Quiz: Classificazione ed evoluzione dei viventi (13 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Qual è lo scopo della classificazione biologica dei viventi?

Assegnare ciascun vivente a un gruppo appropriato usando determinati criteri
Ordinare i viventi in base alla loro dimensione e al loro habitat
Stabilire quali viventi possono riprodursi tra loro
Descrivere le relazioni alimentari tra tutti gli organismi di un ambiente

Assegnare ciascun vivente a un gruppo appropriato usando determinati criteri

Spiegazione

La classificazione colloca ogni vivente in un gruppo adeguato sulla base di criteri definiti. Descrivere le relazioni alimentari riguarda invece le interazioni ecologiche, non l’assegnazione a gruppi.

2. Quale disciplina biologica si occupa di classificare i viventi?

La sistematica, o tassonomia, che organizza i viventi in gruppi
La fisiologia, che analizza le funzioni degli organismi
L’ecologia, che studia le relazioni tra organismi e ambiente
La genetica, che studia la trasmissione dei caratteri ereditari

La sistematica, o tassonomia, che organizza i viventi in gruppi

Spiegazione

La sistematica, detta anche tassonomia, è la parte della biologia che si occupa della classificazione dei viventi. L’ecologia studia invece le relazioni tra organismi e ambiente.

3. Chi propose nel XVIII secolo la nomenclatura binomiale, basata su due parole latine per il nome scientifico di ogni specie?

Carlo Linneo, con un nome scientifico formato da due parole latine
Charles Darwin, con un sistema basato sull’evoluzione delle specie
Gregorio Mendel, con una denominazione legata ai caratteri ereditari
Aristotele, con un sistema fondato sull’habitat degli organismi

Carlo Linneo, con un nome scientifico formato da due parole latine

Spiegazione

Carlo Linneo propose nel XVIII secolo la nomenclatura binomiale, che assegna a ogni specie un nome scientifico di due parole latine. Darwin è associato alla teoria dell’evoluzione, non alla proposta di questo sistema.

4. Nel nome scientifico binomiale Canis lupus, che funzione hanno le due parole?

Canis indica il genere e inizia con la maiuscola; lupus contribuisce a identificare la specie e inizia con la minuscola
Canis indica la specie e inizia con la maiuscola; lupus indica il genere e inizia con la minuscola
Canis indica la famiglia e inizia con la maiuscola; lupus indica l’ordine e inizia con la minuscola
Canis indica il genere e inizia con la minuscola; lupus indica la specie e inizia con la maiuscola

Canis indica il genere e inizia con la maiuscola; lupus contribuisce a identificare la specie e inizia con la minuscola

Spiegazione

La prima parola indica il genere e comincia con la maiuscola; la seconda è un aggettivo minuscolo che, insieme alla prima, identifica la specie. Scambiare le funzioni delle parole confonde il genere con la specie.

5. Quale criterio definisce una specie secondo la capacità riproduttiva dei suoi individui?

Gli individui appartengono allo stesso genere, indipendentemente dalla fertilità dei figli
Gli individui condividono un habitat e si nutrono delle stesse risorse
Gli individui si accoppiano e generano figli fecondi, capaci a loro volta di riprodursi
Gli individui hanno un aspetto simile, anche se non possono avere discendenti

Gli individui si accoppiano e generano figli fecondi, capaci a loro volta di riprodursi

Spiegazione

Una specie comprende individui che, accoppiandosi, producono figli fecondi capaci di generare altri figli. La somiglianza nell’aspetto, da sola, non soddisfa questo criterio riproduttivo.

6. Quale sequenza ordina le categorie sistematiche dalla più specifica alla più ampia?

Specie, genere, famiglia, ordine, classe, phylum o tipo, regno, dominio
Genere, specie, famiglia, ordine, phylum o tipo, classe, regno, dominio
Specie, genere, ordine, famiglia, classe, phylum o tipo, dominio, regno
Specie, famiglia, genere, classe, ordine, regno, phylum o tipo, dominio

Specie, genere, famiglia, ordine, classe, phylum o tipo, regno, dominio

Spiegazione

La sequenza procede dalla specie al genere, poi famiglia, ordine, classe, phylum o tipo, regno e dominio. La famiglia viene dopo il genere, non prima, come nella sequenza alternativa che può sembrare plausibile.

7. A quale gruppo appartengono gli archibatteri, o archei, nella classificazione dei domini?

A quattro regni di procarioti
A un unico regno di organismi eucarioti
A un unico regno di procarioti
A quattro regni di organismi eucarioti

A un unico regno di procarioti

Spiegazione

Gli archibatteri, chiamati anche archei, comprendono un unico regno di procarioti. I quattro regni sono invece associati agli eucarioti.

8. Un organismo è classificato tra gli eubatteri, o batteri: quale descrizione si applica al loro dominio?

Comprende quattro regni di procarioti
Comprende quattro regni di eucarioti
Comprende un unico regno di eucarioti
Comprende un unico regno di procarioti

Comprende un unico regno di procarioti

Spiegazione

Gli eubatteri comprendono un unico regno di procarioti. La presenza di quattro regni caratterizza gli eucarioti, non gli eubatteri.

9. Quali regni comprende il dominio degli eucarioti?

Protisti, funghi, piante e animali
Funghi, piante, animali e un secondo regno di batteri
Archei, batteri, funghi e animali
Batteri, protisti, piante e archei

Protisti, funghi, piante e animali

Spiegazione

Gli eucarioti comprendono quattro regni: protisti, funghi, piante e animali. Archei e batteri appartengono invece a domini distinti di procarioti.

10. Quale concezione delle specie sosteneva Linneo?

Le riteneva trasformazioni graduali prodotte dall’adattamento all’ambiente.
Le spiegava come gruppi distinti per le somiglianze nella struttura del DNA.
Le considerava creazioni divine perfette e immutabili nel tempo.
Le interpretava come forme che cambiano attraverso lo sviluppo embrionale.

Le considerava creazioni divine perfette e immutabili nel tempo.

Spiegazione

Linneo riteneva che i viventi fossero creazioni divine perfette, fisse e immutabili. L’idea di trasformazioni delle specie nel tempo appartiene invece all’evoluzionismo.

11. Una popolazione di organismi cambia nel corso delle generazioni e diventa più adatta alle condizioni ambientali: quale processo descrive questo cambiamento?

La classificazione, cioè il raggruppamento degli organismi in base alle loro somiglianze.
La creazione, cioè l’origine divina di forme viventi perfette e immutabili.
L’evoluzione, cioè la trasformazione delle specie nel tempo che favorisce l’adattamento.
La fissità, cioè la permanenza delle specie senza trasformazioni nel corso del tempo.

L’evoluzione, cioè la trasformazione delle specie nel tempo che favorisce l’adattamento.

Spiegazione

L’evoluzione consiste nella trasformazione delle specie nel corso del tempo e consente loro di adattarsi all’ambiente. La classificazione organizza gli organismi, ma non indica il processo di trasformazione descritto.

12. Per confrontare organismi e ricostruire le loro somiglianze, quali criteri possono usare oggi i biologi?

Confrontano gli organi, studiano gli embrioni e analizzano proteine e somiglianze del DNA.
Esaminano il comportamento, confrontano l’alimentazione e valutano la distribuzione geografica.
Studiano le fasi adulte, confrontano i colori e classificano gli organismi secondo la loro utilità.
Confrontano gli habitat, osservano le dimensioni e misurano la durata della vita degli organismi.

Confrontano gli organi, studiano gli embrioni e analizzano proteine e somiglianze del DNA.

Spiegazione

I criteri attuali comprendono il confronto degli organi, lo studio degli embrioni e l’analisi delle proteine e delle somiglianze nella struttura del DNA. L’habitat e la durata della vita, pur osservabili, non sono i criteri indicati in questo insieme.

13. Due organismi adulti hanno aspetto diverso, ma i biologi vogliono confrontarli anche attraverso caratteristiche molecolari: quali dati sono pertinenti?

La durata della vita e il comportamento riproduttivo.
Le proteine e le somiglianze nella struttura del DNA.
Le dimensioni corporee e le differenze nella colorazione.
Le abitudini alimentari e i luoghi in cui vivono.

Le proteine e le somiglianze nella struttura del DNA.

Spiegazione

L’analisi delle proteine e delle somiglianze nella struttura del DNA rientra nei criteri di classificazione attuali. Le dimensioni e la colorazione descrivono l’aspetto, ma non costituiscono i dati molecolari richiesti.

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Che cosa fa la classificazione degli esseri viventi?

Assegna ciascun vivente a un gruppo appropriato secondo determinati criteri.

Di che cosa si occupa la sistematica, o tassonomia?

Della classificazione dei viventi.

Chi propose la nomenclatura binomiale nel XVIII secolo?

Carlo Linneo.

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