Quiz: Urologia: terminologia e accertamenti (16 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Che cosa indica la diuresi?

La quantità di urina rimasta nella vescica dopo la minzione
La presenza di sangue visibile o microscopico nelle urine
La quantità di urina emessa nelle 24 ore
La frequenza degli atti minzionali nell'arco della giornata

La quantità di urina emessa nelle 24 ore

Spiegazione

La diuresi misura il volume di urina prodotto ed emesso nell'intervallo di 24 ore. La frequenza delle minzioni descrive invece la pollachiuria, non la quantità complessiva di urina.

2. Quale combinazione distingue correttamente poliuria, oliguria e anuria?

Poliuria oltre 2 litri/24 ore; oliguria sotto 500 cc/24 ore; anuria sotto 100 cc/24 ore con assenza permanente di urina in vescica
Poliuria oltre 2 litri/24 ore; oliguria sotto 100 cc/24 ore; anuria sotto 500 cc/24 ore con urina presente in vescica
Poliuria oltre 500 cc/24 ore; oliguria sotto 2 litri/24 ore; anuria sotto 100 cc/24 ore senza riferimenti allo svuotamento vescicale
Poliuria sotto 500 cc/24 ore; oliguria oltre 2 litri/24 ore; anuria sotto 100 cc/24 ore con urina presente in vescica

Poliuria oltre 2 litri/24 ore; oliguria sotto 500 cc/24 ore; anuria sotto 100 cc/24 ore con assenza permanente di urina in vescica

Spiegazione

La poliuria è un aumento della diuresi oltre 2 litri nelle 24 ore, mentre oliguria e anuria indicano riduzioni con soglie diverse. L'anuria comprende anche l'assenza permanente di urina nella vescica, elemento che distingue la definizione completa.

3. Un paziente produce urina, ma dopo aver urinato mantiene un residuo vescicale e non riesce a svuotare completamente la vescica: quale condizione descrive meglio il quadro?

Ematuria, dovuta alla presenza di sangue nelle urine in forma microscopica o macroscopica
Ritenzione urinaria, che può essere incompleta o completa e acuta o cronica
Poliuria, caratterizzata da una produzione superiore a 2 litri nelle 24 ore
Oliguria, definita da una produzione inferiore a 500 cc nelle 24 ore

Ritenzione urinaria, che può essere incompleta o completa e acuta o cronica

Spiegazione

La ritenzione urinaria è un'alterazione dello svuotamento vescicale e può presentarsi in forme diverse, comprese quella incompleta e quella completa. La poliuria riguarda invece l'aumento della quantità di urina prodotta, non il residuo dopo la minzione.

4. Come si definisce l'ematuria?

La presenza di sangue nelle urine, rilevabile in forma microscopica o macroscopica
La produzione di una quantità di urina superiore a 2 litri nell'arco delle 24 ore
La riduzione della quantità di urina emessa, con valori inferiori a 500 cc nelle 24 ore
L'incapacità di svuotare completamente la vescica, con decorso acuto o cronico

La presenza di sangue nelle urine, rilevabile in forma microscopica o macroscopica

Spiegazione

L'ematuria consiste nella presenza di sangue nelle urine e può essere microscopica oppure macroscopica. La difficoltà di svuotamento vescicale identifica invece la ritenzione urinaria.

5. Una persona riferisce numerose minzioni durante il giorno senza che il problema principale sia la difficoltà a urinare: quale sintomo è più appropriato?

Disuria, cioè difficoltà a iniziare o completare la minzione
Imperiosità, cioè stimolo improvviso e irrefrenabile alla minzione
Stranguria, cioè emissione dell'urina in quantità abbondanti e ravvicinate
Pollachiuria, cioè aumento della frequenza minzionale diurna o notturna

Pollachiuria, cioè aumento della frequenza minzionale diurna o notturna

Spiegazione

La pollachiuria indica un aumento della frequenza delle minzioni e può manifestarsi di giorno o di notte. La disuria riguarda invece la difficoltà a urinare, mentre l'imperiosità descrive la natura improvvisa e irrefrenabile dello stimolo.

6. Quale sintomo indica una difficoltà alla minzione?

Disuria
Pollachiuria
Stranguria
Imperiosità

Disuria

Spiegazione

La disuria è definita come difficoltà alla minzione. La pollachiuria riguarda la frequenza aumentata, l'imperiosità lo stimolo irrefrenabile e la stranguria una minzione goccia a goccia.

7. Quale descrizione corrisponde all'imperiosità o urgenza minzionale?

Una minzione caratterizzata dall'emissione di urina goccia a goccia
Un aumento della frequenza delle minzioni diurne o notturne
Una difficoltà nell'avviare o mantenere il flusso urinario
Uno stimolo improvviso e irrefrenabile a urinare

Uno stimolo improvviso e irrefrenabile a urinare

Spiegazione

L'imperiosità è uno stimolo minzionale improvviso e irrefrenabile. L'aumento della frequenza identifica la pollachiuria, mentre la difficoltà a urinare corrisponde alla disuria.

8. Quale insieme di elementi rientra nella valutazione dell'esame delle urine?

PSA, αFP, βHCG, LDH, creatininemia e clearance della creatinina
Mitto intermedio, ricerca di microrganismi, cellule atipiche e sensibilità agli antibiotici
ETG renovescicale, RX KUB, urografia, TC, RM e scintigrafia renale
Colore, pH, glucosio, proteine, Hb, esterasi leucocitaria, nitriti e sedimento urinario

Colore, pH, glucosio, proteine, Hb, esterasi leucocitaria, nitriti e sedimento urinario

Spiegazione

L'esame delle urine valuta parametri chimici e il sedimento, comprendente globuli rossi, globuli bianchi, batteri, cilindri e cristalli. Gli altri insiemi richiamano marker, accertamenti microbiologici o indagini radiologiche.

9. Come viene raccolto il campione destinato all'urocoltura?

Mediante aspirazione del contenuto vescicale dopo l'esame citologico
Mediante raccolta di urine da mitto intermedio
Mediante prelievo del sedimento urinario dopo centrifugazione
Mediante raccolta dell'urina emessa nelle 24 ore consecutive

Mediante raccolta di urine da mitto intermedio

Spiegazione

L'urocoltura viene eseguita su un campione raccolto mediante mitto intermedio. Questa procedura riguarda la raccolta del campione per l'indagine microbiologica e non la raccolta quantitativa delle urine nelle 24 ore.

10. Quale gruppo comprende esclusivamente esami radiologici utilizzabili nell'accertamento urologico?

ETG renovescicale, RX KUB, urografia, TC addominale, RM addominale e scintigrafia renale
Esame urine, urocoltura, citologico urinario, ricerca del BK e antibiogramma
PSA, αFP, βHCG, LDH, emoglobina e sedimento urinario
Creatininemia, azotemia, clearance della creatinina, sodiemia e potassiemia

ETG renovescicale, RX KUB, urografia, TC addominale, RM addominale e scintigrafia renale

Spiegazione

Gli accertamenti radiologici indicati comprendono ecografia renovescicale, RX KUB, urografia, TC, RM e scintigrafia renale. Gli altri gruppi raccolgono esami urinari, parametri di funzionalità renale o marker tumorali.

11. Quale drenaggio urologico viene utilizzato nei disturbi minzionali ostruttivi per drenare la vescica?

Lo stent ureterale
La pielostomia
Il cateterismo vescicale
Lo stent Doppi J

Il cateterismo vescicale

Spiegazione

Il cateterismo vescicale è un drenaggio urologico destinato alla vescica e viene impiegato nei disturbi minzionali ostruttivi. Lo stent ureterale riguarda invece il drenaggio dell’uretere, non della vescica.

12. Quale quadro clinico rientra tra i disturbi minzionali ostruttivi?

Ematuria, poliuria, incontinenza da sforzo e colica renale
Anuria, nicturia, febbre elevata e dolore lombare persistente
Disuria ingravescente, tenesmo vescicale, ritenzione acuta e iscuria paradossa
Urgenza minzionale, proteinuria, edema periferico e disidratazione

Disuria ingravescente, tenesmo vescicale, ritenzione acuta e iscuria paradossa

Spiegazione

I disturbi minzionali ostruttivi comprendono disuria ingravescente, tenesmo vescicale, ritenzione urinaria acuta e iscuria paradossa. Le altre combinazioni associano sintomi urinari o sistemici che non definiscono questo quadro.

13. Quale abbinamento descrive correttamente i drenaggi delle vie urinarie?

Il catetere vescicale drena l’uretere, mentre stent ureterale e pielostomia interessano la vescica
Il catetere vescicale drena la vescica, mentre stent ureterale e pielostomia interessano le vie urinarie superiori
Gli stent Doppi J drenano la vescica, mentre il catetere vescicale interessa il bacinetto renale
La pielostomia drena la vescica, mentre il catetere vescicale interessa le vie urinarie superiori

Il catetere vescicale drena la vescica, mentre stent ureterale e pielostomia interessano le vie urinarie superiori

Spiegazione

Il catetere vescicale drena la vescica, mentre lo stent ureterale e la pielostomia riguardano strutture delle vie urinarie superiori. Confondere queste sedi porta ad attribuire a ciascun dispositivo una funzione anatomica errata.

14. In previsione della rimozione di un drenaggio, quale intervento può essere programmato?

La sostituzione immediata della placca adesiva
La dilatazione sistematica del catetere
Il clampaggio programmato del drenaggio
La rimozione del punto di fissaggio cutaneo

Il clampaggio programmato del drenaggio

Spiegazione

Il clampaggio programmato può precedere la prossima rimozione del drenaggio, secondo la gestione prevista. Un’ostruzione da muco o coaguli richiede invece il controllo del drenaggio, non il clampaggio come risposta principale.

15. Quale dispositivo può essere interessato da una dislocazione nell’ambito della gestione delle derivazioni?

Un elettrodo per monitoraggio cardiaco
Un accesso venoso periferico
Un’endoprotesi ureterale
Una sonda per ecografia vescicale

Un’endoprotesi ureterale

Spiegazione

La dislocazione può interessare un’endoprotesi ureterale, oltre a una pielostomia o a un catetere vescicale. Gli altri dispositivi appartengono a procedure diverse e non rappresentano derivazioni urinarie.

16. Quale trattamento rientra tra quelli indicati nell’ambito uro-oncologico?

La litotrissia per calcoli ureterali
La terapia antibiotica per cistite
La dialisi per insufficienza renale
La terapia HIFU

La terapia HIFU

Spiegazione

HIFU figura tra i trattamenti e le patologie di interesse urologico-oncologico, insieme ai trattamenti chirurgici uro-oncologici. Le altre opzioni riguardano calcolosi, infezioni o insufficienza renale, non il trattamento uro-oncologico indicato.

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Cos'è la diuresi?

La quantità di urina emessa nelle 24 ore.

Qual è la definizione di poliuria in termini di volume urinario?

Una diuresi maggiore di 2 litri nelle 24 ore.

Qual è la definizione di oliguria in termini di volume urinario?

Una diuresi inferiore a 500 cc nelle 24 ore.

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