I riflessi neonatali rappresentativi sono:
Il neonato ricerca stimoli per ristabilire l’omeostasi quando percepisce una tensione dovuta alla rottura di un equilibrio.
I bisogni che concorrono all’equilibrio del neonato sono: fisiologici, come fame e sonno, conoscitivi, legati alla curiosità, sociativi, legati all’interazione con i consimili
Nelle prime fasi dello sviluppo prevalgono i fattori biologici, mentre progressivamente i fattori ambientali assumono un ruolo preponderante.
Nello sviluppo il bambino agisce sull’ambiente e ne viene modificato; l’ambiente modificato influenza nuovamente il bambino, in una sequenza di influenze reciproche.
Il controllo del capo compare intorno ai 2-3 mesi, il controllo del tronco e la posizione seduta intorno ai 6-7 mesi e la stazione eretta con appoggio intorno ai 10-12 mesi.
Le principali forme di locomozione sono strisciamento o rotolamento, andatura quadrupedica dai 9 mesi in poi e deambulazione autonoma tra i 14 e i 15 mesi; l’andatura quadrupedica non è obbligatoria.
Lo sviluppo motorio segue una progressione cefalo-caudale, dal capo al bacino, e una progressione prossimo-distale, dalla spalla al polso e dalla coscia al piede.
🔄 La prensione evolve attraverso:
Le competenze linguistiche comprendono:
La fase preverbale comprende vocalizzi dalle 6 settimane, suoni consonantici dai 3-4 mesi, balbettio intorno ai 6 mesi e lallazione volontaria tra gli 8 e i 10 mesi; le prime parole compaiono intorno ai 12 mesi.
Nello sviluppo verbale, il vocabolario comprende circa 5 parole a 15 mesi e circa 150 parole a 24 mesi; intorno ai 18 mesi compare la parola-frase e a 3 anni il bambino riesce a strutturare una frase completa.
📌 Nel linguaggio telegrafico, che compare intorno ai 24 mesi, il bambino combina parole ma omette i funtori; nella fase grammaticale, tra 24 e 36 mesi, compaiono plurali, ausiliari, preposizioni e tempi verbali.
Gli approcci teorici comprendono: ambientalista, con Skinner, Bandura e gli orientamenti contestuali, innatista, con Chomsky e Slobin, interazionista, basato sull’interazione tra predisposizione biologica e ambiente
Gli stadi della lettura sono:
📌 Nella lettura ad alta voce si convertono grafemi in fonemi, mentre nella scrittura si convertono fonemi in grafemi.
Nello stadio ortografico il bambino apprende regole che aiutano a evitare errori nell’uso delle doppie e dei gruppi consonantici.
Le prime parole sono attese intorno ai 18 mesi e l’uso funzionale intorno ai 24 mesi; variazioni individuali sono possibili, ma il superamento dei 36 mesi è considerato ritardo.
Il ritardo semplice del linguaggio si risolve con stimolazioni ambientali e lascia spazio a un fluire del linguaggio, mentre in altre forme il ritardo può anticipare difficoltà linguistiche persistenti o segnalare un quadro clinico più complesso.
La balbuzie tonica ostacola l’avvio del suono o il passaggio da un suono al successivo, mentre quella clonica interrompe la conversazione con la ripetizione di un suono, spesso la prima sillaba o parola della frase.
I disordini che interferiscono con l’uso del linguaggio possono riguardare il pensiero, la morfosintassi e la semantica oppure la comunicazione sociale pragmatica; il disordine del pensiero non è classificato come disturbo del linguaggio.
La scrittura passa dal segno alla regola; i disturbi riguardano produzione, fluenza o uso del linguaggio.
📌 I problemi affrontati dall’intelligenza appartengono agli ambiti concettuale, sociale e pratico: il primo richiede ragionamento, memoria di lavoro e flessibilità; il secondo riguarda le relazioni interpersonali; il terzo concerne le richieste quotidiane e l’autonomia personale, domestica e comunitaria.
📌 Secondo la legge dell’effetto di Thorndike, le risposte seguite da risultati favorevoli hanno maggiore probabilità di ripetersi, mentre quelle non riuscite hanno probabilità minore e possono essere soppresse.
📌 Nel condizionamento operante il rinforzo positivo offre una ricompensa piacevole, il rinforzo negativo consente di cessare uno stimolo avversivo e la punizione sopprime un comportamento mediante un atto altrui. - Skinner
📐 Formula - Il quoziente intellettivo è calcolato come , dove EM è l’età mentale ed EC l’età cronologica.
📌 Cattell e Horn distinguono l’intelligenza fluida, legata alla soluzione di problemi astratti e in crescita soprattutto durante infanzia e adolescenza, dall’intelligenza cristallizzata, basata sulle conoscenze acquisite e suscettibile di aumentare per tutta la vita. - Raimond Cattell e John Horn
Conseguenze favorevoli → risposte più probabili.
📌 Per Piaget, l’assimilazione usa stimoli nuovi attraverso strutture mentali già disponibili, mentre l’accomodamento modifica le strutture o sviluppa nuove soluzioni quando quelle esistenti non sono adatte. - Jean Piaget
I quattro stadi dello sviluppo sono (Piaget):
I sei livelli senso-motori sono (Piaget):
📌 Nello stadio preoperatorio l’egocentrismo rende difficile assumere il punto di vista altrui e adattare il linguaggio all’ascoltatore, mentre nello stadio operatorio concreto, dai sette ai dodici anni, compaiono le operazioni mentali e la capacità di conservazione. - Piaget
📌 La percezione non è una copia perfetta della realtà: l’encefalo interpreta i primi dati sensoriali e cerca attivamente nello stimolo informazioni aggiuntive per riconoscerlo.
La realtà fisica non coincide sempre con quella percepita
📌 La memoria esplicita o dichiarativa permette di verbalizzare i contenuti e sottoporli a elaborazione cosciente, mentre la memoria procedurale comprende atti, gesti e comportamenti complessi eseguiti automaticamente; entrambe appartengono alla memoria a lungo termine.
Riconoscere è diverso dal rievocare
Secondo John Bowlby, la motivazione primaria dell’attaccamento è la ricerca di vicinanza e protezione e il bambino nasce predisposto a ricercare e mantenere la vicinanza con una figura specifica che ne garantisce la sopravvivenza.
I pattern di attaccamento individuati attraverso la Strange Situation di Mary Ainsworth sono sicuro, resistente, evitante e disorganizzato; la procedura osserva i bambini di dodici mesi dopo il ritorno della madre, assente per tre minuti.
📌 Nell’attaccamento sicuro il bambino si fida della disponibilità del genitore; in quello resistente non è certo che il genitore sia disponibile e fatica a tranquillizzarsi al suo ritorno; in quello evitante mostra sfiducia e apparente indifferenza alla separazione; in quello disorganizzato presenta reazioni incoerenti e poco prevedibili.
Nella comunicazione richiestiva, nei primi mesi il lattante usa il pianto, a sei-sette mesi compare il reaching, cioè l’estensione del braccio verso l’oggetto desiderato, e verso gli otto-nove mesi il pointing, cioè l’indicazione con l’indice.
I codici comunicativi comprendono:
📌 Secondo Ekman e Friesen, i gesti illustratori accompagnano intenzionalmente il linguaggio verbale e possono essere iconici, se rinforzano aspetti concreti del contenuto, o deittici, se indicano cose, situazioni o eventi condivisi come oggetto di attenzione.
📌 Verso i 9 mesi, nell’attenzione condivisa in risposta il bambino segue lo sguardo dell’altro verso ciò che lo interessa, mentre nell’attenzione su iniziativa del bambino cerca di agganciare l’attenzione altrui a un proprio interesse.
📌 La paura dell’estraneo compare davanti a una persona non familiare, mentre l’ansia di separazione compare quando il bambino vede allontanarsi la madre.
Le componenti fondamentali sono: l’affetto, la componente neurovegetativa, il correlato somatico automatico con valenza comunicativa, il comportamento
I passaggi della regolazione emotiva sono: riconoscere le emozioni, comprenderne l’origine in eventi-stimolo interni o esterni, esprimerle attraverso segnali corporei, valutarne gli effetti sullo stato mentale altrui, apprendere strategie per regolarle
La gestione delle emozioni non consiste nel reprimerle, ma nell’imparare a regolarle.
Riconoscere, comprendere, esprimere, valutare gli effetti e regolare: cinque passaggi progressivi.
📌 Nella seconda topica di Sigmund Freud, l’Es tende al soddisfacimento immediato secondo il principio di piacere, l’Io coordina le istanze e si orienta al principio di realtà, mentre il Super-Io comprende divieti e valori morali.
📌 Nella prospettiva associazionista, controllare gli impulsi significa rinunciare a una ricompensa immediata in vista di una ricompensa ritardata ma più gratificante.
Secondo Bandura, l’apprendimento osservativo permette di apprendere nuovi comportamenti osservando un modello e di cogliere le ricompense e le punizioni associate ai comportamenti, senza dover agire sul modello.
Il bambino può apprendere osservando un modello senza agire direttamente su di esso e può apprendere sia comportamenti positivi sia negativi.
Dopo aver appreso un comportamento osservandolo, il bambino decide in seguito se e quando ripeterlo.
📌 Il determinismo reciproco di Bandura considera il bambino un fruitore attivo degli stimoli ambientali, che seleziona, elabora e traduce in risposte capaci a loro volta di influenzare l’ambiente, mentre il determinismo ambientale lo considera un recettore passivo.
La presa di coscienza del corpo procede dalla scoperta di singole parti alla loro integrazione in un modello unitario del corpo; lo schema corporeo organizza i dati percettivi interni ed esterni e prepara l’organizzazione dell’atto motorio.
Le componenti dell’identità sessuale sono:
I disturbi del sonno descritti comprendono:
📌 Le parasonnie non-REM si verificano nella prima parte del sonno e non lasciano ricordo al risveglio, mentre gli incubi notturni REM provocano il risveglio e vengono ricordati vividamente.
📌 Il rifiuto scolastico acuto compare improvvisamente dopo una precedente frequenza serena e può seguire eventi esterni come bullismo, litigi con compagni o condizioni mediche in famiglia; quello subdolo si manifesta in un bambino che non è mai andato volentieri a scuola.
📌 Nella fobia scolare l’oggetto temuto non è la scuola in sé, ma l’allontanamento dall’ambiente familiare, per una riattivazione dell’ansia di separazione.
Nel bambino esplosivo è fondamentale valutare il funzionamento mentale e il controllo degli impulsi e della regolazione emotiva; le esperienze relazionali possono consolidare strategie per fronteggiare gli impulsi.
L’adolescenza comporta mutamenti biologici, psicologici e sociali dinamicamente interagenti; la pubertà introduce ormoni sessuali che stimolano organi e apparati e coinvolge anche il sistema nervoso centrale.
Le caratteristiche comuni sono:
Nel rifiuto scolastico acuto il bambino prima frequentava volentieri; in quello subdolo la tiepidezza è presente da sempre.
📌 Per avviare l’adozione, la coppia deve essere sposata da almeno tre anni senza separazione legale o di fatto e avere un’età superiore di almeno diciotto anni e non oltre quarantacinque anni a quella dell’adottato.
L’adozione è più favorevole se avviene nei primi sei mesi di vita, perché favorisce l’attaccamento precoce e riduce la privazione dovuta a istituti e cambiamenti di personale; dopo tale periodo sembrano aumentare i rischi emotivi e comportamentali.
Il divorzio è la rottura del vincolo matrimoniale, mentre la discordia è la modalità di interazione familiare che può condurre al divorzio; la discordia è indicata come principale fattore di disturbo a lungo termine.
In base alle caratteristiche dell’atto, l’abuso comprende atti intenzionali attivi, fisici o emotivi, e omissioni o neglect, consistenti nella disattenzione ai bisogni fisici o emotivi del bambino.
In base alla severità, il maltrattamento produce danni fisici o psicologici contenuti, mentre la violenza determina gravi danni fisici e profondi traumi psicologici.
Tra i fattori associati all’abuso figurano: quadro psicopatologico del genitore, dinamiche intrapsichiche problematiche e conflittuali, apprendimento dell’abuso subito dal genitore, povertà, emarginazione, isolamento sociale
Le forme di trascuratezza sono:
Abuso e trascuratezza possono interferire con lo sviluppo cognitivo causando ritardi del linguaggio e dell’apprendimento scolastico; le conseguenze aumentano quanto più il bambino è piccolo e quanto più a lungo durano gli eventi.
📌 In condizioni di abuso o trascuratezza, la mancanza della funzione modulatrice dei genitori può provocare disfunzioni nel controllo degli impulsi, con autocontrollo estremo oppure molto basso.
L’autocontrollo frena l’impulsività; l’autostima valuta il proprio valore e le proprie capacità.
Gli effetti a lungo termine possono comprendere:
Nella sindrome di Munchausen per procura, un genitore, di solito la madre, sottopone il figlio a indagini diagnostiche lunghe e rischiose per presunti sintomi, può falsificare referti medici e può provocare sintomi somministrando sostanze tossiche.
I danni al bambino sono fisici e psicologici, questi ultimi legati al ruolo permanente di malato, alla formazione di un falso sé e alla colpa che può renderlo complice e accondiscendente verso la madre.
🔄 Le fasi dell’adattamento al ricovero sono (Robertson):
Il ricovero è traumatico perché introduce il bambino in un ambiente estraneo e lo separa dai familiari; la separazione può essere vissuta come abbandono e, insieme alla malattia, accentua stress psicologico e conseguenze emotive.
📌 La malattia acuta pone i problemi psichici in secondo piano perché è possibile la guarigione, mentre la malattia cronica modifica stabilmente la personalità e le relazioni del bambino con sé stesso e l’ambiente.
Nel ricovero: protesta, disperazione, negazione.
📌 La malattia è riconducibile a una sequenza eziopatogenetica definibile che collega una causa nota o fortemente presunta a sintomi e alterazioni anatomopatologiche, mentre la sindrome è un insieme ricorrente di sintomi la cui sequenza eziopatogenetica non è conosciuta.
📌 Le alterazioni interrompono un percorso normale e sono associate a modificazioni della trama anatomofunzionale di base, mentre i disordini del neurosviluppo corrispondono a traiettorie evolutive atipiche con connessioni intra- e interneurali differenti da quelle dello sviluppo tipico.
I disturbi del neurosviluppo più rappresentativi sono:
Il progetto terapeutico personalizzato per un soggetto con un disturbo del neurosviluppo deve guardare sia al presente sia al futuro, considerando la persona e il suo percorso di crescita oltre al disturbo caratterizzante.
📌 Il bullismo diretto consiste in azioni offensive rivolte direttamente alla vittima, verbali, fisiche o gestuali, mentre quello indiretto consiste in comportamenti intenzionali di esclusione, isolamento o ignoramento.
La malattia interrompe un percorso tipico; il disordine del neurosviluppo segue una traiettoria atipica.
📌 La vittima passiva è inibita e non riesce a difendersi, mentre la vittima provocatrice reagisce ma non riesce comunque ad arginare le prevaricazioni.
Il profilo del bullo comprende:
Gli effetti a lungo termine del bullismo dipendono dall’età in cui si verifica, dal tipo e dalla durata degli atti e dal profilo emotivo di base della vittima.
Le conseguenze a breve termine del bullismo possono comprendere ansia con somatizzazioni, evitamento, calo del rendimento scolastico, umore depresso, alterazioni del sonno e del comportamento alimentare.
L’osservazione del gioco considera:
Il gioco consente di valutare il livello di sviluppo cognitivo e di accedere al mondo interno del bambino.
Lo sviluppo del gioco procede dal gioco manipolativo fino a 7-8 mesi, al gioco presimbolico dagli 8 mesi, al gioco funzionale verso i 10 mesi, al gioco di finzione con oggetti sostitutivi dai 2 anni, al gioco sociodrammatico verso i 4-5 anni e ai giochi con regole dai 7 anni.
Melanie Klein considerava l’analisi del gioco la tecnica più adatta ai bambini e il gioco l’equivalente delle libere associazioni dell’adulto, utile anche prima della comparsa del linguaggio verbale.
📌 L’interpretazione del gioco non deve basarsi su significati simbolici fissi, perché lo stesso oggetto può assumere significati diversi secondo il contesto relazionale in cui si svolge il gioco.
| Approccio | Idea centrale | Autori citati |
|---|---|---|
| Ambientalista | Apprendimento e influenza del contesto | Skinner, Bandura |
| Innatista | Meccanismi o capacità innati | Chomsky, Slobin |
| Interazionista | Predisposizione biologica e interazione ambientale |
| Criterio | Categorie | Caratteristica |
|---|---|---|
| Caratteristiche dell’atto | Atti intenzionali | Comportamenti attivi fisici o emotivi |
| Caratteristiche dell’atto | Omissioni o neglect | Disattenzione ai bisogni del bambino |
| Severità | Maltrattamento | Danni fisici o psicologici contenuti |
| Severità | Violenza | Gravi danni fisici e profondi traumi psicologici |
| Natura | Abuso fisico | Danni somatici |
| Natura | Abuso emotivo | Incidenza sui bisogni affettivi |
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