda fase dell’arte bizantina a Ravenna e comprende il Battistero degli Ariani e la Chiesa di Sant’Apollinare Nuovo, tra i primi edifici con mosaici a fondo oro.
L’età giustinianea (526-565) è la terza fase e segna la piena affermazione dell’arte bizantina.
Le tessere dorate riflettono e frammentano la luce che entra negli edifici, riempiendone gli interni di bagliori.
📌 Nell’architettura bizantina gli esterni, realizzati con semplici mattoni, rappresentano il corpo transitorio, mentre gli interni splendenti simboleggiano la perfezione dell’anima.
Approfondimenti
L’arte paleocristiana confluisce in quella bizantina attraverso un progressivo apporto di elementi orientali e un allontanamento dalla rappresentazione della realtà concreta.
L’ottagono simboleggia la resurrezione perché unisce il sette, associato ai giorni della creazione biblica, e l’uno, cioè Dio; come figura intermedia tra il quadrato-terra e il cerchio-cielo, rappresenta anche il contatto tra l’uomo e il divino.
Nell’età teodoriciana Teodorico mantenne elementi paleocristiani e inserì talvolta decorazioni barbariche.
Nell’arte bizantina le figure dei mosaici sono bidimensionali e ieratiche e annullano lo spazio reale.
La frase attribuita a Sant’Andrea, «Aut lux hic nata est aut capta hic libera regnat», significa «O la luce è nata qui oppure, fatta prigioniera, qui regna libera».
Imperiale, teodoriciana, giustinianea: tre fasi in successione.
★ Da sapere
La tipica chiesa gotica comprende: pianta a croce, transetto con facciate dotate di rosoni alle testate, coro terminante nell’abside, deambulatorio singolo o doppio, cappelle radiali
Le tre fasce orizzontali sono:
Le pareti della navata centrale gotica, più alte di quelle laterali, sono rinforzate da archi rampanti singoli o doppi che scaricano il peso sui contrafforti a gradoni.
Approfondimenti
📌 Il triforio gotico, come il matroneo romanico, è un loggiato, ma generalmente è uno stretto passaggio accessibile e serve ad alleggerire la parete sopra le arcate della navata.
Le alte arcate acute gotiche sono sorrette da pilastri polistili o a fascio, composti da numerose colonnine raggruppate in un solo fusto.
La facciata gotica ha due torri campanarie, un portale centrale e due laterali; all’incrocio tra navata e transetto può esserci una guglia o un’ulteriore torre.
Le volte ogivali gotiche hanno pianta rettangolare perché nascono dall’intersezione di due volte a botte ogivali di diversa luce e uguale altezza.
★ Da sapere
Approfondimenti
Nel coro di Saint-Denis elementi già presenti nel Romanico francese, come il deambulatorio e il pilastro a fascio, concorrono a creare una struttura trasparente e luminosa.
A Saint-Denis la struttura portante è trasferita all’esterno, dove un doppio ordine di archi rampanti si diparte da massicci contrafforti.
A Saint-Denis le cappelle radiali lungo il deambulatorio hanno grandi vetrate, pareti sottili, una sola navata e ambienti poligonali privi di muri divisori che formano una sorta di secondo deambulatorio dal perimetro ondulato.
Arco acuto e volte ogivali → pareti più alte e luminose
★ Da sapere
📌 Le chiese paleocristiane hanno uno spazio interno unico e indifferenziato, mentre quelle romaniche dividono la navata in campate coperte da volte a crociera o grandi archi trasversali.
📌 Il capitello bizantino è un delicato traforo nella pietra, mentre quello romanico è spesso una massiccia scultura con personaggi in altorilievo.
Approfondimenti
📌 Gli esterni paleocristiani e bizantini sono generalmente in semplici mattoni, mentre in età romanica compaiono rivestimenti in marmo.
Spazio paleocristiano unico, contro navate romaniche divise in campate
★ Da sapere
Il Gotico nasce nel Nord della Francia intorno alla metà del XII secolo, si sviluppa fino all’inizio del XVI secolo e si diffonde in Inghilterra, Germania e Spagna.
L’architettura gotica ottiene slancio verticale, leggerezza e complessità strutturale attraverso l’adozione sistematica dell’arco a sesto acuto.
Il Gotico è associato alle grandi monarchie nazionali e la sua prima apparizione è collegata alla Cattedrale di Saint-Denis, dove venivano sepolti i re di Francia.
Nel 1583 Giorgio Vasari, nelle Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori, collegò erroneamente il Gotico ai Goti e all’area tedesca. - Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori
Approfondimenti
In Italia il Gotico si afferma nel XIII secolo e termina alla fine del XIV, esprimendosi soprattutto nella pittura.
Nelle chiese gotiche la luce che entra dalle grandi vetrate policrome è presentata come segno tangibile della presenza divina.
La prima crociata vittoriosa in Terrasanta si svolse dal 1096 al 1099 e la lotta per le investiture si concluse nel 1122.
Le altre sette crociate, combattute tra il 1148 e il 1274, furono sostanzialmente degli insuccessi.
La cattività avignonese ridusse le committenze importanti a Roma e favorì lo sviluppo culturale e artistico di Avignone, anche grazie alla presenza di artisti italiani come Simone Martini.
Francescani e Domenicani nacquero come ordini religiosi dediti al pauperismo e proposero un modello di chiesa più vicino alle origini, in contrasto con lo sfarzo della corte papale.
I nuovi committenti dell’arte sacra furono:
L’attribuzione del Gotico ai Goti è errata: questa tribù aveva saccheggiato Roma all’inizio del V secolo, ma non esisteva più dall’VIII secolo, e il Gotico nacque in Francia.
Vasari descrisse il Gotico come un’arte anticlassica e sproporzionata, ma nell’Ottocento il suo valore storico e ingegneristico fu riconosciuto e il termine divenne una designazione neutra dello stile dei secoli XIII e XIV. - Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori, 1583
Arco a sesto acuto → slancio verticale e grandi vetrate luminose
★ Da sapere
Il Sarcofago di Giunio Basso fu realizzato nel 359 in marmo pentelico e presenta dieci riquadri con scene dell’Antico Testamento e del Vangelo disposte su due registri.
Nel Sarcofago di Giunio Basso Adamo ed Eva richiamano la colpa riscattata da Cristo, mentre l’arresto di Cristo, Paolo e Pietro e la loro raffigurazione nella scena centrale comunicano che la salvezza si ottiene con la morte di Cristo.
Approfondimenti
Nel Sarcofago di Giunio Basso i riquadri sono inseriti in una struttura architettonica di colonne, che sostengono un architrave nel registro superiore e timpani e archi in quello inferiore.
Le scene del Sarcofago di Giunio Basso non sono consecutive, ma sono scelte per il loro significato teologico e le figure sono realizzate in altorilievo.
Il Sarcofago di Giunio Basso riprende dalla tradizione romana colonne e capitelli, morbidi panneggi, figure dinamiche e proporzioni un po’ tozze proprie del filone popolare.
★ Da sapere
Benedetto Antelami (1150-1230), scultore e architetto, progettò il Battistero ottagonale di Parma e realizzò le sculture che lo decorano all’interno e all’esterno.
Il Battistero presenta quattro ordini di loggette architravate e un coronamento di archetti ciechi; all’interno, due ordini di loggette ospitano le sculture dei dodici mesi e di due stagioni, mentre le altre due stagioni sono disperse.
📌 Nel Battistero di Parma l’articolazione muraria e le loggette richiamano il Romanico, mentre i pinnacoli agli angoli e la cupola a sesto acuto sono elementi gotici.
Approfondimenti
I lavori del Battistero di Parma furono rallentati da problemi politici, tra cui l’assedio della città da parte di Federico II, e dalla difficoltà di reperire il marmo rosa di Verona.
La base del Battistero di Parma presenta otto grandi archi a tutto sesto, tre dei quali contengono portali profondamente strombati.
La volta del Battistero di Parma è percorsa da nervature di marmo e interamente affrescata con dipinti sacri eseguiti tra il 1260 e il 1270 in stile bizantino.
Mura e loggette romaniche, pinnacoli e cupola gotici
★ Da sapere
Wiligelmo è autore di una delle prime firme d’artista nella storia della scultura occidentale; la firma si trova nella lastra di fondazione della cattedrale di Modena, dove fu incastonata in segno della considerazione riservatagli.
I quattro pannelli scolpiti per la facciata della cattedrale di Modena narrano episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento, con scene della Genesi dedicate alla creazione di Adamo ed Eva e alla loro cacciata dal Paradiso terrestre. - Wiligelmo
Approfondimenti
Nei rilievi della cattedrale di Modena, Wiligelmo richiama modelli antichi soprattutto attraverso i morbidi panneggi delle vesti.
Nel rilievo della creazione, Dio è raffigurato dentro una mandorla mentre si protende verso Adamo; il libro che tiene reca la frase «Io sono la via, la verità e la vita».
Nei pannelli sono raffigurati:
Nella Bibbia pauperum il racconto può essere rappresentato attraverso immagini che accompagnano le storie.
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1. Un edificio destinato a battistero presenta un’aula centrale più alta, coperta da una cupola e illuminata da finestre; quale disposizione completa la sua pianta centrale ad anello?
2. Durante una visita a un battistero, una guida indica la grande vasca di marmo al centro, usata per l’immersione completa dei battezzandi; quale elemento sta mostrando?
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Quali elementi compongono la pianta centrale ad anello?
Un’aula centrale più alta, coperta da cupola e illuminata da finestre, raccordata a un deambulatorio anulare da un colonnato.
Che cosa ospita la zona centrale dei battisteri?
Il fonte battesimale, una grande vasca di marmo per l’immersione completa dei battezzandi.
Dove e quando si manifestò inizialmente lo stile gotico?
Nell’architettura francese, intorno alla metà del XII secolo.
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