Riassunto: Neuroscienze comportamentali e anatomia

Schema del Corso

  1. Fondamenti delle neuroscienze comportamentali
  2. Storia delle neuroscienze
  3. Organizzazione del sistema nervoso
  4. Glia e morfologia neuronale
  5. Potenziale d’azione e conduzione
  6. Sinapsi e neurotrasmettitori
  7. Farmacologia della trasmissione sinaptica
  8. Sostanze psicoattive e neuroimaging
  9. Tecniche di neurostimolazione e registrazione
  10. Sistema endocrino e cervello
  11. Evoluzione e sviluppo cerebrale
  12. Sviluppo del sistema nervoso
  13. Geni, esperienza e invecchiamento
  14. Elaborazione sensoriale, tatto e dolore
  15. Dolore e analgesia
  16. Udito, equilibrio e sensi chimici
  17. Dalla luce alla visione
  18. Elaborazione corticale della visione

1. Fondamenti delle neuroscienze comportamentali

Concetti chiave e definizioni

  • Psicologia biologica: studia le relazioni tra il comportamento e l’esperienza e i loro rispettivi substrati biologici
  • Ontogenesi: il processo tramite il quale un individuo cambia durante la propria vita
  • Neuroplasticità: la capacità del cervello di modificarsi fisicamente in risposta all’ambiente e all’esperienza, durante lo sviluppo e nell’età adulta

Punti essenziali

  • I cinque principali ambiti delle neuroscienze comportamentali sono:

    • la descrizione del comportamento
    • lo studio della sua evoluzione
    • l’osservazione del suo sviluppo durante la vita
    • lo studio dei suoi meccanismi biologici
    • lo studio delle sue possibili applicazioni
  • La teoria darwiniana distingue la continuità dei comportamenti e dei processi biologici tra specie con antenati comuni dalle differenze specie-specifiche evolute per adattamento ad ambienti diversi.

  • Nell’intervento somatico si modifica il cervello o il corpo e si misura il cambiamento comportamentale, mentre nell’intervento comportamentale si modifica il comportamento e si misura il cambiamento corporeo.

  • La correlazione tra corpo e comportamento non dimostra una relazione causale perché non indica quale variabile sia indipendente, quale sia dipendente e se entrambe dipendano da un terzo fattore.

Trucco mnemonico

Comportamento → evoluzione → ontogenesi → meccanismi → applicazioni

2. Storia delle neuroscienze

Concetti chiave e definizioni

  • Dottrina del neurone: Santiago Ramon Y Cajal - sostiene che il neurone è l’unità strutturale e funzionale fondamentale del sistema nervoso e che neuroni separati comunicano attraverso sinapsi senza continuità protoplasmatica

★ Da sapere

  • Galeno propose tre celle cerebrali:
    • la cella anteriore per le funzioni sensoriali e immaginative
    • la cella centrale per le funzioni razionali
    • la cella posteriore per la memoria

📌 La frenologia sosteneva che funzioni mentali separate fossero localizzate in specifiche aree corticali dedotte dalla forma del cranio, mentre il localizzazionismo sperimentale collegava le funzioni a lesioni o stimolazioni cerebrali osservabili.

  • Broca associò la produzione del linguaggio a un’area del lobo frontale dell’emisfero sinistro dopo aver osservato una lesione in un paziente incapace di parlare.

  • Wernicke propose un modello connessionista del linguaggio dopo aver osservato un paziente capace di parlare senza senso e incapace di comprendere, con una lesione nella porzione posteriore del giro temporale superiore sinistro. - Karl Wernike

Approfondimenti

  • Ippocrate considerò il cervello la sede delle funzioni mentali e associò i disturbi del linguaggio all’emiparesi destra.

  • Brodmann caratterizzò 52 regioni distinte della corteccia sulla base della sua organizzazione cellulare.

Trucco mnemonico

Localizzazionismo: funzioni in aree specifiche; olismo: tutta la corteccia concorre alle funzioni

3. Organizzazione del sistema nervoso

Concetti chiave e definizioni

  • Liquido cerebrospinale: prodotto nei ventricoli dal plesso coroideo, circola nello spazio subaracnoideo e riduce la pressione e gli effetti degli urti sul cervello
  • Meningi: tre membrane protettive del sistema nervoso centrale: dura madre, membrana aracnoidea e pia madre

Punti essenziali

📌 Il sistema nervoso centrale comprende cervello e midollo spinale, mentre il sistema nervoso periferico comprende nervi e cellule nervose situati fuori da queste strutture.

  • Il sistema nervoso periferico somatico comprende 12 paia di nervi cranici e 31 paia di nervi spinali e controlla il movimento e la sensibilità del corpo.

  • Il sistema nervoso autonomo comprende:

    • la sezione simpatica
    • la sezione parasimpatica
    • la sezione enterica
  • I tre principali piani di sezione cerebrale sono:

    • il piano sagittale
    • il piano orizzontale
    • il piano coronale
  • Il cervello comprende encefalo anteriore, cervelletto e tronco encefalico; l’encefalo anteriore controlla prevalentemente il lato controlaterale del corpo, mentre il cervelletto controlla prevalentemente il lato ipsilaterale.

  • 🔄 Durante lo sviluppo cerebrale si verificano: la sinaptogenesi, la crescita degli alberi dendritici e degli assoni, la mielinizzazione, la proliferazione delle cellule gliali, il pruning delle sinapsi

  • Il telencefalo comprende corteccia cerebrale, gangli della base e sistema limbico, mentre il diencefalo comprende talamo, ipotalamo, epitalamo e subtalamo.

  • Il talamo è una stazione di relais per tutte le modalità sensoriali tranne l’olfatto e indirizza le informazioni verso le appropriate regioni corticali.

📌 Le fibre di proiezione collegano la corteccia a strutture sottocorticali, le fibre associative collegano regioni dello stesso emisfero e le fibre commessurali collegano i due emisferi.

  • Il corpo calloso è il principale sistema di connessione tra i due emisferi e contiene circa 250 milioni di fibre nervose.

📌 L’ictus emorragico deriva dalla rottura di un’arteria e dall’accumulo di sangue, mentre l’ictus ischemico deriva dall’ostruzione del flusso sanguigno e dalla necrosi della regione cerebrale colpita.

Trucco mnemonico

SNC protetto dalle ossa; SNP formato da nervi distribuiti nel corpo

4. Glia e morfologia neuronale

★ Da sapere

  • Gli astrociti regolano la composizione chimica dello spazio extracellulare, contribuiscono alla barriera emato-encefalica, modulano il flusso sanguigno locale e ricevono sinapsi dai neuroni.
  • La microglia si attiva dopo un danno tissutale, forma una zona di contenimento attorno alla lesione e rimuove i detriti delle cellule danneggiate o morte.

  • Gli oligodendrociti mielinizzano più neuroni adiacenti nel sistema nervoso centrale, mentre le cellule di Schwann mielinizzano brevi tratti di un solo assone nel sistema nervoso periferico.

  • I neuroni multipolari possiedono molti dendriti e un solo assone, quelli bipolari hanno un dendrite e un assone, mentre quelli unipolari hanno un’unica estensione che si divide in due parti.
  • I motoneuroni controllano muscoli e alcuni organi o ghiandole, i neuroni sensoriali trasportano informazioni dalla periferia al sistema nervoso centrale e gli interneuroni elaborano informazioni tra neuroni.

Approfondimenti

  • I nodi di Ranvier sono brevi intervalli non mielinizzati in cui la membrana assonica è esposta e nei quali il potenziale d’azione può rigenerarsi.

Trucco mnemonico

Oligodendrociti nel SNC, cellule di Schwann nel SNP

5. Potenziale d’azione e conduzione

★ Da sapere

  • Il potenziale di membrana a riposo del neurone è di circa -65 millivolt e indica che l’interno della cellula è più negativo rispetto all’esterno.

  • La diffusione spinge gli ioni da zone ad alta concentrazione verso zone a bassa concentrazione, mentre la forza elettrica attrae o respinge gli ioni in base alle loro cariche.

📌 L’equazione di Nernst calcola il potenziale di equilibrio di un singolo ione, mentre l’equazione di Goldman considera le concentrazioni e le permeabilità di più ioni.

  • 🔄 Le fasi del potenziale d’azione sono:
    1. fase ascendente
    2. potenziale a punta
    3. fase discendente

📌 La proprietà tutto-o-nulla stabilisce che il potenziale d’azione raggiunge la massima ampiezza quando lo stimolo supera la soglia oppure non si produce, mentre l’intensità dello stimolo è codificata dalla frequenza dei potenziali d’azione.

Approfondimenti

  • Il potenziale di equilibrio del potassio è di circa -80 mV quando la membrana è permeabile soltanto agli ioni K⁺.

Trucco mnemonico

Depolarizzazione → overshoot → ripolarizzazione → iperpolarizzazione

6. Sinapsi e neurotrasmettitori

★ Da sapere

📌 Un EPSP depolarizza la membrana e avvicina il neurone alla soglia, mentre un IPSP iperpolarizza la membrana e riduce la probabilità di generare un potenziale d’azione.

📌 La sommatoria spaziale integra EPSP e IPSP provenienti da zone diverse nello stesso momento, mentre la sommatoria temporale integra segnali successivi ravvicinati nel tempo.

  • Quando un potenziale d’azione raggiunge il terminale presinaptico, apre i canali del Ca²⁺, l’ingresso di Ca²⁺ attiva la fusione delle vescicole e il neurotrasmettitore viene rilasciato nella fessura sinaptica mediante esocitosi.

📌 I recettori ionotropici controllano direttamente un canale ionico e producono una trasmissione rapida, mentre i recettori metabotropici attivano proteine G e secondi messaggeri producendo effetti più indiretti e lenti.

  • Il glutammato e l’aspartato sono i trasmettitori eccitatori più diffusi nel cervello, mentre il GABA e la glicina sono i principali trasmettitori inibitori.

Approfondimenti

📌 La degradazione enzimatica inattiva un neurotrasmettitore nella fessura sinaptica, mentre la ricaptazione lo rimuove mediante proteine trasportatrici e lo riporta nel terminale presinaptico.

Trucco mnemonico

PA → Ca²⁺ → fusione vescicolare → rilascio del neurotrasmettitore

7. Farmacologia della trasmissione sinaptica

Concetti chiave e definizioni

  • Neurotrasmettitori gassosi: molecole solubili in acqua che diffondono liberamente, senza essere immagazzinate in vescicole, e veicolano informazioni.

★ Da sapere

  • L’ossido nitrico viene sintetizzato soprattutto nei dendriti, diffonde dal neurone al momento della sintesi, attraversa la membrana della cellula bersaglio e stimola la produzione di un secondo messaggero; può inoltre agire retrogradamente dal neurone postsinaptico a quello presinaptico.

📌 L’affinità indica quanto fortemente e selettivamente un ligando si lega a un recettore, mentre l’efficacia indica la capacità del ligando di attivare quel recettore dopo il legame.

📌 L’agonista totale attiva il recettore al massimo, l’agonista parziale lo attiva solo parzialmente indipendentemente dal dosaggio, mentre l’antagonista si lega senza attivarlo.

  • La curva dose-risposta mette in relazione la dose di una sostanza con l’effetto osservato e comprende l’effetto massimo Emax⁡E_{\max} e la dose efficace ED50ED_{50}, cioè la dose che produce metà dell’effetto massimo.

📌 La tolleranza metabolica dipende dall’eliminazione più efficiente della sostanza, mentre la tolleranza funzionale dipende dalla ridotta sensibilità dell’organo o tessuto bersaglio al farmaco.

  • I farmaci possono modificare gli eventi presinaptici inibendo la produzione o l’immagazzinamento del trasmettitore, alterandone il rilascio oppure bloccandone la ricaptazione o la degradazione.

Approfondimenti

📌 Gli antipsicotici tipici antagonizzano soprattutto i recettori dopaminergici D2 e riducono i sintomi positivi della schizofrenia, mentre gli antipsicotici atipici agiscono anche sui recettori serotoninergici e possono ridurre alcuni sintomi negativi.

  • Gli SSRI bloccano selettivamente la ricaptazione della serotonina, hanno generalmente meno effetti collaterali dei triciclici e possono richiedere 6-8 settimane per raggiungere il pieno effetto.

Trucco mnemonico

Legame al recettore → attivazione o blocco → risposta cellulare

8. Sostanze psicoattive e neuroimaging

Concetti chiave e definizioni

  • TAC: usa i raggi X per produrre immagini bidimensionali del cervello, distinguendo zone ipodense, come le ischemie, da zone iperdense, come le emorragie.
  • MRI: usa un campo magnetico e onde radio per ottenere immagini tridimensionali ad alta risoluzione delle strutture cerebrali, senza usare raggi X.
  • TMS: è una tecnica non invasiva che stimola aree cerebrali mediante un campo magnetico pulsato e può creare temporaneamente lesioni virtuali nelle regioni corticali superficiali.

★ Da sapere

📌 I cannabinoidi agiscono sui recettori CB1 del sistema nervoso e CB2 del sistema immunitario, entrambi metabotropici accoppiati alla proteina G, mentre gli endocannabinoidi possono agire come messaggeri retrogradi.

  • La cocaina blocca i trasportatori delle monoamine, soprattutto della dopamina, rallentandone la ricaptazione e potenziandone l’azione; l’uso cronico può provocare sensibilizzazione e sintomi simili alla psicosi.

📌 La dipendenza è più grave dell’abuso perché comprende sintomi cognitivi, comportamentali e psicologici e criteri legati a craving, tempo speso per ottenere la sostanza e conseguenze negative sulla vita.

📌 La PET misura la distribuzione di traccianti radioattivi e può studiare perfusione, neurotrasmissione o metabolismo, mentre la fMRI usa il segnale BOLD legato alle variazioni di ossigenazione del sangue.

  • L’EEG registra l’attività elettrica di grandi gruppi di neuroni mediante elettrodi sul cuoio capelluto e rileva onde alfa da 8-13 Hz, beta da 13-35 Hz, teta da 4-7 Hz e delta inferiori a 4 Hz.

Approfondimenti

  • Il binge drinking consiste nel consumo di 5 o più drink in una singola occasione e può ridurre la neurogenesi dell’ippocampo adulto, danneggiare le capacità cognitive e deprimere la respirazione.

Trucco mnemonico

Imaging strutturale: com’è fatto il cervello; imaging funzionale: come funziona

9. Tecniche di neurostimolazione e registrazione

Concetti chiave e definizioni

  • Potenziali evocati: oscillazioni del potenziale elettrico in risposta a uno stimolo presentato attraverso una modalità sensoriale
  • Magnetoencefalografia: La magnetoencefalografia (MEG) misura i campi neuromagnetici generati dall’attività sinaptica senza la distorsione prodotta dal passaggio attraverso ossa e pelle.
  • Stimolazione magnetica transcranica: La stimolazione magnetica transcranica (TMS) stimola aree cerebrali tramite un campo magnetico pulsato e può creare lesioni virtuali temporanee.

Punti essenziali

  • L’analisi di un ERP considera:
    • polarità
    • latenza
    • distribuzione sul cuoio capelluto
    • sensibilità al compito

📌 La TMS raggiunge soprattutto le aree corticali superficiali e non le regioni mediali o sottocorticali.

Trucco mnemonico

EEG registra l’attività elettrica, MEG i campi magnetici, TMS stimola il cervello

10. Sistema endocrino e cervello

Concetti chiave e definizioni

  • Sistema nervoso autonomo: una rete di cellule e fibre che regola automaticamente muscolatura liscia, muscolatura cardiaca e ghiandole
  • Ormone: una sostanza chimica secreta da cellule specializzate, trasportata dal sangue e capace di agire su specifici tessuti bersaglio producendo effetti fisiologici

★ Da sapere

  • Nel sistema somatico l’impulso raggiunge il muscolo attraverso un singolo motoneurone mielinizzato, mentre nel sistema autonomo attraversa in sequenza un motoneurone pregangliare e uno postgangliare con assoni poco o per niente mielinizzati.

  • La divisione simpatica sostiene risposte di emergenza, attacco, fuga e paura, mentre la divisione parasimpatica favorisce digestione, crescita e immagazzinamento di energia.

  • Gli ormoni peptidici e amminici si legano a recettori di membrana e attivano secondi messaggeri, mentre gli ormoni steroidei entrano nelle cellule, si legano a recettori intracellulari e regolano l’espressione genica.

  • Il controllo endocrino avviene generalmente tramite feedback negativo, nel quale gli effetti dell’ormone inibiscono la sua ulteriore produzione.

Approfondimenti

  • L’adenoipofisi produce sei ormoni principali:

    • ACTH
    • TSH
    • FSH
    • LH
    • prolattina
    • ormone della crescita
  • La vasopressina, o ADH, aumenta il riassorbimento di acqua nei reni, riduce la diuresi e aumenta la pressione arteriosa restringendo i vasi sanguigni.

Trucco mnemonico

Ipotalamo → ipofisi → ghiandole endocrine → organi bersaglio

11. Evoluzione e sviluppo cerebrale

Concetti chiave e definizioni

  • Epigenetica: la capacità dell’esperienza e dell’ambiente di modificare l’espressione dei geni in modo trasmissibile alla prole senza cambiare la struttura dei geni coinvolti

★ Da sapere

📌 La filogenesi studia l’evoluzione di una specie tra le generazioni, mentre l’ontogenesi studia lo sviluppo individuale dell’organismo nel corso della vita.

  • Secondo la selezione naturale, le variazioni ereditarie che aumentano la probabilità di sopravvivere e riprodursi diventano più frequenti nelle generazioni successive.

📌 L’omoplasia è una somiglianza dovuta all’evoluzione convergente, l’omologia è una somiglianza basata su antenati comuni e l’analogia è una somiglianza funzionale non strutturale.

  • 🔄 Lo sviluppo iniziale del sistema nervoso comprende:
    1. formazione della placca neurale
    2. trasformazione della placca in solco neurale
    3. chiusura del solco nel tubo neurale

Approfondimenti

  • La classificazione tassonomica comprende sette livelli:
    • regno
    • phylum
    • classe
    • ordine
    • famiglia
    • genere
    • specie

Trucco mnemonico

Filogenesi: cambiamenti tra generazioni; ontogenesi: sviluppo dell’individuo

12. Sviluppo del sistema nervoso

Concetti chiave e definizioni

  • Neurogenesi: la produzione di nuovi neuroni tramite la divisione mitotica di cellule precursori non nervose situate lungo la superficie interna del tubo neurale

★ Da sapere

  • 🔄 Lo sviluppo cerebrale procede attraverso queste fasi: formazione dello zigote e dei tre foglietti embrionali, formazione della placca e del tubo neurale, differenziazione del prosencefalo, mesencefalo e romboencefalo, crescita postnatale

  • Lo sviluppo del sistema nervoso comprende:

    • neurogenesi
    • migrazione cellulare
    • differenziamento
    • sinaptogenesi
    • morte neuronale
    • rimodellamento sinaptico
  • Durante l’apoptosi, i neuroni competono per le connessioni e per i fattori neurotrofici prodotti dai bersagli; quelli che ricevono sostegno sufficiente sopravvivono, mentre gli altri vengono eliminati.

Approfondimenti

📌 Il differenziamento cellulare dipende sia dall’auto-organizzazione intrinseca delle cellule sia dall’influenza dell’ambiente locale e delle cellule vicine.

Trucco mnemonico

Neurogenesi → migrazione → differenziamento → sinaptogenesi → apoptosi → rimodellamento

13. Geni, esperienza e invecchiamento

Concetti chiave e definizioni

  • Epigenetica: lo studio dei fattori che influenzano l’espressione genica senza modificare la sequenza dei nucleotidi dei geni
  • Metilazione: La metilazione è l’aggiunta di gruppi metilici, generalmente alla citosina del DNA, che riduce la probabilità di espressione del gene senza alterarne la sequenza nucleotidica.
  • Malattia di Alzheimer: un disturbo neurocognitivo caratterizzato da grave declino cognitivo, progressiva perdita della memoria, disorientamento e alterazioni del linguaggio, del giudizio e del pensiero astratto

★ Da sapere

📌 La deprivazione binoculare può causare cecità corticale irreversibile, mentre la correzione precoce dello strabismo può permettere di fondere le immagini e recuperare la percezione della profondità.

Approfondimenti

  • Nella malattia di Alzheimer, l’accumulo di β-amiloide forma placche extracellulari che danneggiano i neuroni e compromettono la comunicazione sinaptica, mentre la proteina Tau forma matasse neurofibrillari all’interno dei neuroni.

Trucco mnemonico

Esperienze ambientali → modificazioni epigenetiche → cambiamenti cerebrali e comportamentali

14. Elaborazione sensoriale, tatto e dolore

Concetti chiave e definizioni

  • Trasduzione sensoriale: il processo con cui i recettori convertono specifiche forme di energia o sostanze chimiche in segnali elettrici interpretabili dal sistema nervoso
  • Dolore: un’esperienza sensoriale ed emotiva sgradevole associata a un danno tissutale reale o possibile

★ Da sapere

📌 I recettori tonici mantengono una frequenza di scarica relativamente stabile durante uno stimolo costante, mentre i recettori fasici riducono rapidamente la scarica quando lo stimolo persiste.

  • I quattro principali recettori tattili sono:
    • corpuscoli di Pacini
    • corpuscoli di Meissner
    • dischi di Merkel
    • terminazioni di Ruffini

Approfondimenti

📌 Il TRPV1 rileva aumenti rapidi della temperatura ed è attivato dalla capsaicina, mentre il TRPM3 rileva temperature ancora più elevate ma non risponde alla capsaicina.

Trucco mnemonico

Tatto rapido e discriminativo; dolore lento, protettivo e modulabile

15. Dolore e analgesia

Concetti chiave e definizioni

  • Sindrome dell'arto fantasma: un dolore neuropatico in cui il cervello interpreta erroneamente come dolorosi i segnali provenienti dai nervi di un arto mancante

★ Da sapere

  • Le informazioni sensoriali provenienti da un lato del corpo arrivano sempre all'emisfero cerebrale controlaterale.

  • La sostanza grigia periacqueduttale stimolata attiva neuroni che rilasciano oppioidi nel midollo spinale, bloccando la trasmissione del dolore.

  • Gli oppioidi endogeni comprendono:

    • endorfine
    • encefaline
    • dinorfine

Approfondimenti

📌 L'effetto analgesico del placebo dipende dal rilascio di oppioidi endogeni e può essere bloccato dall'antagonista degli oppioidi naloxone.

Trucco mnemonico

Lesione o stress → circuiti oppioidi → analgesia

16. Udito, equilibrio e sensi chimici

Concetti chiave e definizioni

  • Tonotopia: l'organizzazione secondo cui frequenze alte stimolano la base della coclea e frequenze basse stimolano l'apice

★ Da sapere

  • L'organo del Corti contiene una fila di cellule ciliate interne, responsabili della trasduzione uditiva, e tre file di cellule ciliate esterne, che modulano la membrana basilare e amplificano alcune frequenze.

📌 Le differenze interaurali di intensità sono più importanti per le alte frequenze, mentre le differenze interaurali di latenza sono più importanti per le basse frequenze.

  • Il riflesso vestibolo-oculare stabilizza lo sguardo facendo muovere gli occhi in direzione opposta rispetto ai movimenti della testa.

  • I gusti di base sono:

    • dolce
    • salato
    • amaro
    • aspro
    • umami

Approfondimenti

  • L'olfatto utilizza neuroni recettoriali olfattivi che possono rigenerarsi anche in età adulta, perché vengono continuamente sostituiti da cellule basali.

Trucco mnemonico

Udito: vibrazioni; gusto e olfatto: molecole

17. Dalla luce alla visione

Concetti chiave e definizioni

  • Fototrasduzione: La fototrasduzione converte la luce in segnali elettrici nei fotorecettori retinici attraverso l'attivazione della rodopsina, della trasducina e della fosfodiesterasi, con degradazione del GMPc e chiusura dei canali del sodio.

★ Da sapere

  • La luce visibile comprende lunghezze d'onda tra 400 e 700 nm, mentre l'energia della radiazione aumenta al diminuire della lunghezza d'onda.

📌 I bastoncelli sono specializzati nella visione con scarsa luminosità, mentre i coni permettono soprattutto la visione diurna, a colori e ad alta acuità.

  • Le fibre provenienti dalla retina nasale decussano nel chiasma ottico, mentre quelle provenienti dalla retina temporale rimangono dallo stesso lato; le informazioni raggiungono poi il nucleo genicolato laterale e la corteccia visiva primaria.

📌 Le cellule bipolari centro-on si depolarizzano quando la luce riduce il glutammato al centro del campo recettivo, mentre le cellule bipolari centro-off si depolarizzano quando il buio aumenta il glutammato.

Approfondimenti

  • Il nucleo genicolato laterale contiene quattro strati parvocellulari, specializzati in forma e dettagli, e due strati magnocellulari, specializzati nel movimento e negli stimoli a basso contrasto.

Trucco mnemonico

Occhio → retina → nervo ottico → talamo → corteccia

18. Elaborazione corticale della visione

Concetti chiave e definizioni

  • Visione dei colori: un’elaborazione in più stadi che parte dai coni retinici, prosegue nella retina e nelle vie sottocorticali e raggiunge le aree corticali superiori, soprattutto V4.
  • Unità motoria: costituita da un motoneurone e da tutte le fibre muscolari che esso innerva.

Punti essenziali

📌 Il modello delle frequenze spaziali sostiene che la corteccia visiva primaria scompone ogni immagine in componenti sinusoidali, mentre l’eliminazione delle frequenze alte riduce dettagli e nitidezza e quella delle frequenze basse elimina transizioni graduali e aree uniformi.

  • L’area V1 invia informazioni alle aree extrastriate V2, V4 e infero-temporale, mentre l’area MT o V5 è specializzata nella percezione del movimento.

  • I picchi di assorbimento dei coni si trovano circa a 420 nm per i coni S, 530 nm per i coni M e 560 nm per i coni L; nessun picco è nella regione del rosso, intorno a 630 nm.

📌 La via ventrale identifica gli oggetti e i volti attraverso regioni occipito-temporali, mentre la via dorsale localizza gli oggetti e guida i movimenti attraverso regioni occipito-parietali.

📌 Il circuito chiuso usa il feedback per massimizzare l’accuratezza del movimento, mentre il circuito aperto utilizza comandi programmati in anticipo per massimizzare la velocità.

  • La contrazione muscolare inizia quando un potenziale d’azione raggiunge la giunzione neuromuscolare, provoca il rilascio di acetilcolina e genera un potenziale d’azione nella fibra muscolare, con ingresso di sodio e calcio e interazione tra actina e miosina.

📌 Il fuso neuromuscolare rileva la lunghezza e la velocità di allungamento del muscolo, mentre il recettore tendineo del Golgi rileva soprattutto la tensione prodotta da contrazioni forti.

  • Nel riflesso da stiramento, l’allungamento muscolare attiva i fusi neuromuscolari, le afferenze raggiungono il midollo spinale e attivano i motoneuroni del muscolo stirato, inibendo contemporaneamente i muscoli antagonisti.

  • La maggior parte delle fibre del tratto piramidale decussa nel bulbo, perciò l’emisfero destro controlla il lato sinistro del corpo e l’emisfero sinistro controlla il lato destro.

📌 I gangli della base collaborano con la corteccia motoria soprattutto nell’inizio e nella terminazione del movimento, mentre il cervelletto e la corteccia motoria supplementare ne monitorano continuità e armonia.

  • 🔄 Il comportamento sessuale comprende quattro fasi:
    1. Attrazione sessuale
    2. Comportamenti appetitivi
    3. Accoppiamento o coito
    4. Comportamenti post-copulatori

📌 Il legame sociale indica una coppia che vive insieme, mentre il legame sessuale o genetico implica esclusività sessuale.

  • Il testosterone aumenta l’interesse maschile per la copulazione, mentre nelle femmine l’estrogeno facilita il comportamento procettivo e il progesterone aumenta la procettività e attiva la recettività sessuale.

  • Nel ratto femmina l’ipotalamo ventromediale è essenziale per la postura di lordosi, mentre nel maschio l’area preottica mediale coordina il comportamento copulatorio.

Trucco mnemonico

V1 analizza → V4 elabora il colore → V5 rileva il movimento → vie ventrale e dorsale guidano riconoscimento e azione

Tabelle di sintesi

Divisioni del sistema nervoso periferico

DivisioneFunzioneElementi principali
SomaticoMovimento volontario e sensibilità corporeaNervi cranici e spinali
AutonomoControllo degli organi interniSimpatico, parasimpatico ed enterico

Confronto tra recettori sinaptici

TipoMeccanismoVelocitàEffetto
IonotropicoApertura diretta del canale ionicoRapidaEPSP o IPSP
MetabotropicoProteina G e secondi messaggeriPiù lentaModulazione dei canali e del potenziale

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