Quiz: Caratteristiche dei tessuti (24 domande)

Domande e risposte dettagliate

1. Qual è l’oggetto di studio dell’istologia?

La struttura dei tessuti
Lo sviluppo degli organi embrionali
La composizione chimica delle cellule
Il funzionamento dei singoli apparati

La struttura dei tessuti

Spiegazione

L’istologia studia la struttura dei tessuti. Lo sviluppo embrionale riguarda invece un ambito distinto, non la definizione di istologia.

2. Quale combinazione descrive un tessuto?

Cellule diverse non collegate e prive di materiale extracellulare
Cellule simili organizzate senza matrice extracellulare e con funzioni indipendenti
Cellule simili collegate per finalità comuni e matrice extracellulare che le circonda
Matrice extracellulare organizzata senza cellule e con finalità comuni

Cellule simili collegate per finalità comuni e matrice extracellulare che le circonda

Spiegazione

Un tessuto comprende cellule con caratteristiche uguali o simili, strettamente collegate per svolgere finalità comuni, e una matrice extracellulare che le circonda. L’idea che la matrice sia assente contraddice questa organizzazione.

3. Quali sono i quattro gruppi di tessuti riconosciuti dagli istologi?

Muscolare, nervoso, sanguigno e adiposo
Epiteliale, osseo, ghiandolare e nervoso
Connettivo, muscolare, cartilagineo e ghiandolare
Epiteliale, connettivo, muscolare e nervoso

Epiteliale, connettivo, muscolare e nervoso

Spiegazione

La classificazione comprende tessuto epiteliale, connettivo, muscolare e nervoso. Osseo e cartilagineo, per esempio, non sostituiscono il connettivo come gruppo della classificazione.

4. Quale caratteristica distingue la disposizione delle cellule epiteliali?

Sono strettamente addossate, regolari e circondate da poca matrice extracellulare
Sono strettamente addossate, irregolari e immerse in abbondante matrice extracellulare
Sono distanziate, irregolari e immerse in abbondante matrice extracellulare
Sono distanziate, regolari e circondate da una matrice extracellulare abbondante

Sono strettamente addossate, regolari e circondate da poca matrice extracellulare

Spiegazione

Le cellule epiteliali sono strette l’una all’altra, hanno forma regolare e sono circondate da matrice extracellulare scarsa, talvolta quasi assente. Una matrice abbondante caratterizza invece una descrizione incompatibile con questo tratto.

5. Un epitelio privo di vasi sanguigni diretti deve ricevere ossigeno e nutrienti: da dove provengono?

Dal tessuto connettivo sottostante
Dai vasi sanguigni che attraversano l’epitelio
Dalla matrice extracellulare dell’epitelio, senza apporto del connettivo
Dalle cellule epiteliali che producono autonomamente entrambi

Dal tessuto connettivo sottostante

Spiegazione

Gli epiteli non sono irrorati direttamente e ricevono ossigeno e nutrienti dal connettivo sottostante. L’idea che i vasi attraversino direttamente l’epitelio confonde l’apporto del connettivo con la vascolarizzazione epiteliale.

6. Quali tipi di epitelio si distinguono in base alla funzione?

Ghiandolare, connettivo e sensoriale
Di rivestimento, muscolare e nervoso
Pavimentoso, cilindrico e cubico
Di rivestimento, ghiandolare e sensoriale

Di rivestimento, ghiandolare e sensoriale

Spiegazione

In base alla funzione si distinguono epiteli di rivestimento, ghiandolari e sensoriali. Pavimentoso, cilindrico e cubico indicano invece forme cellulari, non questa classificazione funzionale.

7. Qual è la composizione dello smalto dentale?

Per il 95% fosfato di calcio in cristalli di idrossiapatite e per il 5% acqua e proteine
Per il 95% acqua e proteine e per il 5% fosfato di calcio in cristalli di idrossiapatite
Per il 95% fosfato di calcio amorfo e per il 5% lipidi
Per il 95% collagene e per il 5% acqua e sali minerali

Per il 95% fosfato di calcio in cristalli di idrossiapatite e per il 5% acqua e proteine

Spiegazione

Lo smalto è composto per il 95% da fosfato di calcio sotto forma di cristalli di idrossiapatite e per il 5% da acqua e proteine. Invertire le percentuali attribuisce la quota maggiore ai componenti minoritari.

8. Qual è il ruolo principale dell’epitelio di rivestimento?

Trasmette impulsi nervosi e ricopre le superfici esterne senza poggiare su una lamina
Contrae le pareti degli organi cavi e forma strati privi di funzione protettiva
Secerne ormoni nel sangue e si dispone intorno ai vasi senza formare una barriera
Ricopre e protegge superfici esterne e pareti interne degli organi cavi, formando una barriera sulla lamina basale

Ricopre e protegge superfici esterne e pareti interne degli organi cavi, formando una barriera sulla lamina basale

Spiegazione

L’epitelio di rivestimento ricopre e protegge la superficie corporea esterna e le pareti interne degli organi cavi; le sue cellule poggiano sulla lamina basale e formano una barriera. La secrezione ormonale è invece associata a funzioni ghiandolari, non alla definizione di questo epitelio.

9. Quale descrizione distingue correttamente epitelio semplice, composto e pseudostratificato?

Il semplice ha un solo strato, il composto più strati e lo pseudostratificato sembra pluristratificato pur avendo un solo strato
Il semplice ha più strati, il composto un solo strato e lo pseudostratificato ne ha più di uno
Il semplice sembra pluristratificato, il composto ha un solo strato e lo pseudostratificato ne ha più di uno
Il semplice ha un solo strato, il composto più strati e lo pseudostratificato ha davvero più strati

Il semplice ha un solo strato, il composto più strati e lo pseudostratificato sembra pluristratificato pur avendo un solo strato

Spiegazione

La distinzione dipende dal numero effettivo di strati: uno nel semplice, più di uno nel composto, mentre lo pseudostratificato ne ha uno solo pur sembrando pluristratificato. Scambiare l’aspetto dello pseudostratificato per una stratificazione reale confonde apparenza e struttura.

10. Un epitelio svolge una funzione diversa da un altro: quale principio spiega possibili differenze nella forma e nella disposizione delle sue cellule?

Forma e disposizione cellulari variano in relazione alla funzione svolta
La funzione varia in relazione alla posizione casuale delle cellule
La forma cellulare dipende dal numero di vasi sanguigni nell’epitelio
La disposizione cellulare resta uguale mentre cambia la funzione svolta

Forma e disposizione cellulari variano in relazione alla funzione svolta

Spiegazione

La forma e la disposizione delle cellule dell’epitelio di rivestimento variano in base alla funzione. L’idea che la disposizione resti uguale non rispecchia questo rapporto tra organizzazione e compito.

11. Quale caratteristica definisce l’epitelio ghiandolare?

È costituito da cellule che assorbono nutrienti e li trasferiscono ai capillari.
È formato da cellule specializzate che sintetizzano secreti e costituiscono ghiandole.
È formato da cellule che percepiscono stimoli e li trasmettono alle terminazioni nervose.
È composto da cellule immerse in una matrice che sostiene e collega altri tessuti.

È formato da cellule specializzate che sintetizzano secreti e costituiscono ghiandole.

Spiegazione

Le cellule dell’epitelio ghiandolare sono specializzate nella sintesi di sostanze chiamate secreti e, insieme, formano le ghiandole. Le cellule che percepiscono stimoli e comunicano con terminazioni nervose appartengono invece all’epitelio sensoriale.

12. Una ghiandola riversa il proprio prodotto direttamente nel sangue: come si classifica in base alla modalità di secrezione?

Come ghiandola esocrina, perché porta il secreto verso una superficie.
Come ghiandola pluricellulare, perché il secreto raggiunge un vaso sanguigno.
Come ghiandola unicellulare, perché il suo prodotto entra nella circolazione.
Come ghiandola endocrina, perché riversa gli ormoni nel sangue.

Come ghiandola endocrina, perché riversa gli ormoni nel sangue.

Spiegazione

Le ghiandole endocrine riversano gli ormoni direttamente nel sangue, a differenza delle esocrine che li convogliano verso superfici o cavità comunicanti con l’esterno. La presenza di una sola cellula o di più cellule non determina questa distinzione.

13. Quale descrizione distingue correttamente una ghiandola esocrina unicellulare da una pluricellulare?

La forma unicellulare è una cellula caliciforme che secerne muco; la pluricellulare comprende adenomeri e dotti escretori.
La forma unicellulare è un adenomero collegato a un dotto; la pluricellulare è una cellula caliciforme che secerne muco.
La forma unicellulare contiene più adenomeri; la pluricellulare è una singola cellula che riversa il secreto all’esterno.
La forma unicellulare riversa ormoni nel sangue; la pluricellulare distribuisce muco direttamente ai capillari.

La forma unicellulare è una cellula caliciforme che secerne muco; la pluricellulare comprende adenomeri e dotti escretori.

Spiegazione

Una ghiandola esocrina unicellulare è una cellula caliciforme mucipara, mentre una pluricellulare comprende adenomeri secernenti e dotti che conducono il secreto verso l’uscita. La cellula caliciforme non è una struttura pluricellulare dotata di adenomeri e dotti.

14. Come agiscono le cellule che formano l’epitelio sensoriale?

Percepiscono stimoli sensoriali e li trasmettono alle terminazioni nervose vicine.
Sostengono gli organi mediante fibre immerse nella matrice extracellulare.
Producono secreti e li convogliano verso una superficie attraverso dotti.
Assorbono la luce e nutrono le cellule visive della retina.

Percepiscono stimoli sensoriali e li trasmettono alle terminazioni nervose vicine.

Spiegazione

Le cellule dell’epitelio sensoriale percepiscono stimoli e li trasmettono alle terminazioni nervose con cui sono a stretto contatto. L’assorbimento della luce e il nutrimento delle cellule visive sono funzioni specifiche dell’epitelio pigmentato retinico.

15. Dove si trovano le tre strutture epiteliali sensoriali formate rispettivamente dalle papille gustative, dal neuroepitelio olfattivo e dall’epitelio pigmentato?

Nel palato, nella parte inferiore delle fosse nasali e nello strato più interno della retina.
Nella lingua, nella parte superiore delle fosse nasali e nello strato più esterno della retina.
Nella lingua, nella parte superiore delle fosse nasali e nello strato più interno della retina.
Nel palato, nella parte superiore delle fosse nasali e nello strato più esterno della retina.

Nella lingua, nella parte superiore delle fosse nasali e nello strato più esterno della retina.

Spiegazione

Le papille gustative si trovano nella lingua, il neuroepitelio olfattivo nella parte superiore delle fosse nasali e l’epitelio pigmentato nello strato più esterno della retina. La posizione retinica indicata come più interna non corrisponde a quella dell’epitelio pigmentato.

16. Quale insieme di funzioni svolge l’epitelio pigmentato retinico?

Riflette la luce, la trasmette alle cellule visive, le nutre e sostituisce le cellule morte per divisione.
Assorbe la luce, la trasmette alle cellule visive, le nutre e rimuove per fagocitosi le cellule morte.
Assorbe la luce, la trasmette ai capillari, nutre i neuroni olfattivi e produce pigmenti gustativi.
Riflette la luce, la trasmette ai nervi ottici, produce secreti e rimuove le cellule morte per esocitosi.

Assorbe la luce, la trasmette alle cellule visive, le nutre e rimuove per fagocitosi le cellule morte.

Spiegazione

L’epitelio pigmentato assorbe la luce, la trasmette alle cellule incaricate della visione, fornisce loro nutrimento ed elimina cellule morte mediante fagocitosi. La sostituzione delle cellule morte per divisione non è la funzione descritta per questo epitelio.

17. Quale ruolo generale svolge il tessuto connettivo nell’organismo?

Riveste le superfici e produce secreti destinati al sangue o alle cavità corporee.
Percepisce stimoli sensoriali e li trasmette alle terminazioni nervose vicine.
Genera impulsi nervosi e coordina direttamente la contrazione degli organi.
Collega e sostiene tessuti e organi, e può contribuire alla riserva energetica e alla difesa.

Collega e sostiene tessuti e organi, e può contribuire alla riserva energetica e alla difesa.

Spiegazione

Il tessuto connettivo è il più abbondante del corpo e collega e sostiene altri tessuti e organi; può anche fungere da riserva energetica e partecipare alla difesa. La percezione degli stimoli e la loro trasmissione alle terminazioni nervose caratterizzano invece l’epitelio sensoriale.

18. Quale organizzazione della matrice extracellulare caratterizza il tessuto connettivo?

Le cellule sono immerse in una matrice priva di sostanza fondamentale e composta da fibre.
Le cellule sono separate da una matrice abbondante composta soltanto da sostanza fondamentale.
Le cellule sono unite in strati con una matrice extracellulare scarsa o quasi assente.
Le cellule sono immerse in una matrice abbondante composta da sostanza fondamentale e fibre.

Le cellule sono immerse in una matrice abbondante composta da sostanza fondamentale e fibre.

Spiegazione

Nel connettivo le cellule sono immerse in un’abbondante matrice extracellulare formata da sostanza fondamentale e fibre. La matrice scarsa o quasi assente è invece caratteristica degli epiteli.

19. Quale classificazione comprende correttamente i principali tipi di connettivo propriamente detto?

Lasso sottocutaneo e fibroso; denso adiposo e reticolare, compreso quello cartilagineo.
Lasso adiposo e cartilagineo; denso reticolare e osseo, compreso quello elastico.
Lasso sottocutaneo, adiposo e reticolare; denso o fibroso, compreso quello elastico.
Lasso reticolare e osseo; denso sottocutaneo e adiposo, compreso quello elastico.

Lasso sottocutaneo, adiposo e reticolare; denso o fibroso, compreso quello elastico.

Spiegazione

Il connettivo propriamente detto comprende forme lasse come quella sottocutanea, adiposa e reticolare, e forme dense o fibrose, tra cui quella elastica. La cartilagine e il tessuto osseo non sono inclusi in questa classificazione dei connettivi propriamente detti.

20. Quale abbinamento tra tipo di fibra connettivale e proprietà è corretto?

Le fibre collagene si allungano recuperando la forma, le reticolari sostengono gli organi molli e le elastiche resistono allo stiramento.
Le fibre collagene resistono allo stiramento, le reticolari sostengono gli organi molli e le elastiche si allungano recuperando la forma iniziale.
Le fibre collagene resistono allo stiramento, le reticolari si allungano recuperando la forma e le elastiche formano reti attorno agli organi molli.
Le fibre collagene formano reti attorno agli organi molli, le reticolari resistono allo stiramento e le elastiche si allungano senza recuperare la forma.

Le fibre collagene resistono allo stiramento, le reticolari sostengono gli organi molli e le elastiche si allungano recuperando la forma iniziale.

Spiegazione

Le fibre collagene resistono allo stiramento, quelle reticolari formano reti di sostegno attorno agli organi molli e quelle elastiche possono allungarsi e tornare alla condizione iniziale. Attribuire la formazione delle reti alle fibre collagene confonde la loro funzione con quella delle fibre reticolari.

21. Quali tessuti e fluidi rientrano tra i connettivi specializzati?

Il tessuto cartilagineo, il tessuto osseo, il sangue e la linfa
Il tessuto epiteliale, il tessuto osseo, la linfa e il liquido sinoviale
Il tessuto cartilagineo, il tessuto muscolare, il sangue e il liquido interstiziale
Il tessuto adiposo, il tessuto osseo, il sangue e il liquido cerebrospinale

Il tessuto cartilagineo, il tessuto osseo, il sangue e la linfa

Spiegazione

I connettivi specializzati comprendono cartilagine, osso, sangue e linfa. Il tessuto adiposo è un connettivo, ma non fa parte dell’elenco dei connettivi specializzati indicato qui.

22. Come riceve nutrimento la cartilagine, dato che è priva di vasi sanguigni?

Per trasporto diretto dagli osteociti vicini
Attraverso i condrociti che assorbono il nutrimento dal sangue
Per diffusione dalla matrice extracellulare
Attraverso capillari che penetrano nella matrice

Per diffusione dalla matrice extracellulare

Spiegazione

La cartilagine non possiede vasi sanguigni e riceve nutrimento per diffusione dalla matrice extracellulare. I capillari non penetrano nel tessuto cartilagineo, quindi non lo irrorano direttamente.

23. Quale caratteristica distingue la cartilagine fibrosa da quella ialina?

È ricca di condrociti e di sostanza fondamentale gelatinosa
È ricca di acqua e immersa in una sostanza gelatinosa
È priva di fibre collagene e formata soprattutto da sali minerali
È ricca di collagene e povera di sostanza fondamentale e condrociti

È ricca di collagene e povera di sostanza fondamentale e condrociti

Spiegazione

La cartilagine fibrosa contiene molto collagene e quantità ridotte di sostanza fondamentale e condrociti. La matrice ricca di acqua e gelatinosa è invece caratteristica della cartilagine ialina.

24. Quale combinazione di componenti caratterizza la linfa?

Contiene eritrociti e piastrine, ma non globuli bianchi, e ha una sostanza fondamentale ricca di sali minerali
Contiene linfociti ed eritrociti, ma non piastrine, e ha una sostanza fondamentale ricca di collagene
Contiene linfociti, ma non globuli rossi né piastrine, e ha una sostanza fondamentale ricca di acqua, proteine e grassi
Contiene leucociti e piastrine, ma non globuli rossi, e ha una sostanza fondamentale priva di grassi

Contiene linfociti, ma non globuli rossi né piastrine, e ha una sostanza fondamentale ricca di acqua, proteine e grassi

Spiegazione

La linfa contiene globuli bianchi, in particolare linfociti, ma è priva di globuli rossi e piastrine; la sua sostanza fondamentale è ricca di acqua, proteine e grassi. La presenza di eritrociti e piastrine, attribuita a un’altra opzione, non corrisponde alla composizione della linfa.

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Che cosa studia l’istologia?

La struttura dei tessuti.

Da quali elementi è formato un tessuto?

Da cellule simili o uguali e da una matrice extracellulare che le circonda.

Quali quattro gruppi di tessuti distinguono gli istologi?

Epiteliale, connettivo, muscolare e nervoso.

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