Quiz: Sviluppo, bullismo e gioco (71 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Quale riflesso neonatale si manifesta con la rotazione del capo verso il lato in cui viene stimolata la cute?

Il riflesso dei punti cardinali
Il riflesso di suzione
Il riflesso alla luce
Il riflesso di fuga

Il riflesso dei punti cardinali

Spiegazione

Nel riflesso dei punti cardinali, la stimolazione cutanea induce il neonato a ruotare il capo verso il lato stimolato. Il riflesso di fuga comporta l’allontanamento dalla stimolazione dolorosa, quello alla luce la chiusura degli occhi e la suzione risponde a uno stimolo nella bocca.

2. Dopo una rottura dell’equilibrio, quale funzione svolge la ricerca di stimoli da parte del neonato?

Soddisfare la curiosità senza tensioni
Accrescere le abilità motorie
Evitare l’interazione con l’ambiente
Contribuire a ristabilire l’omeostasi

Contribuire a ristabilire l’omeostasi

Spiegazione

Quando percepisce la tensione dovuta alla rottura di un equilibrio, il neonato cerca stimoli per ristabilire l’omeostasi. L’acquisizione motoria e l’esplorazione senza tensione non descrivono questa funzione regolatrice.

3. Un neonato ha fame, mostra curiosità verso un oggetto nuovo e cerca il contatto con un coetaneo. Quale classificazione associa correttamente i tre bisogni?

Conoscitivo, fisiologico, sociativo
Fisiologico, sociativo, conoscitivo
Fisiologico, conoscitivo, sociativo
Sociativo, conoscitivo, fisiologico

Fisiologico, conoscitivo, sociativo

Spiegazione

La fame è un bisogno fisiologico, la curiosità un bisogno conoscitivo e la ricerca di interazione con un consimile un bisogno sociativo. Scambiare curiosità e interazione inverte le ultime due categorie.

4. Due bambini compiono la stessa attività, ma reagiscono in modo diverso agli stimoli dell’ambiente. Quale aspetto descrive il loro temperamento?

L’attività che ciascuno compie
L’insieme delle informazioni genetiche
Il motivo per cui ciascuno agisce
Il modo in cui ciascuno reagisce

Il modo in cui ciascuno reagisce

Spiegazione

Il temperamento descrive lo stile con cui un individuo reagisce e interagisce con l’ambiente, non ciò che fa né perché lo fa. L’attività e la sua motivazione sono aspetti distinti, mentre le informazioni genetiche definiscono il genotipo.

5. Quale descrizione identifica lo sviluppo motorio di un bambino?

Acquisire lo spostamento nello spazio
Acquisire il mantenimento di una postura stabile
Acquisire movimento, postura stabile e coordinazione armonica
Acquisire competenze linguistiche e comunicative

Acquisire movimento, postura stabile e coordinazione armonica

Spiegazione

Lo sviluppo motorio comprende l’acquisizione della capacità di muoversi, mantenere una postura stabile e coordinare armonicamente i movimenti. Lo spostamento e la postura sono componenti del processo, ma non ne esauriscono la definizione.

6. Un bambino di 11 mesi riesce a stare in piedi se sostenuto, ma non è ancora autonomo nella deambulazione. Quale tappa posturale è coerente con la sua età?

Il controllo del tronco e la posizione seduta
Il controllo del capo
La deambulazione autonoma
La stazione eretta con appoggio

La stazione eretta con appoggio

Spiegazione

La stazione eretta con appoggio compare intorno ai 10-12 mesi, quindi è coerente con l’età descritta. Il controllo del capo si colloca intorno ai 2-3 mesi, mentre tronco e posizione seduta emergono intorno ai 6-7 mesi; la deambulazione autonoma è una tappa successiva.

7. Durante l’osservazione dello sviluppo, un bambino acquisisce prima il controllo del capo rispetto al bacino e della spalla rispetto al polso. Quali progressioni descrivono rispettivamente queste sequenze?

Distale-prossimale e prossimo-distale
Cefalo-caudale e caudo-cefalica
Cefalo-caudale e prossimo-distale
Prossimo-distale e cefalo-caudale

Cefalo-caudale e prossimo-distale

Spiegazione

La progressione dal capo al bacino è cefalo-caudale, mentre quella dalla spalla al polso è prossimo-distale. Scambiare le due etichette confonde i due assi, e la sequenza dal basso verso l’alto non corrisponde alla progressione cefalo-caudale.

8. Nel valutare la prensione di un bambino, si osserva che ha già superato la prensione a rastrello e quella digito-palmare, ma non ha ancora acquisito la pinza superiore. Quale forma di prensione si colloca subito prima della pinza superiore?

La prensione a rastrello
La pinza inferiore
La pinza superiore
La prensione digito-palmare

La pinza inferiore

Spiegazione

La progressione va dalla prensione a rastrello alla digito-palmare, poi alla pinza inferiore e infine alla pinza superiore. La pinza inferiore è quindi la fase immediatamente precedente alla pinza superiore.

9. Una bambina scrive «pala» al posto di «palla» e «fato» al posto di «fatto». Quale apprendimento dello stadio ortografico la aiuterebbe a correggere questi errori?

Corrispondenza tra ciascuna lettera e il suo suono
Regole sull’uso delle doppie e dei gruppi consonantici
Riproduzione grafica dei tratti distintivi delle lettere
Arricchimento del lessico e uso della punteggiatura

Regole sull’uso delle doppie e dei gruppi consonantici

Spiegazione

Nello stadio ortografico si apprendono regole che aiutano a evitare errori nelle doppie e nei gruppi consonantici. La corrispondenza lettera-suono e i tratti grafici riguardano lo stadio alfabetico, mentre lessico e punteggiatura caratterizzano quello lessicale.

10. Che cosa indica il ritardo del linguaggio?

La mancata comparsa delle prime produzioni verbali nei tempi attesi
La persistenza di errori grammaticali dopo l’avvio delle prime parole
La difficoltà a produrre suoni fluenti durante la conversazione
La difficoltà a comprendere parole già utilizzate dal bambino

La mancata comparsa delle prime produzioni verbali nei tempi attesi

Spiegazione

Il ritardo del linguaggio è definito dalla mancata comparsa delle prime produzioni verbali nei tempi attesi. Gli errori grammaticali persistenti e le difficoltà articolatorie descrivono aspetti diversi, mentre la mancata comprensione non è la definizione indicata.

11. Un bambino usa le prime parole intorno ai 18 mesi, ma a 24 mesi non le usa ancora in modo funzionale; supera poi i 36 mesi senza raggiungere tale uso. Come si considera questa situazione rispetto ai tempi attesi?

Come sviluppo nei tempi attesi, perché la soglia rilevante è oltre i 36 mesi
Come ritardo, perché il superamento dei 36 mesi è considerato significativo
Come sviluppo nei tempi attesi, perché l’avvio delle parole è avvenuto intorno ai 18 mesi
Come ritardo già a 24 mesi, senza considerare la variabilità individuale

Come ritardo, perché il superamento dei 36 mesi è considerato significativo

Spiegazione

Le prime parole sono attese intorno ai 18 mesi e l’uso funzionale intorno ai 24; sono possibili variazioni individuali, ma il superamento dei 36 mesi è considerato ritardo. Considerare i 24 mesi una soglia diagnostica rigida ignora tale variabilità, mentre collocare la soglia oltre i 36 mesi la sposta.

12. Durante una conversazione, un bambino riesce ad avviare il suono ma interrompe spesso il flusso ripetendo la prima sillaba. Quale forma di balbuzie descrive meglio il caso?

Ritardo del linguaggio
Balbuzie clonica
Difficoltà ortografica
Balbuzie tonica

Balbuzie clonica

Spiegazione

La balbuzie clonica interrompe la conversazione con ripetizioni, spesso della prima sillaba o parola. Il blocco dell’avvio o del passaggio tra suoni caratterizza invece la forma tonica; il ritardo del linguaggio riguarda l’emergere delle prime produzioni verbali e la difficoltà ortografica la scrittura.

13. Quale funzione dell’intelligenza emerge quando una persona costruisce strategie per affrontare richieste ambientali nuove e applica conoscenze già acquisite a situazioni simili?

Eseguire rapidamente attività pratiche già apprese
Memorizzare informazioni senza applicarle a situazioni nuove
Seguire le convenzioni sociali senza elaborare strategie
Adattarsi all’ambiente risolvendo problemi e trasferendo conoscenze

Adattarsi all’ambiente risolvendo problemi e trasferendo conoscenze

Spiegazione

L’intelligenza permette di adattarsi all’ambiente elaborando strategie per risolvere problemi e applicando conoscenze a situazioni analoghe. La sola memorizzazione, il rispetto delle convenzioni e la rapidità pratica non ne esprimono la funzione complessiva.

14. Una persona deve organizzare le spese domestiche, preparare i pasti e gestire in autonomia gli spostamenti nella comunità. A quale ambito dei problemi dell’intelligenza appartengono soprattutto queste richieste?

Ambito linguistico
Ambito pratico
Ambito concettuale
Ambito sociale

Ambito pratico

Spiegazione

L’ambito pratico comprende le richieste quotidiane e l’autonomia personale, domestica e comunitaria. Le relazioni interpersonali appartengono all’ambito sociale, mentre ragionamento, memoria di lavoro e flessibilità caratterizzano quello concettuale.

15. In un esperimento, un campanello viene associato ripetutamente al cibo; in seguito, il cane saliva quando sente il campanello anche se il cibo non è presente. Quale elemento è diventato il campanello?

Rinforzo positivo
Stimolo incondizionato
Risposta condizionata
Stimolo condizionato

Stimolo condizionato

Spiegazione

Dopo l’associazione ripetuta con il cibo, il campanello provoca salivazione anche senza cibo e diventa stimolo condizionato. Il cibo è lo stimolo incondizionato, la salivazione anticipata è la risposta condizionata e un rinforzo positivo riguarda una ricompensa conseguente a un comportamento.

16. Una persona ha un’età mentale di 12 anni e un’età cronologica di 10 anni. Applicando la formula del quoziente intellettivo, quale valore si ottiene?

8383
2020
1,21{,}2
120120

$$120$$

Spiegazione

Si applica QI=EMEC×100QI = \frac{EM}{EC} \times 100: 1210×100=120\frac{12}{10} \times 100 = 120. Invertendo il rapporto si ottiene circa 83, omettendo il fattore 100 si ottiene 1,2 e calcolando la differenza si ottiene 2, non 20.

17. Un bambino usa uno schema già acquisito per esplorare un oggetto nuovo; quando lo schema non funziona, lo modifica per adattarsi. Quale coppia di processi descrive correttamente le due fasi?

Assimilazione in entrambe le fasi
Accomodamento, poi assimilazione
Accomodamento in entrambe le fasi
Assimilazione, poi accomodamento

Assimilazione, poi accomodamento

Spiegazione

L’assimilazione incorpora lo stimolo nuovo usando strutture già disponibili; l’accomodamento modifica o sviluppa strutture quando quelle esistenti non bastano. Invertire i processi confonde l’ordine descritto, mentre ripetere lo schema non comporta una sua modifica e la maturazione biologica è un concetto diverso.

18. Quale sequenza elenca correttamente i quattro stadi dello sviluppo individuati da Piaget?

Senso-motorio, postoperatorio, operatorio concreto, operatorio formale
Preoperatorio, senso-motorio, operatorio concreto, operatorio formale
Senso-motorio, preoperatorio, operatorio formale, operatorio concreto
Senso-motorio, preoperatorio, operatorio concreto, operatorio formale

Senso-motorio, preoperatorio, operatorio concreto, operatorio formale

Spiegazione

La sequenza di Piaget procede dallo stadio senso-motorio al preoperatorio, quindi all’operatorio concreto e infine all’operatorio formale. Invertire concreto e formale altera la successione; «postoperatorio» non è uno dei quattro stadi e il senso-motorio è il primo, non una fase adolescenziale.

19. Un bambino di 15 mesi ripete azioni variandole per osservare gli effetti delle sue esplorazioni. In quale sottolivello del periodo senso-motorio si trova?

Combinazioni mentali
Reazioni circolari secondarie
Reazioni circolari terziarie
Riflessi

Reazioni circolari terziarie

Spiegazione

Le reazioni circolari terziarie si collocano tra i 12 e i 18 mesi e implicano la variazione delle azioni per esplorarne gli effetti. Le secondarie appartengono ai 4–8 mesi, le combinazioni mentali iniziano dai 18 mesi e i riflessi caratterizzano il primo mese.

20. Una bambina di otto anni comprende che la quantità d’acqua resta uguale quando viene versata in un bicchiere di forma diversa. Quale cambiamento evolutivo spiega meglio questa risposta rispetto allo stadio preoperatorio?

L’ingresso nello stadio operatorio concreto
Il permanere nello stadio preoperatorio
Il passaggio allo stadio senso-motorio
L’ingresso nello stadio operatorio formale

L’ingresso nello stadio operatorio concreto

Spiegazione

Nello stadio operatorio concreto, che comprende circa i 7–12 anni, compaiono le operazioni mentali e la capacità di conservazione. L’egocentrismo caratterizza invece il preoperatorio, mentre lo stadio formale inizia più tardi e quello senso-motorio riguarda i primi due anni.

21. Un impulso sensoriale raggiunge l’encefalo: quale operazione cognitiva gli attribuisce un significato?

La sensazione
La percezione
L’apprendimento percettivo
La stimolazione

La percezione

Spiegazione

La percezione è l’operazione cognitiva che attribuisce significato ai dati sensoriali in entrata. La ricezione sensoriale riguarda l’arrivo dei dati, l’apprendimento percettivo consiste nell’imparare a estrarre informazioni dallo stimolo e la stimolazione è l’origine del dato.

22. Un bambino, con l’esperienza, impara a individuare nello stimolo le informazioni utili a riconoscerlo. Come si chiama questo processo?

Sviluppo motorio
Percezione
Apprendimento percettivo
Permanenza dell’oggetto

Apprendimento percettivo

Spiegazione

L’apprendimento percettivo è il processo attraverso cui si impara a estrarre informazioni dallo stimolo. La percezione attribuisce significato ai dati in entrata, la permanenza riguarda l’esistenza autonoma degli oggetti e lo sviluppo motorio concerne abilità di movimento.

23. A dieci mesi, un bambino si sposta per cercare un giocattolo dietro un cuscino e poi dentro una scatola. Quale strategia esplorativa è più coerente con la sua età?

Cerca soprattutto eventi e concentra l’attenzione sul movimento
Esamina principalmente gli oggetti mediante tatto e manipolazione
Esplora contesti più ampi spostandosi e cercando attorno agli oggetti
Riconosce l’oggetto attraverso i suoi tratti distintivi senza spostarsi

Esplora contesti più ampi spostandosi e cercando attorno agli oggetti

Spiegazione

Tra i 9 e i 12 mesi le strategie si estendono a contesti più ampi: il bambino si sposta e cerca dietro, sotto o dentro gli oggetti. La ricerca di eventi e movimento caratterizza i primi quattro mesi; tatto e manipolazione prevalgono tra i 5 e gli 8 mesi, mentre la permanenza dell’oggetto non identifica questa specifica strategia.

24. Perché l’attenzione è fondamentale durante un compito che richiede di elaborare informazioni?

Perché conserva stabilmente i prodotti degli apprendimenti
Perché permette di verbalizzare ogni informazione percepita
Perché recupera automaticamente le abilità motorie apprese
Perché condiziona la capacità di elaborazione del sistema

Perché condiziona la capacità di elaborazione del sistema

Spiegazione

L’attenzione è l’elemento critico che condiziona la capacità di elaborazione del sistema. L’immagazzinamento a lungo termine riguarda la conservazione, il recupero motorio automatico la memoria procedurale e la verbalizzazione la memoria esplicita.

25. Durante una lezione, Giulia si concentra sulla voce dell’insegnante ignorando le conversazioni vicine. Quale forma di attenzione sta usando?

Attenzione divisa
Attenzione selettiva
Attenzione sostenuta
Memoria esplicita

Attenzione selettiva

Spiegazione

L’attenzione selettiva seleziona il flusso dei dati in ingresso, come quando si segue una voce ignorando stimoli concorrenti. L’attenzione divisa riguarda compiti simultanei, quella sostenuta il mantenimento dello spazio di lavoro e la memoria esplicita il ricordo cosciente.

26. Mentre cucina, Luca ascolta le indicazioni di un collega e sposta rapidamente l’interesse tra le due attività. Quale capacità attentiva descrive meglio il caso?

Attenzione divisa
Attenzione selettiva
Memoria a lungo termine
Attenzione sostenuta

Attenzione divisa

Spiegazione

L’attenzione divisa consente di spostare rapidamente l’interesse nell’esecuzione di compiti simultanei. La selettiva filtra il flusso in ingresso, la sostenuta mantiene attivo lo spazio di lavoro e la memoria a lungo termine conserva gli apprendimenti.

27. Una persona racconta coscientemente un episodio della propria infanzia e, senza rifletterci, va in bicicletta. Come si classificano rispettivamente i due ricordi?

Memoria procedurale e memoria esplicita
Memoria procedurale e memoria procedurale
Memoria esplicita e memoria esplicita
Memoria esplicita e memoria procedurale

Memoria esplicita e memoria procedurale

Spiegazione

Il ricordo verbalizzabile e sottoposto a elaborazione cosciente è memoria esplicita, mentre l’abilità automatica di andare in bicicletta è memoria procedurale. L’inversione scambia le due forme; le altre classificazioni ignorano la distinzione tra contenuto cosciente e comportamento automatico.

28. Quali dimensioni comprende la competenza sociale?

Attaccamento, memoria sociale e padronanza delle abilità linguistiche
Motivazione individuale, attenzione congiunta e memoria a lungo termine
Cognizione sociale, controllo motorio e riconoscimento degli stimoli
Motivazione sociale, cognizione sociale e padronanza dei codici comunicativi

Motivazione sociale, cognizione sociale e padronanza dei codici comunicativi

Spiegazione

La competenza sociale comprende motivazione sociale, cognizione sociale e padronanza dei codici comunicativi. L’attaccamento è un legame specifico, mentre memoria, controllo motorio e riconoscimento degli stimoli non sostituiscono le tre dimensioni indicate.

29. In una Strange Situation, una bambina di dodici mesi viene osservata dopo che la madre, assente per tre minuti, è tornata. Quale insieme di pattern può essere usato per classificare il suo attaccamento?

Sicuro, resistente, evitante e indipendente
Motivato, cognitivo, comunicativo e disorganizzato
Sicuro, ambivalente, dipendente e disorganizzato
Sicuro, resistente, evitante e disorganizzato

Sicuro, resistente, evitante e disorganizzato

Spiegazione

La Strange Situation di Mary Ainsworth individua i pattern sicuro, resistente, evitante e disorganizzato. “Ambivalente” viene qui usato al posto di resistente, mentre le dimensioni della competenza sociale e l’indipendenza non sono categorie di questo insieme.

30. Un bambino e un adulto guardano insieme lo stesso aquilone in volo: quale concetto descrive questa situazione?

Apprendimento osservativo
Regolazione emotiva
Attenzione condivisa
Sguardo referenziale

Attenzione condivisa

Spiegazione

L’attenzione condivisa si verifica quando due persone rivolgono l’attenzione a un fuoco d’interesse comune. Lo sguardo referenziale indica invece lo spostamento dello sguardo tra uno spettacolo e il caregiver; imitazione e regolazione emotiva sono concetti diversi.

31. A circa nove mesi, durante una passeggiata, Luca segue lo sguardo del padre verso un cane; in un altro momento indica un pallone per attirare l’attenzione del padre. Come si classificano, nell’ordine, questi comportamenti?

Sguardo referenziale; attenzione condivisa in risposta
Attenzione condivisa su iniziativa del bambino; attenzione condivisa in risposta
Attenzione condivisa in risposta; sguardo referenziale
Attenzione condivisa in risposta; attenzione condivisa su iniziativa del bambino

Attenzione condivisa in risposta; attenzione condivisa su iniziativa del bambino

Spiegazione

Seguire lo sguardo del padre verso ciò che interessa a lui è attenzione condivisa in risposta; indicare il pallone per agganciare l’attenzione altrui è un’iniziativa del bambino. Invertire le due categorie confonde chi avvia l’attenzione, mentre lo sguardo referenziale è un’altra condotta.

32. Una bambina manifesta disagio quando una persona sconosciuta si avvicina e, poco dopo, protesta quando vede la madre allontanarsi. Quali reazioni mostra, nell’ordine?

Paura dell’estraneo; ansia di separazione
Paura dell’estraneo in entrambe le situazioni
Ansia di separazione in entrambe le situazioni
Ansia di separazione; paura dell’estraneo

Paura dell’estraneo; ansia di separazione

Spiegazione

La presenza di una persona non familiare suscita la paura dell’estraneo, mentre l’allontanamento della madre suscita l’ansia di separazione. Scambiare le due reazioni inverte i rispettivi fattori scatenanti.

33. Una bambina nota di essere arrabbiata, capisce che la rabbia è nata da un gioco interrotto, riconosce i segnali corporei, osserva come la sua espressione influenza un’amica e prova una strategia per calmarsi. Quale passaggio viene per ultimo?

Valutare gli effetti dell’emozione sullo stato mentale altrui
Riconoscere l’emozione provata
Apprendere una strategia per regolare l’emozione
Esprimere l’emozione attraverso segnali corporei

Apprendere una strategia per regolare l’emozione

Spiegazione

La sequenza culmina nell’apprendimento di strategie per regolare l’emozione, dopo averla riconosciuta, compresa, espressa e averne valutato gli effetti sugli altri. Valutare tali effetti è un passaggio precedente, non la strategia finale.

34. Quando gli viene tolto un giocattolo, un bambino tende a colpire chi glielo ha preso, ma si ferma e cerca un adulto. Quale capacità mostra?

Rinuncia a una ricompensa ritardata
Apprendimento osservativo
Risposta comportamentale automatica
Controllo degli impulsi

Controllo degli impulsi

Spiegazione

Il controllo degli impulsi consiste nell’inibire una risposta che tenderebbe a manifestarsi automaticamente davanti a uno stimolo. Colpire sarebbe la risposta impulsiva; rinviare una ricompensa e osservare un modello riguardano altri aspetti.

35. Un bambino vuole prendere subito un dolce, ma un adulto gli ricorda una regola morale e lo aiuta a scegliere una soluzione compatibile con la situazione reale. Nella seconda topica freudiana, quale associazione tra istanze e funzioni è corretta?

L’Es cerca soddisfacimento immediato, l’Io media con la realtà e il Super-Io comprende divieti e valori morali
Il Super-Io cerca soddisfacimento immediato, l’Io media con la realtà e l’Es comprende divieti e valori morali
L’Io cerca soddisfacimento immediato, l’Es media con la realtà e il Super-Io comprende divieti e valori morali
L’Es cerca soddisfacimento immediato, il Super-Io media con la realtà e l’Io comprende divieti e valori morali

L’Es cerca soddisfacimento immediato, l’Io media con la realtà e il Super-Io comprende divieti e valori morali

Spiegazione

Nella seconda topica, l’Es tende al soddisfacimento immediato secondo il principio di piacere, l’Io coordina le istanze secondo il principio di realtà e il Super-Io comprende divieti e valori morali. Scambiare Es e Io inverte i due principi; assegnare i divieti all’Io o il coordinamento al Super-Io confonde le rispettive funzioni.

36. Durante un’attività, Giulia può ricevere subito un piccolo premio oppure attendere per ottenere una ricompensa più gratificante. Secondo la prospettiva associazionista, quale scelta esemplifica il controllo degli impulsi?

Rinunciare al premio ritardato per ottenere quello meno gratificante
Osservare un’altra persona scegliere senza decidere quale premio attendere
Rinunciare al premio immediato per attendere quello più gratificante
Scegliere il premio immediato per ridurre subito l’attesa

Rinunciare al premio immediato per attendere quello più gratificante

Spiegazione

Nella prospettiva associazionista, il controllo degli impulsi comporta la rinuncia a una ricompensa immediata in vista di una ricompensa ritardata ma più gratificante. Scegliere il premio immediato annulla il rinvio; l’osservazione di un modello non esprime questa scelta.

37. Dopo aver visto un compagno riordinare i giochi, Matteo ha imparato quel comportamento, ma per alcuni giorni non lo ripete. Quale interpretazione è coerente con l’apprendimento osservativo?

Matteo non può aver appreso il comportamento finché non lo ripete subito
Matteo ha appreso il comportamento solo se ha agito direttamente sul compagno
Matteo può aver appreso il comportamento e decidere in seguito se e quando ripeterlo
Matteo ripeterà il comportamento necessariamente alla prima occasione

Matteo può aver appreso il comportamento e decidere in seguito se e quando ripeterlo

Spiegazione

Dopo aver appreso un comportamento osservando un modello, il bambino decide in seguito se e quando ripeterlo; apprendimento e ripetizione non coincidono. L’assenza di ripetizione immediata non dimostra che il comportamento non sia stato appreso, e l’apprendimento non richiede di agire sul modello.

38. Una persona descrive se stessa in modi diversi in momenti differenti, talvolta anche contraddittori. Quale interpretazione del Sé è coerente con questa situazione?

È il giudizio positivo o negativo sulle qualità e capacità personali
È la rappresentazione unitaria del corpo costruita integrando le sensazioni
È un insieme organizzato di percezioni considerate proprie, che possono variare e contraddirsi
È un insieme stabile di caratteristiche che rimane invariato nel tempo

È un insieme organizzato di percezioni considerate proprie, che possono variare e contraddirsi

Spiegazione

Il Sé comprende percezioni che la persona riconosce come proprie, anche se possono variare nel tempo ed essere contraddittorie. L’idea di un insieme invariabile confonde il Sé con un tratto fisso; la rappresentazione corporea riguarda lo schema corporeo; il giudizio sulle qualità riguarda l’autostima.

39. Un lattante riconosce dapprima le proprie mani e altre parti del corpo, poi le integra in una rappresentazione complessiva che lo aiuta a organizzare i movimenti. Quale processo descrive meglio questa evoluzione?

Lo schema corporeo integra i dati percettivi interni ed esterni e prepara l’atto motorio
L’organizzazione motoria produce lo schema corporeo prima dell’integrazione percettiva
La consapevolezza del Sé integra le sensazioni corporee in un’immagine unitaria
La presa di coscienza del corpo consiste nel riconoscere separatamente le singole parti

Lo schema corporeo integra i dati percettivi interni ed esterni e prepara l’atto motorio

Spiegazione

Lo schema corporeo sintetizza dati percettivi provenienti dall’ambiente interno ed esterno e funge da premessa per organizzare l’atto motorio. Riconoscere solo le parti non descrive l’integrazione, mentre l’ordine tra percezione e organizzazione motoria è invertito nell’opzione che attribuisce priorità al movimento.

40. Quali componenti costituiscono l’identità sessuale intesa come costrutto multidimensionale?

Identità di genere, autostima, orientamento sessuale e consapevolezza corporea
Sesso biologico, identità di genere, sviluppo motorio e orientamento sessuale
Sesso biologico, schema corporeo, ruolo di genere e autostima
Sesso biologico, identità di genere, ruolo di genere e orientamento sessuale

Sesso biologico, identità di genere, ruolo di genere e orientamento sessuale

Spiegazione

L’identità sessuale comprende quattro dimensioni: sesso biologico, identità di genere, ruolo di genere e orientamento sessuale. Lo schema corporeo, l’autostima e lo sviluppo motorio sono concetti distinti e non sostituiscono una di queste componenti.

41. Una ragazza considera positivamente le proprie qualità e capacità. Come si descrive la sua autostima?

Bassa, perché la valutazione di sé implica scarsa considerazione delle capacità
Alta, perché valuta positivamente qualità percepite come proprie
Variabile, perché indica percezioni di sé che possono essere contraddittorie
Corporea, perché riguarda la sintesi delle sensazioni interne ed esterne

Alta, perché valuta positivamente qualità percepite come proprie

Spiegazione

L’autostima è la valutazione delle qualità percepite come proprie ed è alta quando i sentimenti verso i propri attributi sono positivi. La scarsa considerazione delle capacità descrive invece un’autostima bassa; percezioni contraddittorie rimandano al Sé e la sintesi delle sensazioni allo schema corporeo.

42. Un’insegnante osserva un comportamento atipico in classe e vuole valutarlo tenendo conto dei diversi contesti di vita del bambino. Quali contesti dovrebbe considerare?

Osservativo, familiare, scolastico e del tempo libero
Familiare, osservativo, relazionale e delle prestazioni scolastiche
Familiare, scolastico, sanitario e del tempo libero
Osservativo, clinico, scolastico e delle attività sportive

Osservativo, familiare, scolastico e del tempo libero

Spiegazione

La valutazione dei comportamenti atipici nella fanciullezza considera il contesto osservativo, quello familiare, quello scolastico e il tempo libero. Il contesto sanitario o clinico non sostituisce, in questo elenco, uno dei contesti indicati.

43. Un bambino che in precedenza frequentava serenamente la scuola comincia improvvisamente a rifiutarla dopo episodi di bullismo. Quale forma di rifiuto scolastico è più compatibile con il caso?

Rifiuto scolastico ad esordio acuto
Fobia scolare legata all’allontanamento familiare
Rifiuto scolastico ad esordio subdolo
Rifiuto dovuto a persistente scarso interesse scolastico

Rifiuto scolastico ad esordio acuto

Spiegazione

L’esordio acuto compare improvvisamente dopo una precedente disponibilità verso la scuola e può seguire un evento esterno, come il bullismo. L’esordio subdolo è associato a una persistente tiepidezza; la fobia scolare riguarda invece la separazione dall’ambiente familiare.

44. Un bambino manifesta paura all’idea di andare a scuola, ma il disagio si riduce quando può restare con la famiglia. Nella fobia scolare, quale separazione è al centro della paura?

La partecipazione alle relazioni con i compagni di classe
L’allontanamento dall’ambiente familiare
L’insuccesso nelle attività e nelle verifiche scolastiche
L’ingresso nell’edificio scolastico in quanto tale

L’allontanamento dall’ambiente familiare

Spiegazione

Nella fobia scolare l’oggetto temuto non è la scuola in sé, ma l’allontanamento dall’ambiente familiare, con riattivazione dell’ansia di separazione. Il rendimento, l’edificio e le relazioni tra pari non identificano il nucleo di questa paura.

45. Un adolescente passa sempre più tempo in casa perché è assorbito da un’attività, mentre un suo coetaneo evita le situazioni sociali e si chiude progressivamente in casa. Quale distinzione descrive correttamente i due casi?

Nel primo caso si tratta di ritiro sociale; nel secondo l’allontanamento è secondario a un’attività
Nel primo caso l’allontanamento è secondario all’attività; nel secondo caratterizza il ritiro sociale
Entrambi i casi descrivono ritiro sociale, ma con diversa intensità dell’evitamento
Entrambi i casi descrivono una dipendenza comportamentale, ma con attività diverse

Nel primo caso l’allontanamento è secondario all’attività; nel secondo caratterizza il ritiro sociale

Spiegazione

Nel ritiro sociale il comportamento consiste nell’evitare le situazioni sociali e nel chiudersi progressivamente in casa; nelle dipendenze comportamentali l’allontanamento dalle relazioni è secondario all’interesse dominante per un’attività. L’opzione che scambia i due casi inverte questa distinzione.

46. Quale funzione svolge l’adozione come istituto giuridico?

Scioglie il vincolo matrimoniale tra i genitori naturali del minore
Affida a un tutore la rappresentanza del minore senza creare un rapporto di filiazione
Permette a soggetti non riconosciuti o non educabili dai genitori naturali di diventare figli legittimi di altri genitori
Affida temporaneamente un minore a una famiglia senza modificare la sua filiazione giuridica

Permette a soggetti non riconosciuti o non educabili dai genitori naturali di diventare figli legittimi di altri genitori

Spiegazione

L’adozione consente a soggetti non riconosciuti o non educabili dai genitori naturali di diventare figli legittimi di altri genitori. L’affidamento è temporaneo, la tutela non crea filiazione e lo scioglimento matrimoniale riguarda il divorzio.

47. Una coppia sposata da quattro anni, senza separazioni legali o di fatto, valuta l’adozione di un bambino di cinque anni; quale differenza d’età rispetta il requisito indicato?

Una differenza compresa tra diciassette e quarantacinque anni
Una differenza compresa tra diciotto e quarantasei anni
Una differenza compresa tra diciotto e quarantacinque anni, con almeno cinque anni di matrimonio
Una differenza compresa tra diciotto e quarantacinque anni

Una differenza compresa tra diciotto e quarantacinque anni

Spiegazione

La differenza d’età deve essere di almeno diciotto anni e non superare i quarantacinque; il requisito matrimoniale, già soddisfatto nel caso, è di almeno tre anni senza separazioni. Diciassette anni non raggiungono il minimo, mentre quarantasei superano il limite.

48. Un bambino viene adottato a quattro mesi; quale esito è maggiormente coerente con le associazioni descritte?

Maggiore possibilità di favorire l’attaccamento precoce e ridurre la privazione
Minore possibilità di attaccamento perché il bambino è adottato prima dei sei mesi
Maggiore rischio emotivo e comportamentale associato all’adozione tardiva
Garanzia che non si manifestino difficoltà emotive o comportamentali

Maggiore possibilità di favorire l’attaccamento precoce e ridurre la privazione

Spiegazione

L’adozione nei primi sei mesi favorisce l’attaccamento precoce e riduce la privazione legata a istituti e cambiamenti di personale. I rischi emotivi e comportamentali sembrano aumentare dopo tale periodo; ciò non significa che l’adozione precoce garantisca l’assenza di difficoltà.

49. Quale distinzione descrive correttamente il rapporto tra discordia familiare e divorzio?

La discordia rompe il vincolo matrimoniale; il divorzio è una modalità d’interazione familiare
La discordia si manifesta dopo il divorzio; il divorzio indica il conflitto tra i coniugi
Il divorzio rompe il vincolo matrimoniale; la discordia è una modalità d’interazione che può condurvi
Il divorzio è il principale fattore di disturbo a lungo termine; la discordia è secondaria

Il divorzio rompe il vincolo matrimoniale; la discordia è una modalità d’interazione che può condurvi

Spiegazione

Il divorzio è la rottura del vincolo matrimoniale, mentre la discordia descrive l’interazione familiare che può condurre al divorzio ed è il principale fattore di disturbo a lungo termine. La confusione tra i due termini inverte le definizioni, e attribuire il primato alla separazione contraddice questa distinzione.

50. Un genitore non organizza le cure mediche necessarie al figlio per disattenzione, senza intenzione di danneggiarlo; come si classifica la condotta?

Abuso fisico intenzionale
Trascuratezza nelle cure mediche
Trascuratezza emotiva
Abuso sessuale

Trascuratezza nelle cure mediche

Spiegazione

La mancata attenzione non intenzionale a cure mediche necessarie è trascuratezza nelle cure mediche. L’abuso fisico implica un atto attivo, la trascuratezza emotiva riguarda bisogni affettivi e l’abuso sessuale è una categoria distinta.

51. Quale situazione corrisponde alla definizione di abuso sessuale del bambino?

Una mancata risposta ai bisogni affettivi del bambino da parte di chi se ne prende cura
La partecipazione volontaria a un’attività educativa adeguata allo sviluppo, proposta da un coetaneo
Un atto violento non sessuale compiuto da un adulto, che provoca lesioni fisiche al bambino
Il coinvolgimento in attività sessuali inappropriate allo sviluppo, compiute da una persona più grande per età e ruolo, cui il bambino non sa opporre adeguata resistenza

Il coinvolgimento in attività sessuali inappropriate allo sviluppo, compiute da una persona più grande per età e ruolo, cui il bambino non sa opporre adeguata resistenza

Spiegazione

La definizione comprende attività sessuali inappropriate allo sviluppo e al ruolo familiare, compiute da una persona più grande per età e ruolo, davanti alle quali il bambino non riesce a comprendere realisticamente la situazione né a opporre adeguata resistenza. La mancanza di lesioni non esclude l’abuso, mentre la trascuratezza affettiva è un’altra condotta.

52. Due bambini subiscono trascuratezza con effetti sul linguaggio e sull’apprendimento: il primo è più piccolo e l’esposizione è più lunga del secondo. Quale previsione è coerente con i fattori descritti?

Le conseguenze possono essere minori per il primo, perché l’esposizione prolungata favorisce l’adattamento
Le conseguenze possono essere maggiori per il primo, perché è più piccolo e l’esposizione dura più a lungo
I due bambini avranno conseguenze equivalenti, perché conta soltanto il tipo di evento
Il primo avrà conseguenze cognitive soltanto se presenta anche lesioni fisiche

Le conseguenze possono essere maggiori per il primo, perché è più piccolo e l’esposizione dura più a lungo

Spiegazione

Gli effetti cognitivi di abuso e trascuratezza possono includere ritardi del linguaggio e dell’apprendimento; tendono ad aumentare quanto più il bambino è piccolo e quanto più a lungo durano gli eventi. L’esposizione prolungata non favorisce l’adattamento e non è necessario che siano presenti lesioni fisiche.

53. In una situazione di trascuratezza, un bambino mostra un controllo degli impulsi estremamente basso. Quale interpretazione è compatibile con il ruolo dei genitori descritto?

La carenza della funzione modulatrice genitoriale può contribuire a un autocontrollo molto basso
La carenza della funzione modulatrice genitoriale conduce a un autocontrollo sempre estremo
La regolazione degli impulsi non è collegata alla funzione modulatrice dei genitori
La funzione modulatrice genitoriale riguarda la gratificazione immediata, non il controllo degli impulsi

La carenza della funzione modulatrice genitoriale può contribuire a un autocontrollo molto basso

Spiegazione

In condizioni di abuso o trascuratezza, la mancanza della funzione modulatrice dei genitori può provocare disfunzioni nel controllo degli impulsi, con autocontrollo estremo oppure molto basso. L’autocontrollo basso è dunque possibile, non è escluso dal quadro; la funzione modulatrice è invece collegata alla regolazione degli impulsi.

54. Quali esiti psicopatologici possono manifestarsi a lungo termine dopo un abuso?

Problemi medici ricorrenti, isolamento sociale, ritardo motorio e fobie specifiche
Disturbi della personalità, depressione maggiore, abuso di sostanze e gravi disturbi d’ansia
Disturbi della coordinazione, del linguaggio, dell’apprendimento e dell’attenzione
Ansia transitoria, disturbi del sonno, difficoltà scolastiche e oppositività

Disturbi della personalità, depressione maggiore, abuso di sostanze e gravi disturbi d’ansia

Spiegazione

Gli effetti a lungo termine possono includere disturbi della personalità, depressione maggiore, abuso di sostanze e severi disturbi d’ansia. Le difficoltà scolastiche e i disturbi del neurosviluppo non corrispondono all’elenco indicato.

55. Un genitore porta il figlio a numerosi esami rischiosi per sintomi presunti, altera i referti e gli somministra sostanze che provocano malessere. Quale condotta descrive meglio il caso?

Ricerca insistente di rassicurazioni mediche senza provocare sintomi nel bambino
Errore nella registrazione dei referti durante un percorso diagnostico complesso
Simulazione per procura con accertamenti e induzione di sintomi nel bambino
Malattia del bambino con sintomi spontanei e indagini cliniche appropriate

Simulazione per procura con accertamenti e induzione di sintomi nel bambino

Spiegazione

La condotta descritta comprende accertamenti lunghi e rischiosi, possibile falsificazione dei referti e induzione dei sintomi tramite sostanze tossiche. La ricerca di rassicurazioni non comporta di per sé la provocazione intenzionale di sintomi.

56. Quale insieme descrive meglio i danni psicologici che un bambino può subire nella sindrome di Munchausen per procura?

Ruolo permanente di malato, falso sé e possibile colpa che favorisce complicità
Rifiuto del genitore e autonomia emotiva, con assenza del ruolo di malato
Difficoltà di apprendimento e coordinazione, senza senso di colpa o complicità
Paura temporanea degli esami, senza cambiamenti nella percezione di sé

Ruolo permanente di malato, falso sé e possibile colpa che favorisce complicità

Spiegazione

Il bambino può interiorizzare un ruolo permanente di malato, sviluppare un falso sé e sentirsi colpevole, diventando complice e accondiscendente verso la madre. La paura degli esami, da sola, non riassume questi danni psicologici.

57. In un caso clinico è possibile collegare una causa nota o fortemente presunta ai sintomi e alle alterazioni anatomopatologiche. Quale distinzione è corretta?

È una sindrome, perché la causa nota non determina la diagnosi
È una malattia, perché ogni insieme ricorrente di sintomi ha una causa definita
È una malattia, perché la sequenza eziopatogenetica è definibile
È una sindrome, perché i sintomi formano una configurazione ricorrente

È una malattia, perché la sequenza eziopatogenetica è definibile

Spiegazione

La malattia si distingue dalla sindrome perché presenta una sequenza eziopatogenetica definibile, che collega una causa nota o presunta a sintomi e alterazioni. La sindrome descrive invece sintomi ricorrenti senza una sequenza causale conosciuta.

58. Come definisce il DSM-5 il disturbo mentale?

Un insieme ricorrente di sintomi la cui sequenza eziopatogenetica non è conosciuta
Una malattia con causa biologica identificata e alterazioni anatomopatologiche dimostrabili
Una variazione del comportamento priva di rilevanza clinica e senza disfunzioni sottostanti
Una sindrome con alterazioni clinicamente significative cognitive, emotive o comportamentali legate a una disfunzione sottostante

Una sindrome con alterazioni clinicamente significative cognitive, emotive o comportamentali legate a una disfunzione sottostante

Spiegazione

Il DSM-5 definisce il disturbo mentale come una sindrome con alterazioni clinicamente significative della cognizione, della regolazione emotiva o del comportamento, che riflettono una disfunzione sottostante. La definizione non richiede una causa biologica identificata.

59. Due profili dello sviluppo vengono confrontati: il primo interrompe un percorso tipico con modificazioni della trama anatomofunzionale di base; il secondo segue una traiettoria atipica con connessioni neurali differenti. Quale classificazione è corretta?

Il primo riguarda i disordini del neurosviluppo, il secondo le alterazioni
Il primo riguarda le alterazioni, il secondo i disordini del neurosviluppo
Entrambi riguardano alterazioni, perché interrompono traiettorie evolutive
Entrambi riguardano disordini del neurosviluppo, perché coinvolgono connessioni neurali

Il primo riguarda le alterazioni, il secondo i disordini del neurosviluppo

Spiegazione

Le alterazioni interrompono un percorso normale e si associano a modificazioni della trama anatomofunzionale di base; i disordini del neurosviluppo descrivono traiettorie atipiche con connessioni differenti. Invertire queste due categorie confonde i rispettivi profili.

60. Un’équipe definisce un intervento per una persona con un disturbo del neurosviluppo, evitando di concentrarsi soltanto sulle difficoltà attuali. Quale impostazione rispecchia un progetto terapeutico personalizzato?

Concentrarsi sul disturbo e sui sintomi attuali
Pianificare obiettivi futuri senza valutare il presente
Valutare la persona senza includere il percorso di crescita
Considerare presente, futuro, persona e percorso di crescita

Considerare presente, futuro, persona e percorso di crescita

Spiegazione

Il progetto personalizzato deve guardare sia al presente sia al futuro e considerare la persona nel suo percorso di crescita, oltre al disturbo. Concentrarsi soltanto sui sintomi attuali o trascurare la crescita non soddisfa questa impostazione.

61. Durante un colloquio, una bambina racconta di rispondere con rabbia ai compagni che la tormentano, ma di non riuscire a far cessare le prevaricazioni. Come si definisce il suo profilo di vittima?

Vittima che riesce a difendersi
Vittima passiva
Vittima provocatrice
Bullo reattivo

Vittima provocatrice

Spiegazione

La vittima provocatrice reagisce alle prevaricazioni, ma non riesce ad arginarle. «Vittima passiva» indica invece chi non riesce a difendersi, mentre «bullo reattivo» confonde il ruolo di vittima con quello di chi prevarica.

62. Quale combinazione di caratteristiche è associata al profilo del bullo?

Scarso controllo degli impulsi, alta tolleranza alle frustrazioni, umore disforico e forte empatia
Inibizione, fragilità emotiva, umore depresso e difficoltà a difendersi
Scarso controllo degli impulsi, bassa tolleranza alle frustrazioni, umore disforico e carenza di empatia
Impulsività controllata, alta tolleranza alle frustrazioni, umore stabile e forte empatia

Scarso controllo degli impulsi, bassa tolleranza alle frustrazioni, umore disforico e carenza di empatia

Spiegazione

Il profilo del bullo comprende scarso controllo degli impulsi, bassa tolleranza alle frustrazioni, umore disforico e carenza di empatia. «Inibizione e fragilità» richiamano il profilo della vittima, mentre «alta tolleranza» e «forte empatia» alterano caratteristiche del profilo del bullo.

63. Due studenti subiscono atti di bullismo di tipo e durata simili, ma in età diverse e con profili emotivi di base differenti. Quale conclusione è più fondata sull’evoluzione a lungo termine?

L’evoluzione è uguale quando il tipo e la durata degli atti sono simili
L’evoluzione dipende dal tipo di atto e dall’età, mentre il profilo emotivo non è rilevante
L’evoluzione può variare in rapporto all’età, al tipo e alla durata degli atti e al profilo emotivo di base
L’evoluzione dipende dalla durata degli atti, che determina da sola gli esiti

L’evoluzione può variare in rapporto all’età, al tipo e alla durata degli atti e al profilo emotivo di base

Spiegazione

Gli effetti a lungo termine possono variare in funzione dell’età, del tipo e della durata degli atti e del profilo emotivo di base della vittima. «La sola durata» trascura gli altri fattori, mentre escludere il profilo emotivo o presumere esiti uguali non rispecchia questa variabilità.

64. Dopo essere stata presa di mira dai compagni, una studentessa lamenta mal di pancia, evita alcune situazioni scolastiche, rende meno e dorme male. Come si classificano queste manifestazioni?

Possibili conseguenze a breve termine del bullismo
Fattori che determinano il profilo emotivo di base
Caratteristiche che definiscono il profilo del bullo
Indicatori necessari di un esito a lungo termine

Possibili conseguenze a breve termine del bullismo

Spiegazione

Ansia con somatizzazioni, evitamento, calo del rendimento e alterazioni del sonno possono comparire come conseguenze a breve termine del bullismo. «Fattori dell’evoluzione a lungo termine» confonde gli esiti con i fattori che ne condizionano la variabilità; «profilo del bullo» attribuisce alla vittima caratteristiche diverse.

65. Durante l’osservazione di un bambino che gioca, una psicologa vuole valutare sia come usa i giochi sia come reagisce quando l’attività viene interrotta. Quale insieme di aspetti dovrebbe considerare?

Organizzazione del gioco, coordinazione motoria e capacità di rispettare regole condivise
Uso degli oggetti, sviluppo del linguaggio, livello cognitivo e durata dell’attività
Uso e organizzazione del gioco, tematica, verbalizzazione, abilità psicomotoria e tolleranza alle frustrazioni
Tematica del gioco, rendimento scolastico, memoria e qualità delle relazioni familiari

Uso e organizzazione del gioco, tematica, verbalizzazione, abilità psicomotoria e tolleranza alle frustrazioni

Spiegazione

L’osservazione del gioco considera modalità d’uso e organizzazione, tematica, verbalizzazione, abilità psicomotoria e tolleranza alle frustrazioni, anche quando il gioco viene interrotto. «Solo la tematica» restringe indebitamente la valutazione, mentre «rendimento scolastico» e «relazioni familiari» non sono gli aspetti indicati in questa unità.

66. Quali due dimensioni del bambino possono essere valutate attraverso il gioco?

Il livello di sviluppo cognitivo e il mondo interno
Il rendimento scolastico e l’adattamento alle regole
Lo sviluppo motorio e la qualità delle relazioni tra pari
La memoria verbale e le competenze linguistiche

Il livello di sviluppo cognitivo e il mondo interno

Spiegazione

Il gioco permette di valutare il livello di sviluppo cognitivo e di accedere al mondo interno del bambino. «Rendimento scolastico» non equivale al livello cognitivo, e le relazioni tra pari o le sole competenze linguistiche non esauriscono queste due funzioni.

67. Un bambino di 4 anni inventa una scena in cui alcuni pupazzi interpretano ruoli diversi. Quale fase del gioco corrisponde più da vicino a questa attività?

Gioco con regole, che compare dai 7 anni
Gioco sociodrammatico, che compare verso i 4-5 anni
Gioco funzionale, che compare verso i 10 mesi
Gioco di finzione con oggetti sostitutivi, dai 2 anni

Gioco sociodrammatico, che compare verso i 4-5 anni

Spiegazione

Verso i 4-5 anni si sviluppa il gioco sociodrammatico, nel quale i bambini rappresentano scene e ruoli. «Gioco funzionale» appartiene a una fase molto più precoce, «oggetti sostitutivi» caratterizza il gioco di finzione dai 2 anni e i giochi con regole emergono più avanti.

68. Quale posizione attribuiva Melanie Klein all’analisi del gioco nella terapia con i bambini?

La considerava una tecnica adatta e il gioco equivalente alle libere associazioni dell’adulto, anche prima del linguaggio verbale
La considerava un’attività ricreativa distinta dalle libere associazioni dell’adulto
La considerava una tecnica utile soprattutto dopo la comparsa del linguaggio verbale
La considerava uno strumento rivolto principalmente alla misurazione delle abilità psicomotorie

La considerava una tecnica adatta e il gioco equivalente alle libere associazioni dell’adulto, anche prima del linguaggio verbale

Spiegazione

Per Melanie Klein, l’analisi del gioco era la tecnica più adatta ai bambini e il gioco equivaleva alle libere associazioni dell’adulto, anche prima del linguaggio verbale. «Dopo la comparsa del linguaggio» introduce una limitazione assente, mentre «attività ricreativa» nega la funzione analitica.

69. Durante un colloquio, una persona presenta interruzioni del flusso verbale dovute a blocchi, prolungamenti e ripetizioni di suoni. Quale disturbo descrive meglio questa situazione?

Disortografia
Disturbo della comprensione verbale
Balbuzie
Disgrafia

Balbuzie

Spiegazione

La balbuzie è un disturbo della fluenza caratterizzato da blocchi, prolungamenti o ripetizioni, che rendono esitante o frammentata la conversazione. La disortografia riguarda la scrittura, mentre la difficoltà di comprensione e la disgrafia coinvolgono aspetti diversi.

70. Un bambino cerca e mantiene la vicinanza di una figura adulta che può proteggerlo, anche quando non ha fame né manifesta dolore o disagio. Quale interpretazione dell’attaccamento è coerente con la teoria di John Bowlby?

Risposta appresa per ottenere sollievo dal dolore
Ricerca di socializzazione priva di funzione protettiva
Ricerca di nutrimento rivolta a qualunque adulto disponibile
Ricerca innata di vicinanza e protezione da una figura specifica

Ricerca innata di vicinanza e protezione da una figura specifica

Spiegazione

Per Bowlby, il bambino è predisposto a ricercare e mantenere la vicinanza di una figura specifica che contribuisce alla sua protezione e sopravvivenza. Ridurre il legame alla fame, separarlo dalla protezione o interpretarlo come risposta appresa al dolore non corrisponde a questa motivazione primaria.

71. Un adulto inventa deliberatamente sintomi in un’altra persona e la presenta come malata. Quale condizione descrive questo comportamento?

Sindrome di Munchausen per procura
Errore diagnostico senza falsificazione intenzionale
Malattia cronica con sintomi di origine spontanea
Disturbo fittizio con sintomi riferiti in prima persona

Sindrome di Munchausen per procura

Spiegazione

La sindrome di Munchausen per procura consiste nel falsificare intenzionalmente o indurre segni o sintomi in un’altra persona, presentata come malata. La simulazione di sintomi propri riguarda un’altra persona come soggetto, mentre una malattia spontanea e un errore non intenzionale non implicano falsificazione deliberata.

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Quali riflessi neonatali rappresentativi si osservano nel neonato?

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Quali tipi di bisogni concorrono all’equilibrio del neonato?

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