1. Qual è l’oggetto di studio dell’istologia?
La struttura dei tessuti
Spiegazione
L’istologia studia la struttura dei tessuti. Lo sviluppo embrionale riguarda invece un ambito distinto, non la definizione di istologia.
La struttura dei tessuti
Spiegazione
L’istologia studia la struttura dei tessuti. Lo sviluppo embrionale riguarda invece un ambito distinto, non la definizione di istologia.
Cellule simili collegate per finalità comuni e matrice extracellulare che le circonda
Spiegazione
Un tessuto comprende cellule con caratteristiche uguali o simili, strettamente collegate per svolgere finalità comuni, e una matrice extracellulare che le circonda. L’idea che la matrice sia assente contraddice questa organizzazione.
Epiteliale, connettivo, muscolare e nervoso
Spiegazione
La classificazione comprende tessuto epiteliale, connettivo, muscolare e nervoso. Osseo e cartilagineo, per esempio, non sostituiscono il connettivo come gruppo della classificazione.
Sono strettamente addossate, regolari e circondate da poca matrice extracellulare
Spiegazione
Le cellule epiteliali sono strette l’una all’altra, hanno forma regolare e sono circondate da matrice extracellulare scarsa, talvolta quasi assente. Una matrice abbondante caratterizza invece una descrizione incompatibile con questo tratto.
Dal tessuto connettivo sottostante
Spiegazione
Gli epiteli non sono irrorati direttamente e ricevono ossigeno e nutrienti dal connettivo sottostante. L’idea che i vasi attraversino direttamente l’epitelio confonde l’apporto del connettivo con la vascolarizzazione epiteliale.
Di rivestimento, ghiandolare e sensoriale
Spiegazione
In base alla funzione si distinguono epiteli di rivestimento, ghiandolari e sensoriali. Pavimentoso, cilindrico e cubico indicano invece forme cellulari, non questa classificazione funzionale.
Per il 95% fosfato di calcio in cristalli di idrossiapatite e per il 5% acqua e proteine
Spiegazione
Lo smalto è composto per il 95% da fosfato di calcio sotto forma di cristalli di idrossiapatite e per il 5% da acqua e proteine. Invertire le percentuali attribuisce la quota maggiore ai componenti minoritari.
Ricopre e protegge superfici esterne e pareti interne degli organi cavi, formando una barriera sulla lamina basale
Spiegazione
L’epitelio di rivestimento ricopre e protegge la superficie corporea esterna e le pareti interne degli organi cavi; le sue cellule poggiano sulla lamina basale e formano una barriera. La secrezione ormonale è invece associata a funzioni ghiandolari, non alla definizione di questo epitelio.
Il semplice ha un solo strato, il composto più strati e lo pseudostratificato sembra pluristratificato pur avendo un solo strato
Spiegazione
La distinzione dipende dal numero effettivo di strati: uno nel semplice, più di uno nel composto, mentre lo pseudostratificato ne ha uno solo pur sembrando pluristratificato. Scambiare l’aspetto dello pseudostratificato per una stratificazione reale confonde apparenza e struttura.
Forma e disposizione cellulari variano in relazione alla funzione svolta
Spiegazione
La forma e la disposizione delle cellule dell’epitelio di rivestimento variano in base alla funzione. L’idea che la disposizione resti uguale non rispecchia questo rapporto tra organizzazione e compito.
È formato da cellule specializzate che sintetizzano secreti e costituiscono ghiandole.
Spiegazione
Le cellule dell’epitelio ghiandolare sono specializzate nella sintesi di sostanze chiamate secreti e, insieme, formano le ghiandole. Le cellule che percepiscono stimoli e comunicano con terminazioni nervose appartengono invece all’epitelio sensoriale.
Come ghiandola endocrina, perché riversa gli ormoni nel sangue.
Spiegazione
Le ghiandole endocrine riversano gli ormoni direttamente nel sangue, a differenza delle esocrine che li convogliano verso superfici o cavità comunicanti con l’esterno. La presenza di una sola cellula o di più cellule non determina questa distinzione.
La forma unicellulare è una cellula caliciforme che secerne muco; la pluricellulare comprende adenomeri e dotti escretori.
Spiegazione
Una ghiandola esocrina unicellulare è una cellula caliciforme mucipara, mentre una pluricellulare comprende adenomeri secernenti e dotti che conducono il secreto verso l’uscita. La cellula caliciforme non è una struttura pluricellulare dotata di adenomeri e dotti.
Percepiscono stimoli sensoriali e li trasmettono alle terminazioni nervose vicine.
Spiegazione
Le cellule dell’epitelio sensoriale percepiscono stimoli e li trasmettono alle terminazioni nervose con cui sono a stretto contatto. L’assorbimento della luce e il nutrimento delle cellule visive sono funzioni specifiche dell’epitelio pigmentato retinico.
Nella lingua, nella parte superiore delle fosse nasali e nello strato più esterno della retina.
Spiegazione
Le papille gustative si trovano nella lingua, il neuroepitelio olfattivo nella parte superiore delle fosse nasali e l’epitelio pigmentato nello strato più esterno della retina. La posizione retinica indicata come più interna non corrisponde a quella dell’epitelio pigmentato.
Assorbe la luce, la trasmette alle cellule visive, le nutre e rimuove per fagocitosi le cellule morte.
Spiegazione
L’epitelio pigmentato assorbe la luce, la trasmette alle cellule incaricate della visione, fornisce loro nutrimento ed elimina cellule morte mediante fagocitosi. La sostituzione delle cellule morte per divisione non è la funzione descritta per questo epitelio.
Collega e sostiene tessuti e organi, e può contribuire alla riserva energetica e alla difesa.
Spiegazione
Il tessuto connettivo è il più abbondante del corpo e collega e sostiene altri tessuti e organi; può anche fungere da riserva energetica e partecipare alla difesa. La percezione degli stimoli e la loro trasmissione alle terminazioni nervose caratterizzano invece l’epitelio sensoriale.
Le cellule sono immerse in una matrice abbondante composta da sostanza fondamentale e fibre.
Spiegazione
Nel connettivo le cellule sono immerse in un’abbondante matrice extracellulare formata da sostanza fondamentale e fibre. La matrice scarsa o quasi assente è invece caratteristica degli epiteli.
Lasso sottocutaneo, adiposo e reticolare; denso o fibroso, compreso quello elastico.
Spiegazione
Il connettivo propriamente detto comprende forme lasse come quella sottocutanea, adiposa e reticolare, e forme dense o fibrose, tra cui quella elastica. La cartilagine e il tessuto osseo non sono inclusi in questa classificazione dei connettivi propriamente detti.
Le fibre collagene resistono allo stiramento, le reticolari sostengono gli organi molli e le elastiche si allungano recuperando la forma iniziale.
Spiegazione
Le fibre collagene resistono allo stiramento, quelle reticolari formano reti di sostegno attorno agli organi molli e quelle elastiche possono allungarsi e tornare alla condizione iniziale. Attribuire la formazione delle reti alle fibre collagene confonde la loro funzione con quella delle fibre reticolari.
Il tessuto cartilagineo, il tessuto osseo, il sangue e la linfa
Spiegazione
I connettivi specializzati comprendono cartilagine, osso, sangue e linfa. Il tessuto adiposo è un connettivo, ma non fa parte dell’elenco dei connettivi specializzati indicato qui.
Per diffusione dalla matrice extracellulare
Spiegazione
La cartilagine non possiede vasi sanguigni e riceve nutrimento per diffusione dalla matrice extracellulare. I capillari non penetrano nel tessuto cartilagineo, quindi non lo irrorano direttamente.
È ricca di collagene e povera di sostanza fondamentale e condrociti
Spiegazione
La cartilagine fibrosa contiene molto collagene e quantità ridotte di sostanza fondamentale e condrociti. La matrice ricca di acqua e gelatinosa è invece caratteristica della cartilagine ialina.
Contiene linfociti, ma non globuli rossi né piastrine, e ha una sostanza fondamentale ricca di acqua, proteine e grassi
Spiegazione
La linfa contiene globuli bianchi, in particolare linfociti, ma è priva di globuli rossi e piastrine; la sua sostanza fondamentale è ricca di acqua, proteine e grassi. La presenza di eritrociti e piastrine, attribuita a un’altra opzione, non corrisponde alla composizione della linfa.
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Che cosa studia l’istologia?
La struttura dei tessuti.
Da quali elementi è formato un tessuto?
Da cellule simili o uguali e da una matrice extracellulare che le circonda.
Quali quattro gruppi di tessuti distinguono gli istologi?
Epiteliale, connettivo, muscolare e nervoso.
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