Riassunto: Poesia italiana delle origini

Schema del Corso

  1. Lirica provenzale e fin’amors
  2. Diffusione della poesia trobadorica
  3. La corte e la scuola siciliana
  4. Temi e forme della poesia siciliana
  5. Circolazione dei testi siciliani
  6. Poesia religiosa e nascita della lauda
  7. Francesco d’Assisi e il Cantico
  8. Lirica siculo-toscana
  9. Guittone d’Arezzo
  10. Stil novo e aristocrazia culturale
  11. Poeti e poetica stilnovistica
  12. Dolcezza e sottigliezza stilistica
  13. Guido Guinizelli e i temi stilnovisti
  14. Dante e la definizione dello Stil novo
  15. La visione dell’amore di Cavalcanti
  16. Marco Polo e Il Milione
  17. Francesco d’Assisi: vita e ordine

Date chiave

  1. 1206Francesco d’Assisi scelse la vita religiosa dopo una crisi personale legata anche alla guerra e alla prigionia del 1202-03.
  2. 1224Il Cantico di Frate Sole fu composto in volgare come preghiera destinata ai seguaci e alla recitazione pubblica, probabilmente con accompagnamento musicale.
  3. 1265Guittone d’Arezzo si convertì ed entrò nell’Ordine dei frati gaudenti, assumendo in seguito il nome di Frate Guittone per la produzione religiosa.
  4. 1298Nelle carceri genovesi Marco Polo e Rustichello da Pisa collaborarono alla composizione del Milione.

1. Lirica provenzale e fin’amors

Concetti chiave e definizioni

  • Fin’amors: Modello di amore cortese elaborato nella lirica provenzale, che si sviluppa tra Aquitania e Provenza dalla fine dell’XI agli inizi del XIII secolo.

★ Da sapere

  • I trovatori sono poeti in lingua d’oc, detta anche provenzale o occitanica, attivi nelle corti e capaci di una raffinata composizione ritmico-musicale.

Approfondimenti

  • I trovatori provenivano da diverse classi sociali, ma per lo più dalla cavalleria e dalla nobiltà minore; Guglielmo IX d’Aquitania e Raimbaut d’Aurenga poetavano per diletto grazie alla loro condizione elevata.

2. Diffusione della poesia trobadorica

★ Da sapere

  • La lirica trobadorica si diffuse dalla Francia meridionale alla Francia del Nord, dove operarono i trovieri, all’area tedesca dei Minnesinger, alla penisola iberica e all’Italia.

Approfondimenti

  • Nel XIII secolo le liriche trobadoriche furono raccolte in canzonieri, talvolta corredati da vidas biografiche, razos in prosa e notazioni musicali originarie.

  • La crociata contro l’eresia catara indetta da Innocenzo III nel 1209 segnò convenzionalmente l’inizio della crisi della poesia trobadorica e della perdita di autonomia di molte corti meridionali.

Trucco mnemonico

Dalle corti provenzali ai trovieri, ai Minnesinger e poi alla penisola iberica e all’Italia.

3. La corte e la scuola siciliana

★ Da sapere

  • La scuola siciliana fiorì alla corte di Federico II, la Magna Curia, composta da funzionari alle dipendenze dirette dell’imperatore.

  • Federico II promosse il volgare siciliano illustrato come lingua culturale unitaria, mentre mantenne il latino per le istituzioni e l’amministrazione.

Approfondimenti

  • Federico II fondò l’Università di Napoli nel 1224 e nel 1230 emanò le Costituzioni melfitane, che richiamavano i princìpi del diritto romano contro il diritto feudale.

  • La corte federiciana era laica, internazionale, multilingue e multiculturale, con componenti bizantine, musulmane, latine, francesi e tedesche.

4. Temi e forme della poesia siciliana

★ Da sapere

📌 I poeti siciliani, per lo più funzionari di corte, privilegiavano l’amore e non trattavano temi politici, mentre i trovatori erano poeti professionisti e coltivavano anche argomenti politici.

  • La poesia siciliana rifletteva soprattutto sulla natura, la genesi e gli effetti dell’amore, e sviluppò dibattiti in versi tra poeti.

  • Il sonetto, attribuito a Giacomo da Lentini, ha una struttura fissa di quattordici endecasillabi e divenne presto privilegiato nelle tenzoni.

Approfondimenti

  • I Siciliani ripresero dalla poesia provenzale il lessico amoroso e la canzone, declinandola dalla forma classica alta alla canzonetta di registro medio anche narrativo.

  • La scuola siciliana comprendeva Giacomo da Lentini, Federico II, Enzo, Pier delle Vigne, Guido delle Colonne, Rinaldo d’Aquino, Stefano Protonotaro, Odo delle Colonne, Jacopo Mostacci, Giacomino Pugliese, Mazzeo di Ricco e Percivalle Doria.

Trucco mnemonico

Canzone mobile contro sonetto a struttura fissa.

5. Circolazione dei testi siciliani

★ Da sapere

  • Dopo la fine del regno svevo, la poesia siciliana si diffuse in Italia lungo una direttrice tirrenica, legata alla Toscana, e una adriatica, diretta verso nord-est.

Approfondimenti

  • I copisti toscani normalizzarono i testi siciliani secondo la fonetica toscana, modificando vocali come u in o e i in e e alterando così le rime siciliane.

Trucco mnemonico

La poesia passa verso Toscana e area adriatica, poi i copisti toscani ne normalizzano la lingua.

6. Poesia religiosa e nascita della lauda

Concetti chiave e definizioni

  • Lauda: Componimento religioso in volgare nato nelle confraternite, destinato a lodare Dio, Cristo, la Madonna e i santi.

★ Da sapere

  • Le confraternite raccoglievano le laude nei laudari e le eseguivano con musica, alternando una parte affidata a solisti e cantori a un coro che ripeteva il ritornello dopo ogni strofa.

Approfondimenti

  • Gli Ordini francescano e domenicano usarono la predicazione in volgare per diffondere tra i fedeli fratellanza, solidarietà, umiltà e povertà.

7. Francesco d’Assisi e il Cantico

Punti essenziali

  • Francesco d’Assisi rese accessibili in volgare le lodi di Dio ai fedeli di tutte le classi cittadine.

Trucco mnemonico

Francesco predica nel mondo, diversamente dai mistici che si ritirano dalla società.

8. Lirica siculo-toscana

★ Da sapere

  • I poeti siculo-toscani rielaborarono i modelli siciliani per un pubblico e per esigenze diversi, ampliando temi e scelte stilistico-formali.

📌 I Toscani occidentali, pisani e lucchesi, adottavano uno stile meno oscuro e meno ricercato, mentre i Toscani orientali, fiorentini e aretini, privilegiavano lo sperimentalismo metrico-formale.

📌 I Siculo-toscani aprirono la poesia a temi politici e morali e usarono per questi la canzone e anche la ballata, mentre la poesia siciliana era incentrata sull’amore.

Approfondimenti

  • I principali centri e poeti siculo-toscani furono Lucca con Bonagiunta Orbicciani, Arezzo con Guittone d’Arezzo, Pisa e Firenze con Chiaro Davanzati, Dante da Maiano, Monte Andrea e la Compiuta Donzella.

Trucco mnemonico

I Toscani occidentali privilegiano chiarezza; gli orientali sperimentano di più sul piano metrico-formale.

9. Guittone d’Arezzo

★ Da sapere

  • La lirica di Guittone comprende temi amorosi, etico-politici e etico-religiosi; tra questi ultimi figurano la lotta contro le eresie, la condanna della corruzione e l’esaltazione dell’amore sacro.

Approfondimenti

  • Il corpus guittoniano comprende 50 canzoni e 251 sonetti, tra i quali 86 sonetti amorosi formano probabilmente un canzoniere organizzato come una storia d’amore in versi.

  • Guittone sperimentò lingua e metrica con uno stile denso e oscuro, ricco di figure retoriche, rime rare, allitterazioni, invettiva e sarcasmo.

Trucco mnemonico

La conversione divide la produzione tra Guittone e Frate Guittone.

10. Stil novo e aristocrazia culturale

Concetti chiave e definizioni

  • Gentilezza stilnovistica: Nobiltà d’animo fondata sulle virtù morali, indipendente dalla discendenza familiare e dalla ricchezza.

Punti essenziali

  • Lo Stil novo fiorì nella seconda metà del Duecento tra Bologna e Firenze, in un contesto di formazione di un’élite culturale laica e intellettualmente raffinata.

📌 Nello Stil novo l’amore è una virtù che educa moralmente e conduce a una dimensione spirituale, mentre l’amore cortese riafferma soprattutto il comportamento sociale dell’individuo.

Trucco mnemonico

La gentilezza d’animo, non sangue o ricchezza, fonda la nuova nobiltà.

11. Poeti e poetica stilnovistica

★ Da sapere

  • I poeti stilnovisti più rappresentativi furono Guido Guinizelli, Guido Cavalcanti, Cino da Pistoia, Lapo Gianni e, in gioventù, Dante.

  • Gli elementi comuni della poetica stilnovistica sono:

    • Il legame tra cuore gentile e amore.
    • L’ispirazione interiore della poesia.
    • La corrispondenza tra contenuto e forma.
    • Il ricorso a nozioni filosofiche per spiegare l’amore.

Approfondimenti

📌 Gli stilnovisti non formarono una scuola perfettamente omogenea, anche perché differivano nelle posizioni sull’amore, ma condividevano elementi poetici riconoscibili.

12. Dolcezza e sottigliezza stilistica

Punti essenziali

  • La dolcezza stilnovistica è una linea melodica e raffinata, ottenuta attraverso un lessico alto e una scelta di parole dal suono soave.

  • La sottigliezza stilnovistica consiste nella complessità concettuale espressa con lessico tecnico filosofico e scientifico, che conferisce spessore teorico al discorso amoroso.

Trucco mnemonico

La dolcezza leviga il suono; la sottigliezza concentra complessità filosofica.

13. Guido Guinizelli e i temi stilnovisti

★ Da sapere

  • Guido Guinizelli, bolognese, è tradizionalmente considerato il poeta che inaugura lo Stil novo; Dante lo consacrò come padre degli stilnovisti nel canto XXVI del Purgatorio.

  • La canzone Al cor gentil rempaira sempre amore è il manifesto stilnovistico e lega amore, cuore gentile e nobiltà d’animo, celebrando la donna come essere superiore.

Approfondimenti

  • Nel sonetto Io voglio del ver la mia donna laudare Guinizelli identifica nella lode della donna il fine della poesia e introduce il tema del saluto.

  • Dalla poesia di Guinizelli derivano anche i temi dell’angoscia amorosa e della morte spirituale provocata dagli effetti violenti e distruttivi dell’amore.

14. Dante e la definizione dello Stil novo

★ Da sapere

  • Dante coniò la definizione di Stil novo nel canto XXIV del Purgatorio, facendo ammettere a Bonagiunta Orbicciani di non aver compreso la novità della poesia stilnovistica.

Approfondimenti

  • Nel Purgatorio Dante descrive la propria poesia come trascrizione fedele di ciò che Amore gli detta interiormente.

15. La visione dell’amore di Cavalcanti

Punti essenziali

  • Cavalcanti, influenzato dal nuovo aristotelismo e dalla scientia de anima, analizza scientificamente l’amore secondo i princìpi della filosofia naturale.

  • In Donna me prega Cavalcanti descrive l’amore come potenzialità individuale attivata dalla vista della donna, la cui immagine suscita desiderio e viene poi indirizzata alla memoria e all’intelletto.

📌 Per Cavalcanti l’amore è una passione terrena che sopraffà la ragione e conduce alla morte simbolica dell’amante, non alla salvezza dell’anima né alla morte fisica.

Trucco mnemonico

La vista della donna suscita desiderio ossessivo, che sopraffà la ragione e conduce alla morte simbolica.

16. Marco Polo e Il Milione

Punti essenziali

  • Marco Polo rimase in Asia per ventiquattro anni e svolse missioni per il Gran Khan Kublai prima di tornare a Venezia nel 1295.

  • Il Milione, originariamente intitolato Divisament dou monde e noto anche come Livre des merveilles, è un libro di viaggio, d’avventura e una descrizione enciclopedica di mondi lontani.

17. Francesco d’Assisi: vita e ordine

★ Da sapere

  • Francesco e i frati minori predicavano povertà e carità nella società, assistendo poveri, malati e diseredati e vivendo senza possedere beni o dimora stabile.

Approfondimenti

  • Francesco ricevette l’approvazione verbale di Innocenzo III nel 1210 e l’approvazione definitiva della Regola nel 1223.

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1. A proposito della fin’amors:

2. Quali caratteristiche descrivono correttamente i trovatori?

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Che cos’è la fin’amors nella lirica provenzale?

È il modello di amore cortese elaborato nella lirica provenzale.

Dove si diffuse la lirica trobadorica oltre la Francia meridionale?

In Francia del Nord, nell’area tedesca, nella penisola iberica e in Italia.

Quali erano le origini sociali più comuni dei trovatori?

La cavalleria e la nobiltà minore.

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