Quiz: La scuola di Mileto (12 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Quale obiettivo caratterizza la prima riflessione filosofica sulla natura?

Individuare racconti mitici sull’origine dell’universo e sul comportamento degli dèi
Registrare i fenomeni naturali senza indagarne le cause o le leggi
Trovare spiegazioni razionali dell’origine dell’universo, dei fenomeni naturali e delle loro leggi
Stabilire regole morali per guidare le azioni degli esseri umani

Trovare spiegazioni razionali dell’origine dell’universo, dei fenomeni naturali e delle loro leggi

Spiegazione

La prima riflessione filosofica cerca spiegazioni razionali dell’origine del cosmo, dei fenomeni naturali e delle leggi che regolano gli eventi. Le spiegazioni mitiche sostituiscono la ricerca razionale, le regole morali riguardano un altro ambito e la semplice registrazione non indaga cause e leggi.

2. Quale insieme di filosofi, originari di Mileto, è associato alla prima riflessione filosofica sviluppatasi in Ionia intorno ai secoli VI-V a.C.?

Talete, Anassimandro e Anassimene
Talete, Anassimandro e Eraclito
Platone, Aristotele e Diogene Laerzio
Pitagora, Senofane e Anassimene

Talete, Anassimandro e Anassimene

Spiegazione

La prima riflessione filosofica in Ionia, intorno ai secoli VI-V a.C., è associata a Talete, Anassimandro e Anassimene, tutti originari di Mileto. Platone, Aristotele e Diogene Laerzio sono pensatori successivi che ne trasmisero informazioni; Eraclito e Pitagora non appartengono al gruppo dei tre milesi.

3. Uno storico ricostruisce le idee dei filosofi milesi usando testimonianze conservate da autori successivi. Quali fonti corrispondono a quelle che tramandarono informazioni sui milesi?

Talete, Anassimandro e Anassimene
I filosofi ionici contemporanei del VI secolo a.C.
I sapienti della Media e della Babilonia
Platone, Aristotele e Diogene Laerzio

Platone, Aristotele e Diogene Laerzio

Spiegazione

Le poche informazioni sui milesi ci sono giunte attraverso pensatori successivi, tra cui Platone, Aristotele e Diogene Laerzio, vissuto nel III secolo d.C. Talete, Anassimandro e Anassimene sono i filosofi studiati, mentre i sapienti della Media e di Babilonia sono indicati come fonte di conoscenze tecnico-scientifiche.

4. Quando un filosofo milesio individua l’arché, quale insieme di funzioni attribuisce a questo principio?

Legge che governa le cose, conoscenza umana e causa occasionale
Materia delle cose, racconto mitico e forza che le trasforma
Forza che genera le cose, fenomeno atmosferico e materia mutevole
Materia delle cose, forza che le genera e legge eterna che le governa

Materia delle cose, forza che le genera e legge eterna che le governa

Spiegazione

L’arché riunisce la materia da cui le cose sono fatte, la forza che le genera e la legge eterna che le governa. Ridurla alla sola materia, a un racconto mitico o a una semplice legge trascura una delle sue dimensioni.

5. Un pensatore spiega una tempesta cercandone cause naturali, mentre un poeta arcaico la racconta come intervento di una divinità: quale approccio caratterizza il pensatore milesio?

Invoca una legge divina senza cause naturali
Descrive il fenomeno senza indagarne le cause
Ricorre a un racconto mitico per spiegare il fenomeno
Ricerca cause naturali per spiegare il fenomeno

Ricerca cause naturali per spiegare il fenomeno

Spiegazione

I milesi cercavano cause naturali per spiegare i fenomeni atmosferici e meteorologici, diversamente dai poeti arcaici, che ricorrevano a narrazioni mitiche. Il racconto mitico riprende l’approccio poetico, mentre la semplice descrizione non spiega le cause.

6. Una ricercatrice conclude che una sostanza è il principio di tutte le cose perché ogni forma vivente la contiene e ne dipende per sopravvivere: quale principio individua seguendo il ragionamento di Talete?

L’aria
La terra
Il calore
L’acqua

L’acqua

Spiegazione

Talete considerava l’acqua il principio di tutte le cose osservando che ogni essere vivente ne contiene e ne ha bisogno per sopravvivere. L’aria e il calore non corrispondono al principio indicato, mentre l’origine marina del mondo non è il motivo specifico espresso nell’unità.

7. Due spiegazioni dell’origine dell’universo sono messe a confronto: una attribuisce gli eventi a potenze divine, l’altra cerca ragioni comprensibili attraverso il ragionamento. Quale caratterizza l’approccio di Talete?

Quella fondata sull’intervento di potenze divine
Quella fondata su narrazioni mitiche
Quella limitata all’osservazione senza ragionamento
Quella fondata su argomentazioni razionali

Quella fondata su argomentazioni razionali

Spiegazione

Talete spiegava l’origine dell’universo con argomentazioni razionali, senza ricorrere a interpretazioni mitiche. La narrazione mitica e l’intervento divino appartengono all’approccio che egli si distingueva dal seguire; la mera osservazione non restituisce il ruolo del ragionamento.

8. Quale principio indica Anassimandro con il termine ápeiron?

Un principio infinito e indeterminato da cui tutto deriva e a cui tutto ritorna
L’aria in incessante movimento che anima il mondo
L’acqua da cui derivano le cose e in cui si dissolvono
Il movimento rotatorio che separa caldo e freddo

Un principio infinito e indeterminato da cui tutto deriva e a cui tutto ritorna

Spiegazione

L’ápeiron è il principio infinito e indeterminato da cui le cose hanno origine e a cui si ricongiungono dopo la dissoluzione. L’acqua richiama Talete, l’aria Anassimene e il movimento rotatorio descrive il processo di separazione.

9. Un allievo distingue tre proposte sull’arché: acqua, aria e sostanza indistinta. Quale associazione attribuisce correttamente la sostanza indistinta ad Anassimandro?

Anassimandro la identifica con la Díke
Anassimandro la identifica con l’acqua
Anassimandro la identifica con l’ápeiron
Anassimandro la identifica con l’aria

Anassimandro la identifica con l’ápeiron

Spiegazione

Anassimandro pone l’arché nell’ápeiron, una sostanza indistinta, mentre Talete sceglie l’acqua e Anassimene l’aria. L’acqua e l’aria sono attribuzioni degli altri due filosofi; la Díke è la legge che governa la separazione dei contrari.

10. In un modello dell’origine del mondo, un principio indistinto dà luogo a elementi opposti secondo una legge necessaria. Quale interpretazione corrisponde alla spiegazione di Anassimandro?

Un dio separa le cose dall’ápeiron secondo la Díke
L’aria si condensa e produce i contrari secondo la Díke
Le cose si separano e si differenziano dall’ápeiron secondo la Díke
La Díke è la sostanza originaria da cui provengono le cose

Le cose si separano e si differenziano dall’ápeiron secondo la Díke

Spiegazione

Per Anassimandro le cose derivano dall’ápeiron attraverso la separazione e la differenziazione dei contrari, governate dalla legge necessaria chiamata Díke. La Díke regola il processo, non è il principio originario, e la condensazione appartiene alla spiegazione di Anassimene.

11. Un filosofo descrive un principio infinito e in movimento incessante che anima il mondo e dà origine a ogni mutamento. Quale principio sta descrivendo secondo Anassimene?

L’aria
L’acqua
L’ápeiron
Il fuoco

L’aria

Spiegazione

Per Anassimene l’aria è il principio primo infinito e in incessante movimento, che anima il mondo ed è all’origine dei mutamenti. L’ápeiron appartiene ad Anassimandro, l’acqua a Talete e il fuoco è un prodotto della rarefazione dell’aria.

12. Nel modello di Anassimene, una porzione d’aria si rarefà, mentre un’altra si condensa. Quali trasformazioni ne risultano rispettivamente?

La rarefazione produce nuvola; la condensazione conduce progressivamente fino alla pietra
La rarefazione produce fuoco; la condensazione conduce progressivamente fino alla pietra
La rarefazione produce vento; la condensazione conduce progressivamente fino al fuoco
La rarefazione produce fuoco; la condensazione conduce progressivamente fino all’acqua

La rarefazione produce fuoco; la condensazione conduce progressivamente fino alla pietra

Spiegazione

Anassimene collega la rarefazione alla trasformazione dell’aria in fuoco; condensandosi, l’aria diventa progressivamente vento, nuvola, acqua, terra e pietra. Il vento e la nuvola appartengono alla sequenza della condensazione, non a quella della rarefazione.

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Quale origine cerca di spiegare la prima riflessione filosofica?

L’origine dell’universo.

Che cosa cerca di spiegare la prima riflessione filosofica riguardo alla natura?

I fenomeni naturali.

Che cosa cerca di individuare la prima riflessione filosofica negli eventi?

Le leggi che li regolano.

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