Riassunto: La conoscenza nella filosofia di Kant

Schema del Corso

  1. Criticismo e Illuminismo kantiano
  2. La ragione pura e i suoi interrogativi
  3. I tipi di giudizio e la scienza
  4. La rivoluzione copernicana della conoscenza
  5. Le forme trascendentali della conoscenza
  6. Spazio, tempo e matematica
  7. Sensibilità, intelletto e noumeno
  8. Categorie e giudizi di esperienza
  9. Deduzione trascendentale e soggetto

1. Criticismo e Illuminismo kantiano

Concetti chiave e definizioni

  • Criticismo: Kant - Indagine critica con cui la ragione esamina sé stessa per riconoscere i propri limiti e le proprie possibilità legittime.
  • Illuminismo: Kant - L’uscita dell’uomo dallo stato di minorità attraverso la decisione di usare autonomamente il proprio intelletto.

★ Da sapere

📌 Un governo dispotico impone cieca obbedienza e impedisce la libera espressione, mentre un governo illuminato richiede il rispetto delle leggi ma favorisce la libertà di espressione. - Kant

  • L’indagine critica affronta tre domande (Kant): che cosa posso sapere?, che cosa devo fare?, che cosa posso sperare?

  • Nel tribunale della ragione, la ragione sottopone a giudizio le proprie possibilità e, nello stesso tempo, è il giudice che ne delimita gli ambiti legittimi. - Kant

Approfondimenti

  • La Critica del Giudizio indaga il fondamento del giudizio estetico e delle valutazioni sul finalismo nel mondo naturale. - Kant

  • Il motto dell’Illuminismo è «Sapere aude!», cioè «Osa sapere!» e «Abbi il coraggio di usare la tua intelligenza!», citazione dalle Epistole di Orazio, I, 2, 40.

  • Nel 1784 Kant pubblica sulla «Rivista mensile di Berlino» il saggio Risposta alla domanda: che cos’è l’Illuminismo?.

Trucco mnemonico

La ragione è insieme giudice e imputato

2. La ragione pura e i suoi interrogativi

Concetti chiave e definizioni

  • Ragione pura: Kant, Critica della ragion pura - Insieme delle facoltà conoscitive umane considerato nella sua struttura a priori, indipendentemente dai contenuti empirici.
  • Giudizio: Kant - Proposizione che attribuisce un predicato a un soggetto e può essere vera o falsa.

Punti essenziali

📌 Per matematica e fisica Kant indaga il fondamento della loro scientificità, mentre per la metafisica mette in questione se esistano le condizioni per considerarla una scienza. - Critica della ragion pura

  • La Critica della ragion pura esamina le capacità e i limiti conoscitivi della ragione umana chiedendosi come siano possibili la matematica, la fisica e la metafisica come scienza. - Kant

3. I tipi di giudizio e la scienza

Concetti chiave e definizioni

  • Giudizi analitici a priori: Kant - Proposizioni in cui il predicato è già implicitamente contenuto nel soggetto e che non richiedono l’esperienza, perciò sono universali e necessari.
  • Giudizi sintetici a posteriori: Kant - Proposizioni che aggiungono al soggetto un predicato non ricavabile per semplice analisi e dipendono dall’esperienza, quindi non sono universalmente e necessariamente valide.
  • Giudizi sintetici a priori: Kant - I giudizi sintetici a priori aggiungono al soggetto qualcosa di nuovo senza dipendere dall’esperienza e sono perciò fecondi, universali e necessari.

★ Da sapere

📌 I giudizi analitici a priori sono necessari ma non ampliano la conoscenza, mentre i giudizi sintetici a posteriori la ampliano ma non garantiscono universalità e necessità. - Kant

Approfondimenti

  • Il principio «Ogni mutamento ha una causa determinata» è sintetico a priori perché il concetto di causa non è contenuto in quello di mutamento e il principio non deriva dall’esperienza. - Kant

  • «Ogni corpo è esteso» è un giudizio analitico a priori perché l’estensione è compresa nel concetto di corpo. - Kant

  • «Il fuoco brucia» è un giudizio sintetico a posteriori perché la capacità di bruciare si constata empiricamente e non è contenuta nel concetto di fuoco. - Kant

  • Per Kant, «7 + 5 = 12» è un giudizio sintetico a priori perché il risultato è costruito dall’intelletto e non deriva dall’esperienza.

Trucco mnemonico

L’analitico non amplia, il sintetico amplia

4. La rivoluzione copernicana della conoscenza

★ Da sapere

📌 La concezione tradizionale fa dipendere la conoscenza dall’oggetto, mentre la rivoluzione copernicana kantiana suppone che l’oggetto si conformi alle strutture conoscitive del soggetto. - Kant, Critica della ragion pura

  • La conoscenza comincia con l’esperienza ma non si riduce a essa, perché il soggetto organizza i dati sensibili mediante strutture conoscitive a priori. - Kant

Approfondimenti

  • Le strutture conoscitive a priori, essendo sostanzialmente identiche in tutti gli esseri umani, fondano l’universalità e la necessità del sapere scientifico. - Kant

Trucco mnemonico

Immagina gli oggetti che ruotano attorno alle forme conoscitive del soggetto

5. Le forme trascendentali della conoscenza

Concetti chiave e definizioni

  • Trascendentale: Kant - Indagine sulle condizioni a priori che rendono possibile una conoscenza valida degli oggetti, non sugli oggetti stessi.

★ Da sapere

📌 La materia della conoscenza deriva dai sensi ed è a posteriori, mentre le forme che la organizzano sono presenti a priori nella mente. - Kant

Approfondimenti

📌 La sensibilità riceve passivamente i dati attraverso i sensi, mentre il pensiero li organizza attivamente. - Kant

  • La Critica della ragion pura è divisa in Dottrina degli elementi, che studia le forme a priori della conoscenza, e Dottrina del metodo, che ne studia le modalità d’uso. - Kant

  • La Dottrina degli elementi comprende l’Estetica trascendentale, dedicata alle forme a priori della sensibilità, e la Logica trascendentale, dedicata alle forme a priori del pensiero. - Kant, Critica della ragion pura

Trucco mnemonico

La materia viene dai sensi, la forma è a priori

6. Spazio, tempo e matematica

Concetti chiave e definizioni

  • Estetica trascendentale: Kant, Critica della ragion pura - Teoria della conoscenza sensibile che studia le forme a priori della sensibilità.
  • Spazio e tempo: Kant - Lo spazio è la forma a priori del senso esterno, mentre il tempo è la forma a priori del senso interno e, indirettamente, di ogni esperienza.
  • Intuizioni empiriche: Kant - Contenuti percettivi immediati che il soggetto riceve attraverso i sensi.

★ Da sapere

📌 Per Newton spazio e tempo assoluti non dipendono dagli oggetti, mentre per Kant sono forme a priori del soggetto e non esistono al di fuori di esso.

📌 I fenomeni sono le cose come appaiono attraverso spazio e tempo, mentre i noumeni sono le cose in sé, che non conosciamo attraverso l’esperienza. - Kant

Approfondimenti

📌 Il senso esterno riceve i dati percettivi provenienti dagli oggetti esterni, mentre il senso interno riceve i dati relativi agli stati interiori e agli atti di volontà. - Kant

📌 Lo spazio e il tempo sono intuizioni pure perché non derivano dai sensi e costituiscono condizioni a priori di ogni percezione sensibile. - Kant

  • L’aritmetica costruisce le operazioni nel tempo aggiungendo successivamente unità, mentre la geometria costruisce figure tracciando linee ideali nello spazio anche attraverso fasi temporali. - Kant

Trucco mnemonico

Spazio e tempo puri → matematica universale e necessaria

7. Sensibilità, intelletto e noumeno

Concetti chiave e definizioni

  • Categorie: Kant - Concetti puri, cioè forme a priori e funzioni operative dell’intelletto che organizzano i dati sensibili.
  • Concetti empirici: Kant - Concetti che derivano dall’unificazione, da parte dell’intelletto, del molteplice sensibile sotto una rappresentazione comune.

★ Da sapere

📌 L’intelletto è il pensiero nel suo uso legittimo sui dati sensibili, mentre la ragione, in senso stretto, è il pensiero che pretende di oltrepassare l’esperienza e conoscere il noumeno. - Kant

Approfondimenti

📌 Nella dissertazione del 1770 il fenomeno era oggetto della conoscenza sensibile e il noumeno di quella intellettuale, mentre nella Critica della ragion pura il fenomeno è l’unico oggetto di autentica conoscenza e il noumeno è inconoscibile. - Kant, 1781

  • Per Kant è legittimo pensare che esistano enti in sé come origine dei dati sensibili, ma non è possibile conoscerli senza il materiale fornito dai sensi.

Trucco mnemonico

Senza sensibilità l’intelletto è vuoto, senza intelletto la sensibilità è cieca

8. Categorie e giudizi di esperienza

★ Da sapere

📌 I giudizi di percezione esprimono percezioni soggettive senza validità universale, mentre i giudizi di esperienza unificano dati sensibili mediante categorie e avanzano una pretesa di oggettività. - Kant

  • Kant individua dodici categorie, ricavate dalla tavola dei giudizi della logica tradizionale.

  • Le categorie sono organizzate in quattro gruppi (Kant):

    • quantità: totalità, pluralità, unità
    • qualità: realtà, negazione, limitazione
    • relazione: inerenza e sussistenza, causalità e dipendenza, reciprocità o comunanza
    • modalità: possibilità o impossibilità, esistenza o inesistenza, necessità o contingenza

Approfondimenti

  • La tavola dei giudizi distingue quattro gruppi (Kant):

    • quantità: universale, particolare, singolare
    • qualità: affermativo, negativo, infinito
    • relazione: categorico, ipotetico, disgiuntivo
    • modalità: problematico, assertorio, apodittico
  • «Questa pietra è calda» è un giudizio di esperienza in cui la categoria di inerenza e sussistenza attribuisce il calore alla sostanza costituita dalla pietra. - Kant

  • «Il sole scalda la pietra» è un giudizio di esperienza in cui la categoria di causalità conferisce oggettività alla relazione tra i fenomeni. - Kant

9. Deduzione trascendentale e soggetto

Concetti chiave e definizioni

  • Deduzione trascendentale: Kant, Critica della ragion pura - Giustificazione della legittimità dell’uso delle categorie sui dati sensibili, non una semplice inferenza logica.
  • Io penso: Kant, Critica della ragion pura - Attività unificatrice con cui il soggetto è cosciente delle proprie rappresentazioni e le riconduce a sé.

★ Da sapere

  • Kant distingue tre significati di soggetto:

    • soggetto noumenico: il soggetto in sé, inconoscibile
    • soggetto fenomenico: il soggetto conosciuto come appare a sé stesso
    • soggetto trascendentale: l’io penso come funzione unificatrice non sostanziale
  • L’applicazione delle categorie ai dati sensibili è legittima perché entrambi sono oggetti del pensiero e i dati sensibili arrivano all’intelletto già unificati dall’io penso. - Kant

  • L’io penso unifica prima la molteplicità delle intuizioni nell’orizzonte di coscienza di un soggetto e poi sottopone tale materiale all’organizzazione dell’intelletto mediante le categorie. - Kant

Approfondimenti

  • L’io penso deve poter accompagnare tutte le rappresentazioni, perché una rappresentazione non riferita a un soggetto non sarebbe una sua rappresentazione. - Kant

  • La legittimità delle categorie rende possibile la fisica come conoscenza che arricchisce i contenuti empirici e possiede universalità e necessità. - Kant

  • Lo schematismo trascendentale è la teoria con cui Kant affronta il modo in cui le dodici categorie vengono applicate di volta in volta al materiale sensibile.

Trucco mnemonico

Rappresentazioni → io penso → categorie → esperienza oggettiva

Tabelle di sintesi

I tipi di giudizio kantiani

TipoApportoValiditàEsempio
Analitico a prioriNon amplia la conoscenzaUniversale e necessarioOgni corpo è esteso
Sintetico a posterioriAmplia la conoscenzaContingenteIl fuoco brucia
Sintetico a prioriAmplia la conoscenzaUniversale e necessarioOgni mutamento ha una causa

Le forme della conoscenza sensibile

FormaFacoltàFunzione
SpazioSenso esternoOrdina le percezioni degli oggetti esterni
TempoSenso interno e ogni esperienzaOrdina gli stati interiori in successione

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Mettiti alla prova su La conoscenza nella filosofia di Kant con 27 domande a risposta multipla e correzioni spiegate.

1. Un filosofo esamina le capacità della ragione per stabilire quali conclusioni siano legittime e dove essa debba arrestarsi. Come si chiama questo tipo di indagine?

2. In un «tribunale della ragione», chi valuta le possibilità della ragione e stabilisce i confini dei suoi ambiti legittimi?

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Che cos’è il criticismo secondo Kant?

È l’indagine con cui la ragione riconosce i propri limiti e le proprie possibilità legittime.

Nel tribunale della ragione kantiano, quale ruolo svolge la ragione?

È sia giudice sia oggetto del giudizio.

Quali tre domande affronta l’indagine critica kantiana?

Che cosa posso sapere, che cosa devo fare e che cosa posso sperare?

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