Quiz: Scienza e metodo sperimentale (21 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Quale insieme comprende le scienze di base?

Chimica, biologia, psicologia, geografia e scienze della Terra
Fisica, matematica, medicina, ingegneria e scienze astronomiche
Fisica, chimica, biologia, scienze della Terra e scienze astronomiche
Biologia, astronomia, informatica, medicina e scienze ambientali

Fisica, chimica, biologia, scienze della Terra e scienze astronomiche

Spiegazione

Le scienze di base comprendono fisica, chimica, biologia, scienze della Terra e scienze astronomiche. La matematica è una scienza unificatrice, ma non è inclusa in questo elenco di scienze di base.

2. Una ricercatrice vuole confrontare le misure raccolte in due esperimenti e formulare una legge quantitativa: quale contributo offre la matematica?

Sostituisce gli esperimenti con dimostrazioni basate su osservazioni qualitative
Classifica i fenomeni naturali senza consentire confronti tra misure
Fornisce un linguaggio numerico per misurare, confrontare e formulare leggi
Trasforma i risultati sperimentali in applicazioni tecnologiche per la medicina

Fornisce un linguaggio numerico per misurare, confrontare e formulare leggi

Spiegazione

La matematica aiuta le altre scienze a misurare e confrontare i fenomeni e a esprimere leggi, teorie e risultati sperimentali con i numeri. La classificazione qualitativa, pur utile in alcuni contesti, non descrive questo ruolo di misurazione e confronto.

3. A quale scienziato è attribuita l’introduzione del metodo sperimentale nella pratica scientifica?

Niccolò Copernico
Francis Bacon
Isaac Newton
Galileo Galilei

Galileo Galilei

Spiegazione

Galileo Galilei introdusse il metodo sperimentale nella pratica scientifica moderna. Newton è una figura centrale nella scienza, ma non è lo scienziato indicato per questa attribuzione.

4. Dopo aver formulato un’ipotesi, quale sequenza di fasi del metodo sperimentale è corretta?

Trarre le conclusioni, documentarsi e poi sperimentare
Sperimentare, trarre le conclusioni e condividere i risultati
Documentarsi, condividere i risultati e infine sperimentare
Condividere i risultati, sperimentare e formulare le conclusioni

Sperimentare, trarre le conclusioni e condividere i risultati

Spiegazione

Dopo la formulazione dell’ipotesi si procede con la sperimentazione, si traggono le conclusioni e si condividono i risultati. La condivisione prima dell’esperimento non rispetta l’ordine delle fasi.

5. Quando può essere enunciata come legge un’ipotesi scientifica?

Quando viene pubblicata su una rivista, anche se altri ricercatori non ne riproducono i risultati
Quando è coerente con una teoria precedente, prima che venga sottoposta a verifiche sperimentali
Quando un singolo esperimento la conferma e il gruppo che lo svolge concorda sui risultati
Quando verifiche sperimentali riproducibili la sostengono e la comunità scientifica ne accetta le conclusioni

Quando verifiche sperimentali riproducibili la sostengono e la comunità scientifica ne accetta le conclusioni

Spiegazione

Per essere enunciata come legge, un’ipotesi deve essere sostenuta da verifiche sperimentali riproducibili e avere conclusioni accettate dalla comunità scientifica. La pubblicazione è parte della valutazione, ma da sola non basta se manca la riproducibilità.

6. Un risultato viene pubblicato e valutato da esperti, ma non è riprodotto in altri centri: quale passaggio essenziale della valutazione scientifica resta insoddisfatto?

La riproducibilità dei risultati in altri centri di ricerca
La pubblicazione dei risultati su una rivista scientifica
L’esame dei risultati da parte di esperti del settore
La discussione delle conclusioni nella comunità scientifica

La riproducibilità dei risultati in altri centri di ricerca

Spiegazione

La valutazione richiede che i risultati possano essere riprodotti anche in altri centri di ricerca, oltre alla pubblicazione e all’esame degli esperti. La revisione da parte di esperti non sostituisce la verifica indipendente della riproducibilità.

7. Che cosa si definisce grandezza in ambito scientifico?

Un’unità scelta per esprimere un confronto
Una proprietà che può essere misurata
Un risultato numerico ottenuto con un calcolo
Uno strumento usato per rilevare una proprietà

Una proprietà che può essere misurata

Spiegazione

Una grandezza è una proprietà che si può misurare. Un’unità di misura, invece, serve a esprimere la misura e non è la proprietà misurata.

8. Per determinare una misura, quali elementi occorrono e che cosa indica il risultato?

Un campione di materia e una bilancia, indicando la quantità di particelle presenti
Un’unità fondamentale e una conversione, indicando il valore più piccolo possibile
Uno strumento specifico e un’unità, contando quante volte l’unità è contenuta nella grandezza
Un calcolo geometrico e una scala, indicando la forma complessiva della grandezza

Uno strumento specifico e un’unità, contando quante volte l’unità è contenuta nella grandezza

Spiegazione

Misurare richiede uno strumento specifico e un’unità di misura; il risultato indica quante volte l’unità scelta è contenuta nella grandezza. Una conversione può cambiare l’unità usata, ma non sostituisce questi elementi necessari.

9. Quale unità fondamentale del Sistema Internazionale si usa per misurare la quantità di sostanza?

La candela
L’ampere
Il kelvin
La mole

La mole

Spiegazione

La mole è l’unità fondamentale del SI per la quantità di sostanza. Il kelvin misura la temperatura, mentre ampere e candela sono associati rispettivamente alla corrente elettrica e all’intensità luminosa.

10. Quale distinzione descrive correttamente le unità derivate e i multipli o sottomultipli?

Le unità derivate indicano quantità di materia; multipli e sottomultipli indicano strumenti di misurazione
Le unità derivate sono adottate localmente; multipli e sottomultipli sono definiti come unità fondamentali
Le unità derivate derivano da quelle fondamentali; multipli e sottomultipli sono più grandi e più piccoli dell’unità di riferimento
Le unità derivate sono più piccole dell’unità fondamentale; multipli e sottomultipli derivano da unità diverse

Le unità derivate derivano da quelle fondamentali; multipli e sottomultipli sono più grandi e più piccoli dell’unità di riferimento

Spiegazione

Un’unità derivata, come il metro quadrato, si ottiene a partire da unità fondamentali; un multiplo è più grande dell’unità di riferimento e un sottomultiplo è più piccolo. La dimensione maggiore o minore, da sola, non definisce un’unità derivata.

11. Che cosa rappresenta il volume di un corpo?

La forza esercitata dal corpo sull’ambiente
La superficie esterna che delimita il corpo
La quantità di materia che costituisce il corpo
La quantità di spazio occupata dal corpo

La quantità di spazio occupata dal corpo

Spiegazione

Il volume indica la quantità di spazio occupata da un corpo. La quantità di materia corrisponde invece alla massa, non al volume.

12. Un recipiente contiene 2 dm³ d’acqua: a quanti litri corrisponde questo volume?

A 20 litri
A 200 litri
A 2 litri
A 0,2 litri

A 2 litri

Spiegazione

Poiché 1 dm³ equivale a 1 litro, 2 dm³ corrispondono a 2 litri. La conversione tra metri cubi e decimetri cubi non cambia questa equivalenza diretta.

13. Un oggetto irregolare viene immerso in un recipiente graduato: come se ne determina il volume?

Sottraendo il volume iniziale del liquido da quello finale
Moltiplicando larghezza, profondità e altezza dell’oggetto
Dividendo il volume iniziale del liquido per quello finale
Misurando la massa dell’oggetto e convertendola in volume

Sottraendo il volume iniziale del liquido da quello finale

Spiegazione

Per un oggetto irregolare, il volume è dato dall’aumento del liquido, cioè dalla differenza tra volume finale e volume iniziale. La moltiplicazione delle dimensioni è un metodo adatto a un solido regolare come un parallelepipedo rettangolo.

14. Che cosa esprime la massa di un corpo?

La forza di attrazione esercitata su di esso
La quantità di spazio che esso occupa
La quantità di materia che lo costituisce
La superficie che lo separa dall’ambiente

La quantità di materia che lo costituisce

Spiegazione

La massa è la quantità di materia che costituisce un corpo. La quantità di spazio occupata definisce il volume, non la massa.

15. Un astronauta si sposta in un luogo dell’Universo con diversa attrazione gravitazionale: che cosa accade alla massa del suo corpo?

Si trasforma in una grandezza dipendente dalla posizione
Diminuisce all’aumentare della distanza dal corpo che attrae
Aumenta con l’attrazione gravitazionale
Rimane costante

Rimane costante

Spiegazione

La massa di un corpo resta costante in qualunque punto dell’Universo. La grandezza che dipende dalla forza di attrazione e dalla distanza dal corpo che attrae è il peso.

16. In una bilancia a due piatti, che cosa accade quando si collocano sui piatti masse uguali?

I piatti restano in equilibrio
L’equilibrio dipende dalla conversione delle masse in grammi
I piatti si inclinano in base alla forma delle masse
Il piatto con l’oggetto più voluminoso si abbassa

I piatti restano in equilibrio

Spiegazione

Una bilancia a due piatti è in equilibrio quando le masse sui due piatti sono uguali. Il volume e la forma degli oggetti non determinano l’equilibrio della bilancia.

17. Che cosa misura il peso di un corpo?

La forza con cui la Terra lo attira verso il proprio centro per effetto della gravità
La forza con cui il corpo attira la Terra verso il proprio centro
Il volume di spazio che occupa in condizioni terrestri
La quantità di materia che lo compone, indipendentemente dalla gravità

La forza con cui la Terra lo attira verso il proprio centro per effetto della gravità

Spiegazione

Il peso quantifica l’attrazione gravitazionale esercitata dalla Terra sul corpo. La quantità di materia è invece la massa, non il peso.

18. Quale affermazione distingue correttamente il newton dal kilogrammo?

Il newton misura la massa, mentre il kilogrammo misura il peso
Il newton misura la densità, mentre il kilogrammo misura il volume
Il newton misura il peso, mentre il kilogrammo misura la massa
Il newton misura il volume, mentre il kilogrammo misura la densità

Il newton misura il peso, mentre il kilogrammo misura la massa

Spiegazione

Il peso è una forza e nel Sistema internazionale si misura in newton, mentre il kilogrammo è un’unità di massa. Confondere il kilogrammo con un’unità di peso scambia la massa con la forza gravitazionale.

19. Quale relazione descrive la densità di un corpo?

La relazione tra la superficie del corpo e la sua massa totale
La relazione tra la massa del corpo e il volume che occupa
La relazione tra il peso del corpo e la forza con cui è attratto
La relazione tra il volume del corpo e la forza che esercita

La relazione tra la massa del corpo e il volume che occupa

Spiegazione

La densità mette in relazione la massa di un corpo con il volume che occupa. Il peso e la forza gravitazionale descrivono invece l’attrazione esercitata sul corpo.

20. Un campione ha massa di 240 g e volume di 80 cm³: quale densità si ottiene dividendo la massa per il volume?

19 200 g/cm319\,200\ \text{g/cm}^3
0,33 g/cm30{,}33\ \text{g/cm}^3
3 g/cm33\ \text{g/cm}^3
160 g/cm3160\ \text{g/cm}^3

$$3\ \text{g/cm}^3$$

Spiegazione

La densità si ottiene dividendo la massa per il volume, quindi 240/80=3 g/cm3240/80 = 3\ \text{g/cm}^3. Il valore 0,33 g/cm30{,}33\ \text{g/cm}^3 deriva dall’inversione del rapporto.

21. Due sostanze hanno lo stesso volume ma sono composte da materiali diversi: quale conclusione è corretta?

Devono occupare volumi diversi perché le sostanze sono differenti
Devono avere la stessa massa perché occupano un volume uguale
Devono avere densità uguali perché i volumi coincidono
Possono avere masse diverse perché la massa dipende anche dalla sostanza

Possono avere masse diverse perché la massa dipende anche dalla sostanza

Spiegazione

A parità di volume, sostanze diverse possono avere masse diverse, poiché la densità dei materiali può differire. L’uguaglianza dei volumi non implica quindi l’uguaglianza delle masse.

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Da quale parola latina deriva «scienza» e che cosa significa?

Deriva da «scientia», che significa «conoscenza».

Che cosa studiano le scienze naturali e quale metodo usano?

Studiano la natura con il metodo sperimentale.

Quali discipline comprendono le scienze di base?

Fisica, chimica, biologia, scienze della Terra e scienze astronomiche.

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