Quiz: Agrosistema e fattori abiotici (22 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Quale caratteristica definisce un fattore abiotico di un ecosistema?

È una popolazione di organismi che vive nella stessa area.
È un organismo che produce materia organica usando la luce.
È una relazione alimentare tra organismi di specie diverse.
È una componente non vivente, come l’acqua o la temperatura.

È una componente non vivente, come l’acqua o la temperatura.

Spiegazione

I fattori abiotici sono componenti non viventi dell’ecosistema, tra cui luce, acqua, aria, suolo e temperatura. Un produttore, invece, è un organismo vivente e non rientra tra i fattori abiotici.

2. Che cos’è l’atmosfera terrestre?

L’insieme delle acque liquide presenti sul pianeta.
La regione dello spazio attraversata dalla luce solare.
Lo strato superficiale di suolo che ricopre i continenti.
L’involucro gassoso che circonda la Terra.

L’involucro gassoso che circonda la Terra.

Spiegazione

L’atmosfera è definita come l’involucro gassoso che circonda la Terra. Le acque del pianeta costituiscono invece l’idrosfera, non l’atmosfera.

3. In quale strato dell’atmosfera si verificano i fenomeni meteorologici?

Nella mesosfera.
Nella troposfera.
Nella termosfera.
Nella stratosfera.

Nella troposfera.

Spiegazione

I fenomeni meteorologici avvengono nella troposfera. La stratosfera è uno degli altri strati principali dell’atmosfera, ma non è quella indicata per i fenomeni del tempo.

4. Quale insieme di effetti descrive il ruolo della radiazione solare sulla Terra?

Riflette l’energia verso lo spazio, rallenta la fotosintesi e blocca il ciclo dell’acqua.
Assorbe il calore terrestre, riduce la luce disponibile e impedisce la formazione delle nubi.
Fornisce energia, permette la fotosintesi e alimenta il ciclo dell’acqua.
Produce direttamente i gas atmosferici, dissolve i minerali e arresta l’evaporazione.

Fornisce energia, permette la fotosintesi e alimenta il ciclo dell’acqua.

Spiegazione

La radiazione solare fornisce energia alla Terra, permette la fotosintesi e alimenta il ciclo dell’acqua. La sua funzione non è arrestare l’evaporazione, che contribuisce invece al ciclo idrologico.

5. Quale associazione tra tipo di radiazione solare ed effetto è corretta?

La radiazione ultravioletta è usata nella fotosintesi, mentre quella visibile viene assorbita dall’ozono.
La radiazione visibile danneggia gli organismi, mentre quella ultravioletta contribuisce al riscaldamento.
La radiazione visibile è usata nella fotosintesi, mentre quella infrarossa contribuisce al riscaldamento.
La radiazione infrarossa è usata nella fotosintesi, mentre quella visibile contribuisce al riscaldamento.

La radiazione visibile è usata nella fotosintesi, mentre quella infrarossa contribuisce al riscaldamento.

Spiegazione

Le piante utilizzano la radiazione visibile per la fotosintesi, mentre quella infrarossa contribuisce al riscaldamento. Confondere questi due ruoli attribuisce alla radiazione infrarossa la funzione fotosintetica della luce visibile.

6. Quale confronto descrive correttamente l’albedo della neve e del mare?

Neve e mare hanno albedo bassa perché assorbono la radiazione solare.
La neve ha albedo bassa e il mare ha albedo alta.
La neve ha albedo alta e il mare ha albedo bassa.
Neve e mare hanno albedo alta perché riflettono la radiazione solare.

La neve ha albedo alta e il mare ha albedo bassa.

Spiegazione

L’albedo indica la capacità di una superficie di riflettere la radiazione solare: è alta nella neve e bassa nel mare. L’associazione inversa scambia le caratteristiche delle due superfici.

7. Perché l’aumento dei gas serra dovuto alle attività umane contribuisce al riscaldamento globale?

Perché l’effetto serra elimina il calore terrestre e le attività umane riducono questa dispersione.
Perché l’effetto serra naturale trattiene parte del calore terrestre e l’aumento dei gas intensifica questo fenomeno.
Perché i gas serra impediscono la fotosintesi e così interrompono il ciclo dell’acqua.
Perché i gas serra riflettono tutta la radiazione solare prima che raggiunga la superficie terrestre.

Perché l’effetto serra naturale trattiene parte del calore terrestre e l’aumento dei gas intensifica questo fenomeno.

Spiegazione

L’effetto serra naturale trattiene una parte del calore terrestre, e l’aumento dei gas serra causato dalle attività umane provoca il riscaldamento globale. Non si tratta di un blocco della radiazione solare in arrivo, ma di una maggiore ritenzione del calore.

8. In che cosa si trasforma l’energia luminosa durante la fotosintesi clorofilliana?

In energia elettrica.
In energia meccanica.
In energia chimica.
In energia sonora.

In energia chimica.

Spiegazione

La fotosintesi clorofilliana trasforma l’energia luminosa in energia chimica. La produzione di energia sonora non è il processo descritto dalla fotosintesi.

9. Una pianta cresce bene in condizioni di luce intermedia: a quale gruppo corrisponde questa caratteristica?

Alle piante che dipendono da un’intensità luminosa misurata in lux.
Alle piante sciafile, che tollerano o preferiscono l’ombra.
Alle sciafile facoltative.
Alle piante eliofile, che necessitano di molta luce.

Alle sciafile facoltative.

Spiegazione

Le sciafile facoltative crescono bene con luce intermedia. Le eliofile necessitano di molta luce, mentre le sciafile tollerano o preferiscono l’ombra.

10. Che cosa descrive il fotoperiodismo nelle piante?

La risposta alla composizione minerale del terreno, che regola la respirazione cellulare
La risposta alla durata del giorno e della notte, che influenza processi come la fioritura
La risposta all'intensità del vento, che determina principalmente la crescita delle radici
La risposta alla quantità di acqua nel suolo, che influenza soprattutto l'assorbimento dei sali

La risposta alla durata del giorno e della notte, che influenza processi come la fioritura

Spiegazione

Il fotoperiodismo è la risposta vegetale alla durata di giorno e notte e influisce, tra l'altro, sulla fioritura. La quantità d'acqua nel suolo può condizionare la crescita, ma non definisce il fotoperiodismo.

11. Una pianta fiorisce quando le notti sono brevi; a quale gruppo fotoperiodico appartiene?

Alle piante microterme
Alle piante longidiurne
Alle piante brevidiurne
Alle piante neutrodiurne

Alle piante longidiurne

Spiegazione

Le piante longidiurne fioriscono con notti brevi. Le brevidiurne, invece, fioriscono con notti lunghe, mentre la fioritura delle neutrodiurne è poco influenzata dalla durata del giorno.

12. Quale distinzione descrive correttamente temperatura e calore?

La temperatura misura l'energia chimica accumulata, mentre il calore descrive la massa di un corpo
La temperatura indica lo stato termico di un corpo, mentre il calore è energia trasferita tra corpi a temperature diverse
La temperatura è energia trasferita tra corpi, mentre il calore indica lo stato termico di un singolo corpo
La temperatura indica la quantità di materia, mentre il calore misura la variazione del volume

La temperatura indica lo stato termico di un corpo, mentre il calore è energia trasferita tra corpi a temperature diverse

Spiegazione

La temperatura caratterizza lo stato termico di un corpo, mentre il calore è energia che passa tra corpi con temperature differenti. Confondere il calore con lo stato termico di un corpo inverte la distinzione tra i due concetti.

13. A quale temperatura, sulla scala Celsius, bolle l'acqua?

A 4,18 °C
A −273,15 °C
A 100 °C
A 0 °C

A 100 °C

Spiegazione

L'acqua bolle a 100 °C; il ghiaccio fonde a 0 °C e −273,15 °C corrisponde allo zero assoluto. Il valore di 4,18 è approssimativamente il numero di joule equivalenti a una caloria, non una temperatura di ebollizione.

14. Una temperatura oltre la quale una pianta subisce danni irreversibili è definita quale?

Temperatura critica
Temperatura cardinale
Temperatura ottimale
Temperatura intermedia

Temperatura critica

Spiegazione

Le temperature critiche minima e massima segnano limiti oltre i quali la pianta subisce danni irreversibili. Le temperature cardinali indicano invece limiti oltre i quali un processo vitale si arresta.

15. Una specie vegetale richiede molto calore per crescere: come viene classificata rispetto alle esigenze termiche?

Come macroterma
Come microterma
Come neutrodiurna
Come mesoterma

Come macroterma

Spiegazione

Le piante macroterme richiedono molto calore, mentre quelle microterme ne richiedono poco e le mesoterme hanno esigenze intermedie. La categoria neutrodiurna riguarda invece la risposta alla durata del giorno, non il fabbisogno termico.

16. Dove vanno collocati gli strumenti che misurano la temperatura dell'aria per ottenere misure schermate dal Sole diretto?

Su un supporto scuro e non ventilato, esposto al Sole e posto a circa 1,5 m dal suolo
Sotto una copertura chiusa e non ventilata, posta a circa 1,5 m dal suolo
In una capannina meteorologica bianca e ventilata, protetta dal Sole e posta a circa 1,5 m dal suolo
In una capannina bianca e ventilata, collocata direttamente sul terreno e rivolta verso il Sole

In una capannina meteorologica bianca e ventilata, protetta dal Sole e posta a circa 1,5 m dal suolo

Spiegazione

La capannina meteorologica deve essere bianca, ventilata, protetta dal Sole diretto e collocata a circa 1,5 m dal suolo. Un involucro non ventilato non rispetta il requisito che consente di misurare adeguatamente la temperatura dell'aria.

17. Quale strumento registra in modo continuo le variazioni della temperatura?

Il termometro a massima e minima
Il termometro a liquido
La capannina meteorologica
Il termografo

Il termografo

Spiegazione

Il termografo registra continuamente le variazioni di temperatura. Il termometro a massima e minima, invece, rileva le temperature estreme giornaliere senza fornire una registrazione continua.

18. Quale insieme di processi della pianta è influenzato dalla temperatura?

Germinazione, crescita, fioritura e maturazione
Radicazione, impollinazione, irrigazione e dormienza
Assorbimento dei nutrienti, impollinazione, potatura e raccolta
Formazione dei semi, traspirazione, semina e conservazione

Germinazione, crescita, fioritura e maturazione

Spiegazione

La temperatura influenza le principali fasi dello sviluppo: germinazione, crescita, fioritura e maturazione. L'assorbimento dei nutrienti e l'impollinazione possono essere influenzati da molti fattori, ma non sostituiscono l'insieme di processi indicato.

19. Un agricoltore vuole prevedere lo sviluppo di una coltura e pianificare semina e raccolta in base al calore accumulato: quale indicatore può usare?

Le somme pluviometriche, che quantificano l'acqua caduta sul campo
Le temperature minime, che registrano il valore più basso raggiunto
I GDD, che quantificano il calore accumulato dalla coltura
Le medie stagionali, che rappresentano la temperatura media dell'aria

I GDD, che quantificano il calore accumulato dalla coltura

Spiegazione

I GDD, o somma termica, misurano il calore accumulato e aiutano a prevedere lo sviluppo delle colture e a programmare semine e raccolte. Le somme pluviometriche descrivono le precipitazioni, non il calore accumulato.

20. Con uno zero di vegetazione di 10 °C, quale confronto descrive il fabbisogno termico indicativo delle classi di mais FAO 200 e FAO 700?

Circa 1300 GDD per la classe FAO 200 e 1600 GDD per la classe FAO 700
Circa 1600 GDD per la classe FAO 200 e 1300 GDD per la classe FAO 700
Circa 1600 GDD per entrambe le classi FAO 200 e FAO 700
Circa 1300 GDD per entrambe le classi FAO 200 e FAO 700

Circa 1300 GDD per la classe FAO 200 e 1600 GDD per la classe FAO 700

Spiegazione

Con una temperatura di base di 10 °C, il fabbisogno indicativo varia da 1300 GDD per la classe FAO 200 a 1600 GDD per la classe FAO 700. Invertire i valori attribuisce alla classe FAO 200 un fabbisogno maggiore di quello indicato.

21. In quale condizione si verifica una gelata, che può danneggiare le piante?

Quando il terreno si raffredda senza che l'aria scenda sotto 0 °C
Quando la temperatura resta sopra 0 °C ma l'aria è umida
Quando la temperatura scende sotto 0 °C
Quando la temperatura oscilla attorno a 10 °C

Quando la temperatura scende sotto 0 °C

Spiegazione

Una gelata si verifica quando la temperatura scende sotto 0 °C e può provocare danni alle piante. L'umidità elevata, da sola, non definisce una gelata se la temperatura resta sopra lo zero.

22. Due colture subiscono la stessa durata di freddo: da quali fattori può dipendere una differenza nei danni da gelata?

Tipo di semina, distanza tra le file e momento della raccolta
Specie, varietà, fase di sviluppo e contenuto d'acqua dei tessuti
Esposizione alla luce, disponibilità di nutrienti e quantità di pioggia
Colore dei fiori, altezza della pianta e consistenza dei frutti

Specie, varietà, fase di sviluppo e contenuto d'acqua dei tessuti

Spiegazione

La sensibilità ai danni da gelata dipende dalla specie, dalla varietà, dalla fase di sviluppo, dal contenuto d'acqua dei tessuti e dalla durata del freddo. Le caratteristiche di semina e raccolta elencate non corrispondono ai fattori indicati.

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Quali componenti comprende un ecosistema tra i fattori abiotici?

Componenti non viventi come luce, acqua, aria, suolo e temperatura.

Che cos’è l’atmosfera terrestre?

L’involucro gassoso che circonda la Terra.

Qual è la percentuale di azoto nell’atmosfera terrestre?

Il 78,08%.

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