Riassunto: Auxologia e attività motoria giovanile

Schema del Corso

  1. Definizione e ambiti dell’auxologia
  2. Movimento e ambiente nell’età evolutiva
  3. Malattia ipocinetica e conseguenze
  4. Paramorfismi e dismorfismi
  5. Salute dinamica e benefici dell’allenamento
  6. Programmazione motoria giovanile
  7. Rendimento e selezione sportiva
  8. Accrescimento e proporzioni corporee
  9. Periodi della crescita
  10. Leggi e fattori dell’accrescimento
  11. Costituzione e andamento della crescita
  12. Metodi di studio auxologico

1. Definizione e ambiti dell’auxologia

Concetti chiave e definizioni

  • Auxologia: L’auxologia è la scienza medica che studia la crescita fisica delle persone in età evolutiva; il termine fu coniato da Godin e deriva dal greco «auxánō», accrescere, e dal suffisso «-logia», studio scientifico.

★ Da sapere

  • L’auxologia studia l’accrescimento come alternanza di sviluppo e crescita attraverso fasi specifiche, considerando modificazioni somatiche, fisiologiche, biologiche e psicologiche.

Approfondimenti

  • Nello studio dell’accrescimento, l’auxologia ne analizza le modalità, ne esamina i fattori e ne illustra le leggi per identificare le fasi, rilevare le deviazioni e prevenire o correggere le variazioni.

2. Movimento e ambiente nell’età evolutiva

★ Da sapere

  • Il periodo dai 6 ai 14 anni può condizionare in larga parte il benessere e l’equilibrio psicofisico dell’adulto in funzione dell’esperienza motoria.

Approfondimenti

  • Con l’inizio della scuola, il bambino può passare da una vita libera di movimento a molte ore seduto a scuola e a casa, anche davanti alla televisione.

  • Negli ultimi 50 anni le trasformazioni sociali e del tenore di vita hanno contribuito a modificare abitudini e ritmi, riducendo l’attività motoria e condizionando gli aspetti fisici e psichici.

Trucco mnemonico

Sedentarietà quotidiana → minore attività motoria e possibili conseguenze sul benessere

3. Malattia ipocinetica e conseguenze

Concetti chiave e definizioni

  • Malattia ipocinetica: La malattia ipocinetica è la condizione associata all’inattività motoria e denominata da Kraus e Raab nel 1961.

★ Da sapere

  • La malattia ipocinetica può associarsi nei ragazzi a paramorfismi riconducibili all’ipotonia muscolare e al mancato utilizzo di apparati e organi.

Approfondimenti

  • Le alterazioni associate comprendono: difetti di portamento e atteggiamenti posturali viziati, paramorfismi dell’apparato cardiorespiratorio, paramorfismi metabolici

  • In alcuni paesi l’obesità raggiunge punte del 20% della popolazione giovanile sana.

4. Paramorfismi e dismorfismi

Concetti chiave e definizioni

  • Paramorfismi: I paramorfismi sono alterazioni della forma corporea esterna e degli atteggiamenti abituali dovute a variazioni rilevanti del tono muscolare o a insufficiente trofismo di determinati gruppi muscolari.
  • Dismorfismi: I dismorfismi sono deviazioni e anomalie morfologiche sostenute da alterazioni scheletriche e quindi almeno in parte irreversibili; tra gli esempi figurano cifosi, lordosi, scoliosi, ginocchio varo o valgo e piede varo o valgo.

Punti essenziali

  • I paramorfismi alterano l’armonia dello sviluppo e si collocano al confine tra fisiologia e patologia, pur restando fuori dal campo patologico.

  • I paramorfismi possono comprendere spalle di altezza diseguale, inclinazione del bacino, scapole alate, anomalie delle curve vertebrali, torace retratto fra le spalle, atteggiamenti degli arti in flessione e ptosi interne o esterne.

  • I paramorfismi insorgono nell’infanzia e predominano nei longilinei, nei biotipi astenici, durante la pubertà e nelle classi cittadine meno dedite all’esercizio fisico.

  • La profilassi comprende: bonifica delle condizioni ambientali, alimentari e igieniche, educazione fisica con insegnanti competenti e responsabili, attività fisica prima dell’età scolare oppure ginnastica correttiva, provvedimenti ergonometrici e di comportamento nelle aule

Trucco mnemonico

Paramorfismo: alterazione legata al tono muscolare; dismorfismo: anomalia sostenuta da alterazioni scheletriche

5. Salute dinamica e benefici dell’allenamento

Concetti chiave e definizioni

  • Salute dinamica: La salute dinamica è il benessere psicofisico caratterizzato non solo dall’assenza di malattie, ma anche da una buona capacità di adattamento al lavoro fisico.

★ Da sapere

  • La salute dinamica può essere ottenuta attraverso un allenamento sportivo continuo, ritmico e di intensità adeguata, che promuova adattamenti degli organi e degli apparati.

Approfondimenti

  • L’educazione motoria migliora la coordinazione neuromuscolare e può favorire miglioramenti della postura e dell’atteggiamento.

  • La stimolazione armonica e simmetrica delle masse muscolari, senza sollecitazioni eccessive, sostiene le strutture scheletriche ancora fragili e in evoluzione.

  • Gesti ritmici, fluidi ed economici favoriscono agilità e scioltezza grazie a una migliore mobilità articolare, e possono contribuire a prevenire o correggere paramorfismi muscolo-scheletrici.

Trucco mnemonico

Allenamento adeguato → adattamento al lavoro fisico e possibili benefici posturali

6. Programmazione motoria giovanile

Concetti chiave e definizioni

  • Multilateralità: La multilateralità è l’impostazione dell’allenamento giovanile volta a migliorare globalmente le qualità fisiche e a favorire duttilità e più ampi margini di miglioramento futuro.

★ Da sapere

📌 I programmi motori in età evolutiva devono rispettare le caratteristiche morfologiche e funzionali dei giovani e mirare al miglioramento globale delle qualità fisiche.

  • In età giovanile si privilegiano destrezza, rapidità di esecuzione e mobilità articolare; la resistenza organica si allena in giusta dose e la forza muscolare viene potenziata più avanti, dopo lo sviluppo puberale.

Approfondimenti

📌 L’allenamento giovanile non deve essere unilaterale né basato su pochi gesti ripetitivi, perché ciò rischia di rallentare o bloccare l’apprendimento motorio.

  • L’allenamento generale precede l’apprendimento dei gesti specifici e, intorno ai 9-10 anni, si possono avviare programmi rivolti all’acquisizione dell’abilità tecnica specifica.

📌 Prima dei 10-11 anni l’educazione fisica dovrebbe limitarsi a giochi ed esercizi senza sforzi muscolari eccessivi; dopo gli 11 anni può diventare più sostanziosa, distinguendo le fasi prepuberale, puberale e postpuberale.

7. Rendimento e selezione sportiva

★ Da sapere

  • Il rendimento atletico dipende da:
    • caratteristiche morfologiche
    • efficienza funzionale degli organi e apparati
    • componente psicologica
    • allenamento, per metodo e intensità
    • condizioni contingenti

📌 La selezione dei giovani per le attività sportive è difficile perché durante l’età evolutiva le componenti morfologica e fisica sono in continua trasformazione.

Approfondimenti

📌 Prima di passare alla fase successiva dell’iniziazione sportiva, è necessario che un controllo medico qualificato abbia giudicato il giovane perfettamente sano.

📌 I programmi di allenamento vanno resi gradualmente più impegnativi rispettando le caratteristiche psicofisiche individuali e il grado di maturazione biologica.

  • Il fine ultimo dell’attività motoria in età evolutiva è lo sviluppo eumorfico del giovane.

8. Accrescimento e proporzioni corporee

Concetti chiave e definizioni

  • Accrescimento corporeo: L’accrescimento corporeo è l’insieme dei fenomeni che trasformano progressivamente l’organismo dal concepimento all’età adulta; è dinamico e asimmetrico perché organi e apparati si sviluppano con tempi diversi.

★ Da sapere

📌 L’accrescimento e lo sviluppo fisico procedono continuamente dalla gestazione all’età adulta, ma non in modo uniforme.

📌 Nei periodi di massimo aumento del peso corporeo si rallenta lo sviluppo staturale, e viceversa.

Approfondimenti

  • L’accrescimento comprende sviluppo e crescita fisica, tra cui consolidamento dello scheletro, aumento di altezza e peso e cambiamento degli organi interni, ed è in relazione con lo sviluppo del comportamento e dell’intero psichismo.

  • Nel neonato la testa misura un quarto della lunghezza corporea e rappresenta un terzo del peso corporeo; nella maturità misura un ottavo della lunghezza e un decimo del peso.

  • Alla nascita gli arti sono più corti del tronco e successivamente crescono più rapidamente, invertendo le proporzioni.

Trucco mnemonico

Turgor indica prevalenza trasversale; proceritas indica prevalenza in statura

9. Periodi della crescita

Concetti chiave e definizioni

  • Turgor: Il turgor indica una fase di prevalente sviluppo trasversale, cioè in grossezza.
  • Proceritas: La proceritas indica una fase di crescita prevalente in statura.

★ Da sapere

  • La classificazione auxologica elenca:
    • periodo neonatale
    • periodo dell’allattamento
    • turgor primus
    • proceritas prima
    • turgor secundus
    • proceritas secunda
    • pubertà
    • climaterio
    • senescenza

Approfondimenti

  • Il periodo neonatale corrisponde ai primi 15 giorni di vita ed è caratterizzato da movimenti riflessi associati all’immaturità del sistema nervoso e a ipertonia diffusa.

  • Il periodo nipiologico va dal 15° giorno al primo anno di vita; nel primo semestre, detto predentale, aumentano massa e adipe, mentre nel secondo semestre, detto dell’eruzione, si sviluppano tentativi di socializzazione e attività motoria.

  • Il turgor primus va dal primo al terzo anno di vita ed è caratterizzato da accrescimento staturale e ponderale, capacità posturali, prensione, deambulazione e coordinazione dei movimenti.

  • La proceritas prima va dai 3 ai 7 anni ed è caratterizzata da notevole crescita in altezza e dall’evoluzione degli apprendimenti motori in destrezza e abilità.

Trucco mnemonico

Dai primi giorni di vita alla pubertà: neonatale, nipiologico, turgor e proceritas alternati

10. Leggi e fattori dell’accrescimento

★ Da sapere

📌 La legge dell’antagonismo morfologico-ponderale di Giacinto Viola afferma che nell’ontogenesi l’evoluzione ponderale e quella morfologica sono in rapporto inverso: più aumenta la massa, meno l’organismo si trasforma, e viceversa.

📌 La legge di Godin descrive l’alternanza, nel corpo e nei suoi segmenti, tra fasi di prevalente crescita in altezza e fasi di prevalente crescita in larghezza.

  • I fattori intrinseci sono:

    • eredità
    • sesso
    • razza
    • ghiandole endocrine
  • I fattori estrinseci sono:

    • alimenti e vitamine
    • fattori familiari
    • fattori ambientali e climatici
    • condizioni economiche e sociali
    • fattori geografici

Approfondimenti

  • La legge di Pende attribuisce l’accrescimento all’azione di due complessi ormonici: l’eccitabolo, che stimola la vita vegetativa ed è dominante negli abiti megalosplancnici ipervegetativi, e l’eccitocatabolo, che stimola lo sviluppo del sistema di relazione ed è dominante nei microsplancnici ipovegetativi.

11. Costituzione e andamento della crescita

★ Da sapere

  • A sviluppo completo, i longilinei hanno diametri longitudinali prevalenti e arti relativamente lunghi rispetto al tronco, i brevilinei hanno diametri trasversi relativamente prevalenti e arti meno sviluppati rispetto al tronco, mentre i normolinei sono intermedi.

Approfondimenti

  • L’abito morfologico può variare con l’età e con condizioni ambientali quali alimentazione, tipo di lavoro, clima e pratica sportiva.

  • L’abito longilineo è più frequente nei giovani, mentre quello brevilineo è più frequente dopo i 40 anni.

  • Alla nascita il bambino presenta caratteristiche brachitipiche; durante infanzia e fanciullezza le proporzioni si allungano progressivamente verso la morfologia adulta.

  • La fine dell’accrescimento staturale è indicata attorno ai 20-22 anni nell’uomo e ai 18-20 anni nella donna; il secular trend può anticiparla di circa 1-2 anni.

Trucco mnemonico

La crescita staturale e ponderale si alternano; le proporzioni cambiano con età e condizioni ambientali

12. Metodi di studio auxologico

Concetti chiave e definizioni

  • Metodo trasversale: Quetelet - Il metodo trasversale esamina molti individui di età diverse, ciascuno misurato una sola volta, per ottenere valori standard o livelli di accrescimento e una valutazione statica.
  • Metodo longitudinale: Camerer - Il metodo longitudinale segue un campione limitato di persone con esami ripetuti dalla nascita al termine dell’accrescimento, a intervalli regolari, per ottenere standard di velocità e una valutazione dinamica.
  • Metodo misto: Il metodo misto o semilongitudinale integra le eventuali perdite del campione iniziale con soggetti della stessa età cronologica.

Punti essenziali

  • Il metodo longitudinale fu proposto da Camerer e utilizzato da Godin nelle sue ricerche auxologiche.

Trucco mnemonico

Trasversale: osserva molti soggetti una volta; longitudinale: segue pochi soggetti nel tempo

Tabelle di sintesi

Metodi di studio dell’accrescimento

MetodoCampione e misureValutazione
TrasversaleMolti soggetti, una misura ciascunoStatica; valori standard
LongitudinaleCampione limitato, misure ripetute nel tempoDinamica; velocità di crescita
MistoIntegra le perdite con soggetti della stessa etàSemilongitudinale

Metti alla prova le tue conoscenze

Mettiti alla prova su Auxologia e attività motoria giovanile con 11 domande a risposta multipla e correzioni spiegate.

1. Che cosa studia l’auxologia e da quale studioso fu coniato il termine?

2. Quali aspetti considera l’auxologia quando studia l’accrescimento attraverso le sue fasi?

Fai il quiz →

Ripassa con le flashcard

Memorizza i concetti chiave di Auxologia e attività motoria giovanile con 10 flashcard interattive.

Che cosa studia l’auxologia secondo la sua definizione?

La crescita fisica delle persone in età evolutiva.

Quali aspetti dell’accrescimento studia l’auxologia?

L’alternanza di sviluppo e crescita, con le relative modificazioni somatiche, fisiologiche, biologiche e psicologiche.

Quale periodo può influenzare il benessere psicofisico dell’adulto in base all’esperienza motoria?

Dai 6 ai 14 anni.

Vedi le flashcard →

Corsi simili

Crea i tuoi riassunti

Importa il tuo corso e l'IA genera riassunto, quiz e flashcard in 30 secondi.

Generatore di riassunti