Quiz: Governance e qualità della gestione (69 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Qual è l’oggetto di studio dell’economia aziendale?

Le scelte individuali di consumo e la massimizzazione dell’utilità
Le attività economiche negli istituti e nei loro aggregati, il loro funzionamento e i risultati
La rilevazione e la rappresentazione contabile dei fatti aziendali
Il funzionamento del sistema economico e le decisioni di politica pubblica

Le attività economiche negli istituti e nei loro aggregati, il loro funzionamento e i risultati

Spiegazione

L’economia aziendale studia le attività economiche degli istituti e degli aggregati, insieme al loro funzionamento e ai risultati. Il sistema economico e le politiche pubbliche rimandano all’economia politica; la rilevazione contabile alla ragioneria.

2. Una dirigente deve decidere rapidamente tra più fornitori, ma dispone di informazioni incomplete e di poco tempo per confrontarli. Quale modello descrive meglio la sua decisione?

L’homo oeconomicus, perché ogni alternativa è valutata con informazioni complete
La razionalità perfetta, perché il poco tempo rende più semplice il confronto
La massimizzazione del profitto, perché il decisore sceglie in base al risultato aziendale
La razionalità limitata, perché conoscenze, tempo e costi di ricerca vincolano la scelta

La razionalità limitata, perché conoscenze, tempo e costi di ricerca vincolano la scelta

Spiegazione

La razionalità limitata descrive decisioni condizionate da conoscenze, tempo, capacità cognitive e costi di ricerca. L’homo oeconomicus presuppone informazioni complete; la massimizzazione del profitto riguarda il modello dell’impresa, non il vincolo decisionale descritto.

3. Una persona classifica il bisogno di protezione come primario e il consumo voluttuario come secondario. Quale criterio sta usando?

La natura, che distingue bisogni naturali e sociali
Il soggetto, che distingue bisogni individuali e collettivi
La diffusione, che distingue bisogni universali e specifici
L’essenzialità, che distingue bisogni primari e secondari

L’essenzialità, che distingue bisogni primari e secondari

Spiegazione

La distinzione tra bisogni primari e secondari riguarda l’essenzialità. Naturali e sociali classificano invece i bisogni per natura, mentre universali e specifici riguardano la diffusione.

4. In un caso aziendale, la valenza è 0,8, l’aspettativa 0,5 e la strumentalità 0,6. Applicando il modello di Vroom, quale motivazione si ottiene?

1,91{,}9
0,400{,}40
0,240{,}24
4,174{,}17

$$0{,}24$$

Spiegazione

Nel modello di Vroom la motivazione è il prodotto dei tre fattori: 0,8×0,5×0,6=0,240{,}8 \times 0{,}5 \times 0{,}6 = 0{,}24. La somma produce 1,91{,}9 e trascurare la strumentalità dà 0,400{,}40.

5. Un gruppo stabile persegue nel tempo uno scopo comune, opera con autonomia e segue regole condivise. Come si classifica?

Come un aggregato di istituti
Come un istituto
Come un’istituzione
Come un’associazione occasionale

Come un istituto

Spiegazione

Un istituto è una comunità relativamente stabile con uno scopo, autonomia e regole. Un’istituzione indica un insieme di regole e modelli di comportamento; un aggregato riunisce più istituti in collaborazione strutturata.

6. Quale insieme comprende le quattro classi di istituti?

Famiglia, impresa privata, cooperativa e istituto pubblico
Famiglia, mercato, amministrazione pubblica e settore finanziario
Impresa, associazione, fondazione e società controllata
Famiglia, impresa, non profit e istituto pubblico

Famiglia, impresa, non profit e istituto pubblico

Spiegazione

Le quattro classi sono famiglia, impresa, non profit e istituto pubblico, distinte per scopo, destinatari, apporti e risultato residuale. Impresa privata e cooperativa sono forme o configurazioni che non sostituiscono questa classificazione.

7. Un’organizzazione non profit conclude l’anno con un avanzo. Quale destinazione è coerente con la sua natura?

Ripartire l’avanzo tra i conferenti di capitale come utile d’impresa
Trasformare l’avanzo in una perdita per rispettare la natura non profit
Distribuire l’avanzo ai soggetti che controllano l’organizzazione
Impiegare l’avanzo a sostegno della propria missione

Impiegare l’avanzo a sostegno della propria missione

Spiegazione

Un non profit può produrre un avanzo, ma deve destinarlo alla propria missione invece di distribuirlo ai soggetti che lo controllano. Il vincolo riguarda la distribuzione, non l’obbligo di chiudere in perdita.

8. Un fornitore influenza le attività di un’impresa e risente delle sue decisioni, ma non possiede quote. Come va classificato?

Come istituto pubblico
Come azionista
Come stakeholder
Come titolare necessario di diritti di governo

Come stakeholder

Spiegazione

È stakeholder chi influenza un istituto o risente delle sue attività; non è necessario essere azionista né avere diritti di governo. L’azionariato indica invece la partecipazione al capitale.

9. In un istituto, il consiglio decide di modificare un servizio e i responsabili organizzano personale e strumenti per attuarlo. Quale distinzione descrive correttamente queste attività?

La decisione appartiene alla governance; l’organizzazione delle attività appartiene alla gestione.
Decisione e organizzazione appartengono entrambe al sistema dei risultati.
La decisione appartiene ai risultati; l’organizzazione delle attività appartiene alla governance.
La decisione appartiene alla gestione; l’organizzazione delle attività appartiene alla governance.

La decisione appartiene alla governance; l’organizzazione delle attività appartiene alla gestione.

Spiegazione

La governance riguarda le responsabilità decisionali fondamentali, mentre la gestione comprende attività e condizioni del loro svolgimento. Attribuire l’organizzazione alla governance confonde decisione e attuazione; parlare di risultati confonde le attività con i loro effetti.

10. Come vanno interpretati governance, gestione e risultati quando si analizza un istituto?

Come fasi autonome che non si influenzano a vicenda.
Come organizzazioni separate con finalità indipendenti.
Come sistemi interdipendenti della stessa realtà.
Come un unico sistema in cui le tre prospettive sono indistinguibili.

Come sistemi interdipendenti della stessa realtà.

Spiegazione

Governance, gestione e risultati sono sistemi interdipendenti della stessa realtà, pur avendo prospettive diverse. Considerarli organizzazioni separate nega i legami; renderli indistinguibili cancella le loro differenze.

11. Un’analista registra le disponibilità liquide al 31 dicembre e, separatamente, gli incassi avvenuti durante l’anno. Quale classificazione è corretta?

Entrambi sono flussi perché derivano da movimenti finanziari.
Entrambi sono stock perché riguardano disponibilità monetarie.
Le disponibilità al 31 dicembre sono un flusso; gli incassi dell’anno sono uno stock.
Le disponibilità al 31 dicembre sono uno stock; gli incassi dell’anno sono un flusso.

Le disponibilità al 31 dicembre sono uno stock; gli incassi dell’anno sono un flusso.

Spiegazione

Lo stock descrive una consistenza in un istante, mentre il flusso descrive una variazione o un’attività riferita a un periodo. Classificare gli incassi annuali come stock confonde periodo e istante; chiamare flusso la consistenza di fine anno confonde una giacenza con un movimento.

12. Dopo un aumento dei reclami, la direzione rivede le proprie decisioni alla luce dei risultati osservati. Quale concetto descrive questo ritorno dei risultati sulle decisioni?

Stock o consistenza rilevata in un istante.
Gestione o attività svolta con determinate risorse.
Retroazione o feedback.
Governance o responsabilità decisionale.

Retroazione o feedback.

Spiegazione

La retroazione, o feedback, è l’effetto di ritorno dei risultati sulle decisioni. La governance riguarda le responsabilità decisionali fondamentali, lo stock una consistenza in un istante e la gestione le attività e le condizioni del loro svolgimento.

13. Un’impresa registra un aumento del fatturato, ma non valuta la soddisfazione dei clienti, gli effetti ambientali né i risultati economico-finanziari complessivi. Quale conclusione è corretta?

La soddisfazione dei clienti basta a rappresentare tutte le dimensioni dei risultati.
Il fatturato è un dato utile, ma non basta per una valutazione complessiva dei risultati.
L’aumento del fatturato dimostra da solo un miglioramento complessivo dei risultati.
Gli effetti per stakeholder e ambiente non rientrano nella valutazione dei risultati.

Il fatturato è un dato utile, ma non basta per una valutazione complessiva dei risultati.

Spiegazione

Il sistema dei risultati considera il valore per clienti o fruitori, quello per gli altri stakeholder e per l’ambiente e i risultati economico-finanziari. Il fatturato è un singolo dato; limitarsi alla soddisfazione dei clienti o escludere stakeholder e ambiente trascura altre dimensioni.

14. Una cliente valuta un servizio 150 euro e il prezzo richiesto è 110 euro. Applicando la definizione di beneficio netto, quale valore si ottiene?

−40 euro-40\text{ euro}
260 euro260\text{ euro}
110 euro110\text{ euro}
40 euro40\text{ euro}

$$40\text{ euro}$$

Spiegazione

Il beneficio netto è il valore offerto meno il prezzo richiesto: 150−110=40 euro150-110=40\text{ euro}. Sottrarre il valore dal prezzo inverte la relazione; sommare i due importi o prendere il prezzo come beneficio non applica la definizione.

15. Un’impresa mostra un utile a fine esercizio, ma ha poca liquidità e alcune fatture in scadenza. Quale valutazione è giustificata?

La poca liquidità dimostra che l’impresa non ha conseguito redditività.
L’utile non dimostra che vi siano fondi disponibili per ogni scadenza.
Le fatture in scadenza dimostrano che fonti e impieghi sono in equilibrio.
L’utile dimostra che l’impresa può pagare puntualmente ogni impegno.

L’utile non dimostra che vi siano fondi disponibili per ogni scadenza.

Spiegazione

Un utile non dimostra che siano disponibili fondi per ogni scadenza: redditività e capacità di pagamento sono aspetti distinti. Dedurre la liquidità dall’utile confonde questi equilibri; la poca cassa, a sua volta, non prova da sola l’assenza di redditività.

16. Quale insieme di elementi costituisce la governance di un istituto?

Organi formali e regole, senza considerare le persone coinvolte
Attività operative, risorse impiegate e risultati economici
Persone, attività di analisi, valutazione e deliberazione e assetto di governo
Persone e risorse, senza includere regole e meccanismi di governo

Persone, attività di analisi, valutazione e deliberazione e assetto di governo

Spiegazione

La governance comprende le persone, le attività di analisi, valutazione e deliberazione e l’assetto di governo. Ridurla agli organi formali, alla gestione operativa o alle sole persone e risorse ne tralascia componenti essenziali.

17. Un’impresa cambia le regole di composizione degli organi e ridefinisce le responsabilità decisionali; quale circuito descrive questo cambiamento?

A2, perché le decisioni rinnovano gestione e risorse
Un circuito operativo, perché cambia il risultato della gestione
C2, perché le decisioni modificano l’assetto di governance
C1, perché le persone influenzano i processi di governo

C2, perché le decisioni modificano l’assetto di governance

Spiegazione

Nel circuito C2 le decisioni rinnovano l’assetto di governance, che a sua volta modifica il modo in cui le persone partecipano e decidono. A2 riguarda il rinnovamento della gestione e dell’assetto strategico-organizzativo; C1 collega persone e processi di governo.

18. Dopo un calo dei risultati, un’impresa valuta se correggere il piano: che cosa dovrebbe distinguere prima di intervenire?

Shock esterni e ritardi, trattando gli effetti temporanei come permanenti
Risultati immediati e risorse disponibili, senza esaminare i ritardi
Errori, shock esterni, effetti temporanei e ritardi degli investimenti
Cause interne e risultati economici, trascurando i fattori esterni

Errori, shock esterni, effetti temporanei e ritardi degli investimenti

Spiegazione

I risultati forniscono informazioni per nuove decisioni e modificano risorse e possibilità di reperirne altre; prima di correggere la rotta occorre distinguere errori, shock esterni, effetti temporanei e ritardi degli investimenti. Concentrarsi solo sulle cause interne o sui risultati immediati può portare a interpretazioni premature.

19. Quale descrizione rappresenta correttamente l’ambiente di un istituto?

Fenomeni naturali che possono incidere sulle attività dell’istituto
Risorse, attori e fenomeni esterni che influenzano l’istituto
Attori esterni coinvolti direttamente negli scambi dell’istituto
Concorrenti e dinamiche del mercato in cui opera l’istituto

Risorse, attori e fenomeni esterni che influenzano l’istituto

Spiegazione

L’ambiente comprende risorse, attori e fenomeni esterni che influenzano l’istituto, quindi non coincide con il solo mercato dei concorrenti né con l’ambiente naturale. Limitarsi ai concorrenti, ai fenomeni naturali o agli attori degli scambi esclude altre componenti esterne rilevanti.

20. Una catena apre regolarmente nuovi negozi per preparare la propria attività futura; come si classificano queste aperture rispetto al tempo?

Attività caratteristiche, perché riguardano i negozi
Attività operative, perché fanno parte del funzionamento attuale
Attività correnti, perché si ripetono con regolarità
Attività di rinnovamento, perché preparano condizioni future

Attività di rinnovamento, perché preparano condizioni future

Spiegazione

Le attività di rinnovamento preparano, mantengono o modificano le condizioni del funzionamento futuro; la ripetitività non è il criterio decisivo. Classificarle come correnti solo perché ricorrenti confonde la frequenza con il loro ruolo nel tempo.

21. Un’impresa progetta un nuovo prodotto, acquistando anche servizi esterni e destinandolo a una specifica combinazione prodotto-mercato: come può classificare questa operazione?

Secondo l’oggetto e la funzione, escludendo gli altri criteri
Secondo il rapporto con l’esterno, che determina anche la funzione
Secondo una sola categoria, scelta tra funzione e ruolo temporale
Secondo funzione, oggetto, rapporto con l’esterno e ruolo nel tempo

Secondo funzione, oggetto, rapporto con l’esterno e ruolo nel tempo

Spiegazione

Le classificazioni per funzione, oggetto, rapporto con l’esterno e ruolo nel tempo sono complementari e possono descrivere contemporaneamente la stessa operazione. Considerarle incompatibili o lasciare che un criterio determini gli altri limita indebitamente la classificazione.

22. Quali sono le quattro gestioni classificate in base alla funzione?

Caratteristica, finanziaria, patrimoniale e tributaria
Corrente, finanziaria, patrimoniale e tributaria
Caratteristica, operativa, patrimoniale e tributaria
Caratteristica, finanziaria, commerciale e tributaria

Caratteristica, finanziaria, patrimoniale e tributaria

Spiegazione

Le quattro gestioni per funzione sono caratteristica, finanziaria, patrimoniale e tributaria. «Corrente» riguarda il ruolo temporale, mentre «operativa» e «commerciale» non sostituiscono le categorie funzionali indicate.

23. Un’impresa riceve un mutuo, rimborsa una parte del capitale e paga gli interessi maturati: quale voce costituisce un componente economico?

L’intero importo del mutuo ricevuto
Il capitale ricevuto con il mutuo
Gli interessi pagati
La quota di capitale rimborsata

Gli interessi pagati

Spiegazione

Gli interessi costituiscono un componente economico distinto, mentre ricevere o restituire il capitale del mutuo non genera rispettivamente un ricavo o un costo. Trattare il capitale ricevuto o rimborsato come componente economico confonde i movimenti di capitale con gli interessi.

24. Due imprese dispongono degli stessi impianti, ma una coordina meglio persone, informazioni e procedure e ottiene risultati migliori. Quale elemento spiega questa differenza?

Il volume delle attività realizzate nel periodo
La capacità di combinare e impiegare le risorse
La quantità di risorse materiali possedute
Il valore contabile del patrimonio aziendale

La capacità di combinare e impiegare le risorse

Spiegazione

Le capacità consistono nel saper combinare e impiegare risorse per ottenere risultati, quindi sono risorse di secondo livello. La quantità materiale e il valore contabile descrivono risorse, mentre il volume delle attività riguarda ciò che viene svolto.

25. Un magazzino ha 125 unità iniziali, riceve 35 unità e ne utilizza 42 nello stesso periodo. Qual è lo stock finale?

118 unità
202 unità
83 unità
132 unità

118 unità

Spiegazione

Lo stock finale si calcola sommando gli incrementi allo stock iniziale e sottraendo i decrementi: 125+35−42=118125 + 35 - 42 = 118 unità. Il risultato di 160 ignora l’utilizzo, mentre 132 inverte il segno dei decrementi.

26. Un responsabile registra le scorte disponibili al 30 giugno e le quantità consumate durante il mese di giugno. Quale classificazione distingue correttamente le due misure?

Le scorte sono uno stock; i consumi sono un flusso
Le scorte sono un flusso; i consumi sono uno stock
Entrambe sono flussi riferiti a un periodo
Entrambe sono stock riferiti a un istante

Le scorte sono uno stock; i consumi sono un flusso

Spiegazione

Le risorse disponibili in una data sono stock riferiti a un istante, mentre i consumi misurati nel corso del mese sono flussi riferiti a un periodo. Chiamare flusso la giacenza o stock il consumo scambia le due nozioni.

27. Quale descrizione distingue correttamente le risorse personali dai beni patrimoniali di un istituto?

Comprendono competenze tecniche formalizzate e registrate come patrimonio dell’istituto
Comprendono qualità messe a disposizione dalle persone, che non sono beni posseduti dall’istituto
Comprendono risorse stabili dell’istituto, indipendenti dalle scelte delle persone
Comprendono beni dell’istituto, come impianti e attrezzature, utilizzati dalle persone

Comprendono qualità messe a disposizione dalle persone, che non sono beni posseduti dall’istituto

Spiegazione

Energia, competenze, motivazione e relazioni sono qualità che le persone mettono a disposizione, ma le persone non sono beni posseduti dall’istituto. Impianti e attrezzature sono invece beni patrimoniali; limitare le risorse personali alle competenze tecniche ne restringe indebitamente la portata.

28. Quale descrizione identifica la strategia di un istituto?

La singola attività operativa scelta per un prodotto
Il risultato numerico atteso al termine di un esercizio
Il documento scritto che raccoglie le previsioni di spesa
Il disegno che orienta attività e risorse verso lo scopo dell’istituto

Il disegno che orienta attività e risorse verso lo scopo dell’istituto

Spiegazione

La strategia è il disegno che orienta il sistema di attività e risorse verso lo scopo dell’istituto. Un obiettivo numerico, un piano scritto o un’attività isolata non esauriscono questo disegno.

29. Un’impresa descrive il proprio sistema operativo attuale e, separatamente, il sistema che intende realizzare nei prossimi anni. Quale distinzione è corretta?

Il sistema operativo è il posizionamento attuale; quello auspicato è il target
Il sistema operativo è il rinnovamento; quello auspicato è il target
Il sistema operativo è il target; quello auspicato è il posizionamento attuale
Entrambi descrivono il posizionamento attuale in momenti diversi

Il sistema operativo è il posizionamento attuale; quello auspicato è il target

Spiegazione

Il posizionamento attuale descrive il sistema mentre è in funzione, mentre il target rappresenta il posizionamento desiderato. Il rinnovamento è il processo di cambiamento che può ridurre il divario fra i due, non una loro definizione.

30. Durante l’attuazione di una strategia, un’iniziativa locale non prevista e gli apprendimenti che ne derivano modificano la direzione dell’impresa. Di quale tipo di strategia si tratta?

Un’attività di rinnovamento, programmata per colmare un divario strategico
Un posizionamento target, definito come direzione desiderata dell’impresa
Una strategia deliberata, derivata da intenzioni e decisioni consapevoli
Una strategia emergente, formata da iniziative e apprendimenti non interamente pianificati

Una strategia emergente, formata da iniziative e apprendimenti non interamente pianificati

Spiegazione

Una strategia emergente prende forma attraverso iniziative e apprendimenti non interamente pianificati. La strategia deliberata deriva invece da intenzioni e decisioni consapevoli; un target è una condizione desiderata, non il processo emergente.

31. Un’impresa raggruppa il personale del primo livello in funzioni specialistiche, per esempio marketing, produzione e finanza. Quale struttura organizzativa applica?

Una struttura elementare
Una struttura funzionale
Una struttura divisionale
Una struttura matriciale

Una struttura funzionale

Spiegazione

La struttura funzionale organizza il primo livello per specialità, come marketing, produzione e finanza. La divisionale si basa su business, prodotti o aree; l’elementare accentra il vertice e la matriciale incrocia due criteri.

32. Quale descrizione esprime correttamente la funzione del bilancio di esercizio?

Rappresenta gli effetti della gestione e supporta il giudizio sull’istituto, includendo ogni informazione necessaria
Rappresenta gli effetti della gestione e supporta la rendicontazione, ma riguarda soltanto i risultati economici del periodo
Rappresenta gli effetti della gestione e supporta conoscenza, controllo, decisione e rendicontazione, senza esaurire tutte le informazioni utili
Rappresenta gli effetti della gestione e supporta la conoscenza, ma riguarda soltanto gli incassi e i pagamenti

Rappresenta gli effetti della gestione e supporta conoscenza, controllo, decisione e rendicontazione, senza esaurire tutte le informazioni utili

Spiegazione

Il bilancio rappresenta effetti economici, patrimoniali e finanziari e serve a conoscere, controllare, decidere e rendere conto, ma non contiene tutte le informazioni utili a giudicare l’istituto. Limitarlo a incassi e pagamenti o ai soli risultati economici ne restringe la funzione; considerarlo completo ignora le informazioni ulteriori necessarie.

33. Un responsabile vuole conoscere le risorse e le fonti disponibili al 31 dicembre, il risultato economico dell’anno e le cause delle variazioni di cassa: quale associazione tra domanda e prospetto è corretta?

Prospetto finanziario per risorse e fonti; conto economico per il risultato; stato patrimoniale per entrate e uscite
Stato patrimoniale per risorse e fonti; prospetto finanziario per il risultato; conto economico per entrate e uscite
Stato patrimoniale per risorse e fonti; conto economico per il risultato; prospetto finanziario per entrate e uscite
Conto economico per risorse e fonti; stato patrimoniale per il risultato; prospetto finanziario per entrate e uscite

Stato patrimoniale per risorse e fonti; conto economico per il risultato; prospetto finanziario per entrate e uscite

Spiegazione

Lo stato patrimoniale fotografa a una data risorse e fonti come valori-stock; conto economico e prospetto finanziario rappresentano flussi di periodo, rispettivamente reddituali e monetari. Gli altri abbinamenti confondono stock, formazione del reddito e movimenti di cassa.

34. Un’impresa vende merci a credito, riceve un prestito e registra l’ammortamento di un impianto: quale interpretazione distingue correttamente reddito e cassa?

La vendita genera ricavo prima dell’incasso, il prestito aumenta la cassa senza ricavo e l’ammortamento riduce il reddito con pagamento simultaneo
La vendita genera ricavo prima dell’incasso, il prestito aumenta la cassa senza ricavo e l’ammortamento riduce il reddito senza pagamento simultaneo
La vendita genera ricavo prima dell’incasso, il prestito genera ricavo perché aumenta la cassa e l’ammortamento riduce il reddito senza pagamento simultaneo
La vendita genera ricavo al momento dell’incasso, il prestito aumenta la cassa senza ricavo e l’ammortamento riduce il reddito senza pagamento simultaneo

La vendita genera ricavo prima dell’incasso, il prestito aumenta la cassa senza ricavo e l’ammortamento riduce il reddito senza pagamento simultaneo

Spiegazione

Ricavo e incasso sono distinti: la vendita a credito può generare ricavo prima della riscossione, mentre un prestito porta cassa ma non ricavo. L’ammortamento riduce il reddito senza un pagamento simultaneo; le alternative confondono rispettivamente ricavo con incasso, prestito con ricavo e ammortamento con esborso.

35. In un periodo, i componenti positivi di reddito ammontano a 180.000 euro e quelli negativi a 147.000 euro: quale risultato netto si ottiene applicando la relazione prevista?

−33.000 euro
33.000 euro
−114.000 euro
327.000 euro

33.000 euro

Spiegazione

Il risultato netto si calcola sottraendo i componenti negativi da quelli positivi: 180.000 − 147.000 = 33.000 euro. La somma dà 327.000, l’inversione della sottrazione dà −33.000 e la sottrazione doppia non corrisponde alla relazione prevista.

36. Un’impresa paga a gennaio un’assicurazione che copre anche mesi dell’esercizio successivo: come si determina la quota di costo da attribuire all’esercizio corrente?

Attribuendo al periodo successivo l’intero importo fino alla fine della copertura
Attribuendo al periodo corrente l’intero importo fatturato a gennaio
Attribuendo al periodo corrente l’intero importo pagato a gennaio
Attribuendo al periodo corrente la quota pertinente alla copertura di quel periodo

Attribuendo al periodo corrente la quota pertinente alla copertura di quel periodo

Spiegazione

La competenza attribuisce i componenti economici al periodo pertinente, correlando costi e ricavi; la data del pagamento non basta a stabilire il costo del periodo. Imputare tutto al pagamento o alla fattura confonde il movimento finanziario con la competenza, mentre rinviare tutto ignora la quota già pertinente all’esercizio corrente.

37. Un’attrezzatura costa 36.000 euro, non ha valore residuo e ha una vita utile stimata di sei anni; usando quote costanti, quale quota annua di ammortamento si rileva?

216.000 euro
3.000 euro
36.000 euro
6.000 euro

6.000 euro

Spiegazione

Con quote costanti e senza valore residuo, la quota annua è il costo da ammortizzare diviso per gli anni di vita utile: 36.000 ÷ 6 = 6.000 euro. Moltiplicare per sei, imputare l’intero costo in un anno o dimezzare il periodo applica un calcolo diverso da quello previsto.

38. Un’impresa registra una quota di ammortamento e versa il prezzo dell’impianto secondo il contratto, in una data diversa: quale interpretazione del fondo ammortamento è corretta?

È una disponibilità bancaria accumulata per finanziare le quote di ammortamento
È un debito verso il venditore che si riduce con la rilevazione di ogni quota
È il calendario dei pagamenti del prezzo, allineato alle quote di ammortamento
È una rettifica del valore dell’immobilizzazione, distinta sia da un conto bancario sia da un debito

È una rettifica del valore dell’immobilizzazione, distinta sia da un conto bancario sia da un debito

Spiegazione

Il fondo ammortamento rettifica il valore dell’immobilizzazione e non rappresenta né denaro in banca né un debito. Il prezzo viene pagato secondo il contratto di acquisto, non secondo il calendario delle quote: le altre interpretazioni confondono il fondo con liquidità, debito o piano di pagamento.

39. Un magazzino presenta rimanenze iniziali per 450 euro, acquisti del periodo per 2.300 euro e rimanenze finali per 650 euro: a quanto ammontano i consumi del periodo?

−1.200 euro
2.300 euro
2.100 euro
3.400 euro

2.100 euro

Spiegazione

I consumi si calcolano come rimanenze iniziali più acquisti meno rimanenze finali: 450 + 2.300 − 650 = 2.100 euro. Aggiungere le rimanenze finali o ignorare le variazioni di magazzino altera il calcolo; sottrarre gli acquisti produce un risultato che non applica la relazione prevista.

40. Un’impresa vuole riclassificare lo stato patrimoniale per analizzare la liquidità delle attività e la scadenza delle passività. Quale criterio è adatto a questo obiettivo?

Il criterio reddituale, basato su ricavi e costi di competenza
Il criterio patrimoniale, basato sulla provenienza dei fondi
Il criterio gestionale, basato sulla pertinenza alla gestione
Il criterio finanziario, basato su liquidità ed esigibilità

Il criterio finanziario, basato su liquidità ed esigibilità

Spiegazione

Il criterio finanziario ordina le poste in base alla liquidità delle attività e all’esigibilità delle passività. Il criterio gestionale riguarda invece la pertinenza alla gestione; la competenza economica e la provenienza dei fondi non sono i criteri distintivi indicati.

41. Un’impresa presenta attività correnti operative pari a 520.000 euro e passività correnti operative pari a 385.000 euro. Qual è il suo capitale circolante netto operativo?

905.000 euro
−135.000 euro
135.000 euro
520.000 euro meno i debiti finanziari

135.000 euro

Spiegazione

Il capitale circolante netto operativo si calcola sottraendo le passività correnti operative dalle attività correnti operative: 520.000 − 385.000 = 135.000 euro. Il valore negativo deriva dall’inversione della sottrazione, la somma ignora la formula e l’ultima risposta sostituisce le passività operative con quelle finanziarie.

42. Nel prospetto gestionale di un’impresa, il CCN operativo è 240.000 euro, le immobilizzazioni operative sono 610.000 euro e l’attivo patrimoniale è 90.000 euro. Quali sono, rispettivamente, il CIN operativo e il CIN complessivo?

850.000 euro e 1.030.000 euro
940.000 euro e 850.000 euro
760.000 euro e 850.000 euro
850.000 euro e 940.000 euro

850.000 euro e 940.000 euro

Spiegazione

Il CIN operativo somma CCN operativo e immobilizzazioni operative: 240.000 + 610.000 = 850.000 euro. Il CIN complessivo aggiunge anche l’attivo patrimoniale, arrivando a 940.000 euro; includere quest’ultimo nel CIN operativo o escluderlo dal complessivo confonde le due definizioni, mentre aggiungerlo due volte lo sovrastima.

43. Un analista usa l’EBITDA per sostenere che un’impresa ha generato cassa in misura pari al margine, anche se sono aumentati crediti e scorte e sono stati effettuati investimenti. Qual è la valutazione corretta?

L’EBITDA misura la cassa dopo aver sottratto i rimborsi dei debiti
L’EBITDA misura la cassa perché esclude crediti, scorte e investimenti
L’EBITDA è un margine economico e non misura direttamente quei flussi di cassa
L’EBITDA coincide con il risultato netto dopo interessi e imposte

L’EBITDA è un margine economico e non misura direttamente quei flussi di cassa

Spiegazione

L’EBITDA è un margine economico e non considera direttamente variazioni di crediti e magazzino, investimenti o rimborsi di debiti, quindi non equivale a un flusso di cassa. La seconda risposta presume erroneamente che escludere queste poste renda il margine una misura di cassa; le altre confondono il margine con il risultato netto o con un flusso dopo i rimborsi.

44. Nel metodo indiretto, un’impresa registra un aumento dei crediti e delle rimanenze e un aumento dei debiti operativi. Come vanno trattate queste variazioni nel passaggio dal reddito al flusso di cassa?

Sottrarre tutte e tre le variazioni dal reddito
Aggiungere tutte e tre le variazioni al reddito
Aggiungere crediti e rimanenze e sottrarre i debiti operativi
Sottrarre crediti e rimanenze e aggiungere i debiti operativi

Sottrarre crediti e rimanenze e aggiungere i debiti operativi

Spiegazione

Nel metodo indiretto, gli aumenti di crediti e rimanenze riducono il flusso rispetto al reddito, mentre l’aumento dei debiti operativi lo incrementa perché rinvia un pagamento. Invertire i segni tratta gli incassi e i pagamenti al contrario; considerare il debito un ricavo confonde il rinvio di un pagamento con un componente positivo di reddito.

45. Una previsione aziendale collega vendite, acquisti, scorte, investimenti e finanziamenti, ma la cassa finale del prospetto dei flussi non coincide con quella dello stato patrimoniale prospettico. Quale intervento rende coerente il preventivo?

Riconciliare i collegamenti previsionali e far coincidere i due saldi finali di cassa
Prevedere le sole vendite e rinviare la stima degli incassi
Collegare investimenti e ammortamenti senza considerare finanziamenti e oneri
Lasciare divergere i saldi perché i prospetti descrivono grandezze diverse

Riconciliare i collegamenti previsionali e far coincidere i due saldi finali di cassa

Spiegazione

Un preventivo coerente collega vendite e crediti, acquisti e debiti, volumi e scorte, investimenti e ammortamenti, finanziamenti e oneri; inoltre la cassa finale deve coincidere nei due prospetti. Considerare soltanto vendite e crediti è incompleto, mentre mantenere saldi diversi o trascurare i collegamenti finanziari contraddice il requisito di coerenza.

46. Un’impresa si discosta da una raccomandazione contenuta in un codice di comportamento applicabile. Quale condotta rispetta il principio comply or explain?

Applicare la raccomandazione come obbligo legale
Illustrare le ragioni della scelta diversa
Motivare la scelta solo dopo una sanzione
Conformarsi senza rendere conto della scelta

Illustrare le ragioni della scelta diversa

Spiegazione

Il principio consente di seguire la raccomandazione oppure di spiegare le ragioni della scelta diversa; la raccomandazione non diventa per questo un obbligo di legge. «Obbligo legale» confonde raccomandazione e legge, «senza rendere conto» omette la spiegazione e «dopo una sanzione» aggiunge una condizione non prevista.

47. Che cosa indica la contendibilità del controllo di un’impresa?

La possibilità che i bilanci siano verificati da revisori
La possibilità che le azioni siano negoziate sul mercato
La possibilità che il pacchetto di controllo cambi titolare
La possibilità che la gestione passi a nuovi dirigenti

La possibilità che il pacchetto di controllo cambi titolare

Spiegazione

La contendibilità riguarda la possibilità che il pacchetto di controllo cambi titolare. «Nuovi dirigenti» riguarda la gestione, «azioni negoziate» la negoziazione dei titoli e «bilanci verificati» l’attività di revisione.

48. Un’impresa sta rinnovando il proprio CdA e vuole renderlo adeguato. Quale configurazione soddisfa i criteri di buon assetto?

Competenze e prospettive varie, equilibrio fra esecutivi e non esecutivi, indipendenza presunta e spazio ridotto alle minoranze
Competenze e prospettive varie, equilibrio fra esecutivi e non esecutivi, indipendenza di giudizio e spazio alle minoranze
Competenze e prospettive omogenee, equilibrio fra esecutivi e non esecutivi, indipendenza di giudizio e spazio alle minoranze
Competenze e prospettive varie, prevalenza degli esecutivi, indipendenza di giudizio e spazio alle minoranze

Competenze e prospettive varie, equilibrio fra esecutivi e non esecutivi, indipendenza di giudizio e spazio alle minoranze

Spiegazione

Un CdA adeguato combina varietà di competenze e prospettive, equilibrio tra esecutivi e non esecutivi, indipendenza di giudizio e spazio per le minoranze. «Competenze omogenee» elimina la diversità, «prevalenza degli esecutivi» altera l’equilibrio e «indipendenza presunta» e «spazio ridotto» trascurano due criteri.

49. Una consigliera non esecutiva ha legami economici rilevanti con l’impresa. Quale valutazione è più corretta?

Il legame annulla automaticamente ogni capacità di giudizio della consigliera
Il legame può condizionarne la valutazione, quindi il ruolo non esecutivo non prova l’indipendenza
Il legame dimostra che la consigliera svolge funzioni esecutive
Il legame stabilisce che presidente e AD ricoprono ruoli separati

Il legame può condizionarne la valutazione, quindi il ruolo non esecutivo non prova l’indipendenza

Spiegazione

Un consigliere non esecutivo non è necessariamente indipendente: legami economici, familiari o professionali possono condizionarne la valutazione. «Funzioni esecutive» confonde due caratteristiche distinte, «annulla automaticamente» esagera l’effetto possibile del legame e «ruoli separati» riguarda un diverso assetto.

50. In un istituto non profit, a chi possono appartenere le responsabilità di governo?

Agli organi di controllo, indipendentemente dalla natura e dalla forma dell’istituto
Ai finanziatori pubblici, indipendentemente dalla natura e dalla forma dell’istituto
Agli associati, indipendentemente dalla natura e dalla forma dell’istituto
Ad associati, fondatori, donatori, rappresentanti dei beneficiari o lavoratori, secondo l’istituto

Ad associati, fondatori, donatori, rappresentanti dei beneficiari o lavoratori, secondo l’istituto

Spiegazione

Nel non profit le responsabilità possono spettare a diverse categorie, in relazione alla natura e alla forma dell’istituto. «Solo gli associati» restringe indebitamente i soggetti coinvolti; «organi di controllo» e «finanziatori pubblici» non sono titolari necessari in ogni configurazione.

51. Una fondazione non profit deve valutare il proprio sistema di governo. Quale priorità è coerente con il buon governo dell’istituto?

Tutelare missione, economicità, continuità e accountability, rendicontando ai beneficiari ma non ai donatori
Tutelare missione, economicità e accountability, trascurando la continuità e mantenendo centrali i beneficiari
Tutelare missione, economicità, continuità e accountability, tenendo centrali i beneficiari e rendicontando l’uso delle risorse ai donatori
Tutelare missione e beneficiari, considerando il contenimento dei costi il fine principale e rendicontando ai donatori

Tutelare missione, economicità, continuità e accountability, tenendo centrali i beneficiari e rendicontando l’uso delle risorse ai donatori

Spiegazione

Il buon governo non profit protegge missione, economicità, continuità e accountability, mantiene centrali i beneficiari e permette ai donatori di comprendere l’impiego delle risorse. «Contenimento dei costi come fine» sostituisce lo scopo, «trascurare la continuità» omette un obiettivo e «non rendicontare ai donatori» contrasta con l’accountability.

52. In un ente pubblico territoriale, i cittadini eleggono i rappresentanti. Come si distribuiscono poi indirizzo, decisioni politiche, attuazione amministrativa e controllo?

Parlamento o consigli indirizzano, dirigenti decidono politicamente, organi di controllo attuano e governo o giunte verificano la regolarità
Governo o giunte indirizzano, Parlamento o consigli attuano, dirigenti verificano la legittimità e organi di controllo decidono
Parlamento o consigli attuano, governo o giunte indirizzano, organi di controllo decidono politicamente e dirigenti verificano la regolarità
Parlamento o consigli indirizzano, governo o giunte decidono politicamente, dirigenti attuano e organi di controllo verificano legittimità e regolarità

Parlamento o consigli indirizzano, governo o giunte decidono politicamente, dirigenti attuano e organi di controllo verificano legittimità e regolarità

Spiegazione

Nel modello descritto, Parlamento o consigli svolgono l’indirizzo, governo o giunte assumono le decisioni politiche, i dirigenti le traducono in attività tecnico-amministrative e gli organi di controllo verificano legittimità e regolarità. «Dirigenti decidono politicamente» confonde indirizzo politico e attuazione; «consigli attuano» e «organi di controllo decidono» scambiano le rispettive funzioni.

53. Un’amministrazione pubblica amplia pratiche clientelari, sovrappone le responsabilità e accumula procedure eccessive. Quale effetto è più probabile sul buon governo?

Si compromette la partecipazione, ma clientelismo e procedure eccessive migliorano la qualità istituzionale
Si compromettono interesse generale, partecipazione e tempestività, qualità istituzionale e sostenibilità dei conti
Si rafforzano interesse generale, partecipazione e tempestività, qualità istituzionale e sostenibilità dei conti
Si compromette la sostenibilità dei conti, ma la sovrapposizione di responsabilità accelera le decisioni

Si compromettono interesse generale, partecipazione e tempestività, qualità istituzionale e sostenibilità dei conti

Spiegazione

Clientelismo, corruzione, sovrapposizione di responsabilità e burocrazia eccessiva compromettono gli obiettivi del buon governo pubblico, che includono interesse generale, partecipazione, tempestività, qualità istituzionale e sostenibilità dei conti. «Rafforzano» inverte l’effetto; «migliorano la qualità» attribuisce un beneficio infondato alle patologie; «accelerano le decisioni» confonde sovrapposizione e tempestività.

54. Perché la qualità della gestione di un’impresa interessa anche persone che non ne sono proprietarie né la dirigono?

Perché riguarda principalmente l’accesso dell’impresa ai finanziamenti bancari
Perché incide sulle decisioni interne senza effetti sulle condizioni collettive
Perché determina soprattutto il prezzo delle azioni e i dividendi dei soci
Perché influisce su beni e servizi, lavoro, risparmio, produttività e ambiente

Perché influisce su beni e servizi, lavoro, risparmio, produttività e ambiente

Spiegazione

La gestione influenza ambiti che coinvolgono consumatori, lavoratori, risparmiatori e ambiente, non soltanto proprietari e manager. Ridurre la qualità alla redditività trascura questi effetti; limitarsi a soci o finanziatori restringe gli interessati; escludere l’ambiente ignora una delle conseguenze indicate.

55. Un’impresa registra risultati economici rilevanti, ma produce danni ambientali non inclusi nei prezzi dei suoi prodotti. Quale criterio consente di valutarne meglio la gestione?

Valutare soltanto la quota di benefici ricevuta dai proprietari
Esaminare come crea valore e come distribuisce benefici e costi
Considerare sufficiente il risultato economico registrato dall’impresa
Attribuire ai clienti l’intero costo ambientale già compreso nei prezzi

Esaminare come crea valore e come distribuisce benefici e costi

Spiegazione

Un giudizio completo considera sia i modi in cui viene creato valore sia la distribuzione di benefici e costi, compresi quelli trasferiti ad altri. Il solo risultato economico confonde il risultato contabilizzato con il valore complessivo; ritenere già prezzati i danni ignora il caso; guardare soltanto ai proprietari trascura la distribuzione.

56. Un dirigente riduce le spese del trimestre rinviando la manutenzione e la formazione e cancellando parte della ricerca. Quale fenomeno descrive meglio questa scelta?

Creazione durevole di valore, ottenuta rafforzando competenze e ricerca
Responsabilità verso gli stakeholder, perseguita includendo costi sociali
Shortism, cioè prevalenza dell’orizzonte breve a scapito delle risorse future
Espansione strategica, ottenuta aumentando dimensioni e capacità produttiva

Shortism, cioè prevalenza dell’orizzonte breve a scapito delle risorse future

Spiegazione

Lo shortism privilegia l’orizzonte breve e può portare a rinviare manutenzione e formazione o comprimere la ricerca, impoverendo risorse future. La creazione durevole di valore rafforza tali risorse; la responsabilità verso gli stakeholder riguarda il loro ruolo nello scopo dell’impresa; l’espansione dimensionale non descrive il rinvio di investimenti.

57. Un’impresa protegge competenze, clienti e reputazione perché ritiene che ciò favorisca il valore per i soci. Come si distingue questa logica dalla responsabilità verso gli stakeholder come parte dello scopo aziendale?

La tutela esclude ogni vantaggio per i soci, mentre la responsabilità mira ai loro rendimenti
La tutela è strumentale al valore per i soci, non riconosce di per sé lo scopo intrinseco degli stakeholder
La tutela segue un obiettivo di breve periodo, mentre la responsabilità riguarda i risultati trimestrali
La tutela riguarda i risultati economici, mentre la responsabilità riguarda soltanto la governance

La tutela è strumentale al valore per i soci, non riconosce di per sé lo scopo intrinseco degli stakeholder

Spiegazione

L’orientamento al valore azionario di lungo periodo tutela gli stakeholder perché ciò può convenire ai soci; la responsabilità li considera anche parte dello scopo dell’impresa per il loro valore intrinseco. La confusione tra queste due ragioni è il punto centrale; le alternative spostano la distinzione su orizzonte temporale, vantaggi per i soci o governance.

58. Nel caso Wood, un ordine vale 350.000 euro e i materiali costano 100.000 euro. Che cosa si può concludere dalla differenza di 250.000 euro?

È il margine netto dell’operazione, già depurato dai tributi dovuti
È il ricavo effettivo dell’ordine, al netto dei materiali acquistati
È la differenza tra prezzo e materiali, ma non basta per determinare l’utile
È l’utile dell’ordine, perché sottrae dal prezzo il costo principale

È la differenza tra prezzo e materiali, ma non basta per determinare l’utile

Spiegazione

La differenza 350.000−100.000=250.000350.000-100.000=250.000 sottrae soltanto i materiali dal prezzo; non è l’utile perché mancano personale, altri costi e tributi. Chiamarla utile o margine netto trascura costi non forniti, mentre definirla ricavo netto confonde il ricavo con una differenza di costi.

59. Nel caso Wood, un’impresa riceve un finanziamento di 100.000 euro. Qual è l’effetto dell’erogazione e come si distingue il successivo rimborso?

Aumentano cassa e debito; il capitale rimborsato si distingue dagli interessi, che sono un costo
Aumentano ricavi e cassa; il capitale rimborsato si registra come costo finanziario
Aumentano cassa e patrimonio netto; gli interessi riducono direttamente il debito
Aumentano debito e ricavi; il rimborso del capitale riduce il reddito d’esercizio

Aumentano cassa e debito; il capitale rimborsato si distingue dagli interessi, che sono un costo

Spiegazione

L’erogazione aumenta cassa e debito finanziario, senza generare ricavi; il rimborso del capitale è distinto dagli interessi, che costituiscono il costo finanziario. Trattare il prestito come ricavo confonde finanziamento e vendita; classificare il capitale come costo confonde rimborso e interessi; attribuire l’aumento al patrimonio netto ignora il debito.

60. Nel caso Alfa Food, quale andamento descrive correttamente il confronto tra 2024 e 2025?

Ricavi +25%, EBITDA −7,14%, EBIT −22,22%, utile netto −40% e liquidità −42,86%
Ricavi −25%, EBITDA −7,14%, EBIT −22,22%, utile netto −40% e liquidità −42,86%
Ricavi +25%, EBITDA −22,22%, EBIT −7,14%, utile netto −42,86% e liquidità −40%
Ricavi +25%, EBITDA +7,14%, EBIT −22,22%, utile netto −40% e liquidità −42,86%

Ricavi +25%, EBITDA −7,14%, EBIT −22,22%, utile netto −40% e liquidità −42,86%

Spiegazione

Nel caso Alfa Food i ricavi crescono del 25%, mentre EBITDA, EBIT, utile netto e liquidità diminuiscono rispettivamente del 7,14%, 22,22%, 40% e 42,86%. L’EBITDA non cresce con i ricavi, la percentuale dell’utile netto non è quella della liquidità e le diminuzioni di EBITDA ed EBIT non vanno scambiate.

61. Alfa Food valuta i dirigenti con un bonus basato su ricavi ed EBITDA. Quale limite dovrebbe considerare il consiglio?

Il bonus premia la conversione in cassa e il rendimento del capitale, ma trascura la crescita
Il bonus misura il rischio e la qualità dell’integrazione, ma non considera il margine operativo
Il bonus valuta la redditività complessiva e la liquidità, ma non considera i ricavi
Il bonus premia crescita e margine operativo lordo, ma non misura da solo cassa e rendimento del capitale

Il bonus premia crescita e margine operativo lordo, ma non misura da solo cassa e rendimento del capitale

Spiegazione

Ricavi ed EBITDA riflettono crescita e margine operativo lordo, ma non misurano da soli cassa e rendimento del capitale investito; possono inoltre trascurare rischio, qualità e tempi di integrazione. Confondere EBITDA con conversione in cassa o con rendimento del capitale attribuisce a questi indicatori informazioni che non forniscono.

62. Alfa valuta l’acquisto di Gamma e prevede sinergie commerciali e produttive. Quale elemento deve dimostrare prima di considerarle nella valutazione?

Il solo aumento previsto dei ricavi
Tempi, costi e condizioni per realizzarle
La sola disponibilità di finanziamenti
La sola crescita dimensionale del gruppo

Tempi, costi e condizioni per realizzarle

Spiegazione

Le sinergie commerciali, produttive o organizzative vanno sostenute da evidenze su tempi, costi e condizioni. La crescita dimensionale o un aumento atteso dei ricavi non ne dimostrano da soli la realizzabilità.

63. Alfa paga 20 milioni per le azioni di Gamma, che presenta anche debiti. Come va interpretato il prezzo rispetto all’esborso economico complessivo associato all’acquisizione?

Il prezzo delle azioni misura soltanto la liquidità disponibile in Gamma
Il prezzo delle azioni coincide con il debito finanziario netto di Gamma
Il prezzo delle azioni non coincide da solo con l’esborso complessivo associato ai debiti
Il prezzo delle azioni comprende automaticamente ogni costo dell’operazione

Il prezzo delle azioni non coincide da solo con l’esborso complessivo associato ai debiti

Spiegazione

Il prezzo pagato per le azioni è distinto dall’esborso economico complessivo collegato ai debiti della società acquisita. Confondere il prezzo con il debito o con la liquidità attribuisce al prezzo una grandezza diversa.

64. Alfa acquisisce il 100% di Gamma, senza costi accessori, e consolida la società. Alfa ha debito 28 e cassa 12; Gamma ha debito 7 e cassa 2, mentre l’operazione utilizza 8 di cassa di Alfa. Qual è il debito finanziario netto pro forma?

37 milioni
31 milioni
35 milioni
33 milioni

33 milioni

Spiegazione

Il debito pro forma è 28+7+4=3928 + 7 + 4 = 39 milioni e la cassa consolidata è 12−8+2=612 - 8 + 2 = 6 milioni; quindi il debito finanziario netto è 39−6=3339 - 6 = 33 milioni. Usare la sola cassa di Alfa ignora i 2 milioni di cassa di Gamma.

65. Prima di deliberare l’acquisizione di Gamma, il consiglio vuole un’istruttoria che permetta di valutare rischi e attuazione. Quale richiesta è più completa?

Una previsione di crescita dimensionale e un calendario di acquisizione
Un obiettivo di sinergie e un riepilogo delle fonti di finanziamento
Una revisione dei dati economici e una stima del prezzo delle azioni
Un piano con scenari, verifiche, costi d’integrazione, rischi, scadenze e monitoraggio

Un piano con scenari, verifiche, costi d’integrazione, rischi, scadenze e monitoraggio

Spiegazione

La valutazione richiede un piano industriale e finanziario con scenari, verifiche dei dati, costi d’integrazione, responsabilità, rischi per personale e clienti, scadenze del debito e monitoraggio delle sinergie. Una stima del prezzo o un obiettivo di sinergie non copre questi aspetti.

66. Un rapporto di sostenibilità dichiara che i dati non sono stati sottoposti a verifica esterna. Che cosa si può concludere sul loro status?

Costituiscono una certificazione rilasciata dall’impresa
Sono verificati indipendentemente perché pubblicati nel rapporto
Non possono essere considerati dati dichiarati dall’impresa
Non costituiscono una certificazione indipendente

Non costituiscono una certificazione indipendente

Spiegazione

Se manca la verifica esterna, i dati dichiarati non costituiscono una certificazione indipendente. La pubblicazione non equivale a un controllo esterno, mentre l’assenza di verifica non cancella il fatto che siano dati dichiarati.

67. Un’azienda registra molte ore di formazione e numerosi programmi, ma non misura ciò che i partecipanti hanno appreso né eventuali cambiamenti sul lavoro. Che cosa dimostrano quei dati?

L’apprendimento effettivo e i cambiamenti nei comportamenti
L’efficacia dei programmi e il miglioramento delle prestazioni
Le attività e gli input formativi, non da soli gli effetti sui partecipanti
La trasformazione delle competenze in risultati organizzativi

Le attività e gli input formativi, non da soli gli effetti sui partecipanti

Spiegazione

Ore e programmi descrivono attività e input, ma non dimostrano da soli apprendimento o cambiamenti nei comportamenti. Scambiare il volume della formazione per i suoi effetti attribuisce ai dati una capacità probatoria che non hanno.

68. Un birrificio indica un’intensità idrica di 2,87 ettolitri d’acqua per ettolitro di birra nel 2024 e un obiettivo di 2,75 per il 2030. Non comunica il volume prodotto. Quale interpretazione è corretta?

2,87 è il volume totale prelevato e consente di quantificare la variazione
2,75 è una riduzione dei prelievi assoluti indipendente dalla produzione
2,75 è un obiettivo futuro e i prelievi assoluti non sono deducibili senza il volume prodotto
2,75 è il valore già raggiunto e i prelievi assoluti sono diminuiti

2,75 è un obiettivo futuro e i prelievi assoluti non sono deducibili senza il volume prodotto

Spiegazione

Il valore 2,75 è un target per il 2030, non un risultato già ottenuto; inoltre l’intensità non permette di dedurre i prelievi assoluti senza conoscere il volume prodotto. Confondere il rapporto per unità prodotta con il totale ignora l’effetto dei volumi.

69. Nel confronto tra 2023 e 2024, un’analista rileva che l’indicatore elettrico passa da 6,1 a 6,3 kWh/hl e quello termico da 45,9 a 46,3 MJ/hl. Quale conclusione è coerente con questi dati?

Entrambi gli indicatori energetici sono aumentati
I due indicatori si compensano e il totale è invariato
Entrambi gli indicatori energetici sono diminuiti
L’indicatore elettrico è diminuito e quello termico è aumentato

Entrambi gli indicatori energetici sono aumentati

Spiegazione

Da 6,1 a 6,3 kWh/hl e da 45,9 a 46,3 MJ/hl i valori aumentano entrambi. Una diminuzione richiederebbe valori più bassi; inoltre kWh e MJ non si sommano direttamente senza conversione.

Ripassa con le flashcard

Memorizza le risposte con 95 flashcard su Governance e qualità della gestione.

Che cosa studia l’economia aziendale?

Le attività economiche negli istituti e nei loro aggregati, il loro funzionamento e i risultati prodotti.

Quale limite caratterizza le decisioni secondo la razionalità limitata?

Sono vincolate da conoscenze, tempo, capacità cognitive e costi di ricerca.

Quali classificazioni dei bisogni si basano su natura, essenzialità, diffusione, soggetto e tempo?

Naturali o sociali; primari o secondari; universali o specifici; individuali o collettivi; presenti o futuri.

Vedi le flashcard →

Studia il riassunto

Leggi il riassunto completo su Governance e qualità della gestione.

Vedi il riassunto →

Corsi simili

Crea i tuoi quiz

Importa il tuo corso e l'IA genera quiz corretti in 30 secondi.

Generatore di quiz