★ Da sapere
📌 La farmacocinetica studia quantitativamente i rapporti tra dose e concentrazione del farmaco, mentre la farmacodinamica studia i rapporti tra concentrazione ed effetto.
Approfondimenti
L’azione terapeutica dipende dalla quantità di farmaco che raggiunge il sito bersaglio e dal tempo di esposizione del sito al farmaco.
La farmacocinetica permette di ottimizzare il dosaggio per mantenere la concentrazione del farmaco nella finestra terapeutica e di scegliere la via e la frequenza di somministrazione più idonee.
★ Da sapere
📌 Un coefficiente di ripartizione pari a 0 caratterizza un farmaco idrofilo che non diffonde attraverso le membrane, mentre un valore superiore a 1 indica tendenza lipofila; un valore molto alto può favorire l’accumulo nella matrice lipidica.
📌 Per acidi e basi deboli, la quota non ionizzata può entrare nella fase lipidica, mentre la quota ionizzata ha coefficiente di ripartizione virtualmente nullo; una differenza di pH ai lati della membrana può quindi produrre concentrazioni totali diverse.
📐 Formula - La legge di Fick esprime il flusso molare come , dove D è il coefficiente di diffusione, A l’area della membrana e d il suo spessore.
📌 La diffusione facilitata avviene secondo il gradiente elettrochimico, richiede un trasportatore, non consuma ATP ed è saturabile, mentre il trasporto attivo richiede un trasportatore e ATP e può procedere contro gradiente.
Approfondimenti
📐 Formula - Il coefficiente di ripartizione è .
Per attraversare una membrana, un farmaco deve avere idrofilia sufficiente a restare in soluzione nei liquidi acquosi e lipofilia sufficiente a entrare nella matrice lipidica.
L’endocitosi trasporta molecole inglobandole in vescicole, richiede ATP e può essere mediata da recettore; l’esocitosi riversa il contenuto della vescicola sul versante opposto della membrana.
La diffusione passiva segue il gradiente; il trasporto attivo lo supera consumando ATP.
★ Da sapere
Approfondimenti
La velocità e l’efficienza dell’assorbimento dipendono dalla via di somministrazione, scelta considerando le caratteristiche fisico-chimiche del farmaco, la salute e l’età del paziente, la strategia terapeutica e la compliance.
In ordine decrescente di velocità ed entità dell’assorbimento:
Le proprietà chimiche che influenzano l’assorbimento comprendono:
Le variabili fisiologiche comprendono: pH per farmaci acidi o basi deboli, tempo di contatto con la superficie di assorbimento, superficie disponibile, flusso sanguigno nel sito di assorbimento
L’assorbimento intestinale è favorito da una superficie estesa, sottile e ben irrorata, mentre la cute assorbe più difficilmente per lo spessore dell’epitelio cheratinizzato e del derma.
Un maggiore tempo di svuotamento gastrico ritarda l’assorbimento intestinale dei farmaci assorbiti a quel livello; la motilità gastrointestinale modifica il tempo di contatto con la superficie assorbente.
Gli anticolinergici aumentano il tempo di svuotamento gastrico e riducono l’assorbimento del paracetamolo, mentre aumentano quello della digossina.
Dopo l’assorbimento intestinale, il sangue portale trasporta il farmaco al fegato prima che raggiunga la circolazione sistemica, determinando l’effetto di primo passaggio.
★ Da sapere
📌 La somministrazione sistemica porta il farmaco nel torrente circolatorio per distribuirlo al sito d’azione, mentre quella topica lo applica sulla parte interessata o vicino all’obiettivo terapeutico senza ingresso nel circolo sistemico e con azione locale.
Approfondimenti
📌 Le vie enterali utilizzano l’apparato gastroenterico e comprendono orale, sublinguale e rettale; le vie parenterali sono diverse dall’apparato gastroenterico e comprendono endovenosa, intramuscolare, sottocutanea, intradermica, inalatoria, intratecale e intra-arteriosa.
Le vie topiche comprendono applicazioni dermatologiche e gocce per orecchio, occhi o naso e mirano a un effetto locale.
Orali e iniettabili producono un’ampia distribuzione, mentre pomate, gocce oftalmiche e nebulizzatori sono associati a un effetto locale; l’azione locale è generalmente associata a minor rischio di effetti collaterali.
La rapidità d’azione dipende dalla preparazione: le somministrazioni orali, soprattutto in compresse a rilascio modificato, sono lente; iniezioni e nebulizzatori aerosol sono rapidi; i cerotti transdermici producono assorbimento lento e prolungato.
★ Da sapere
📌 La via orale è facile da assumere ma lenta, richiede un paziente sveglio e collaborante e può comportare effetto di primo passaggio; le compresse a rilascio modificato producono assorbimento lento e prolungato, livelli plasmatici costanti e lunga durata d’azione.
📌 La via sublinguale produce un effetto rapido, compare dopo pochi minuti, è usata in emergenza ed evita il primo passaggio gastrointestinale ed epatico, ma richiede un paziente sveglio e collaborante.
📌 La via intramuscolare assorbe rapidamente le soluzioni acquose e lentamente quelle a lento rilascio, consente sostanze oleose e volumi maggiori della via sottocutanea e permette preparazioni depot; può causare dolore con sostanze irritanti e precipitazione del farmaco nel sito d’iniezione.
Approfondimenti
📌 La via rettale ha assorbimento variabile, latenza minore rispetto alla via orale, è utile in caso di incapacità a deglutire o vomito e presenta primo passaggio parziale e biodisponibilità imprevedibile.
📌 La via endovenosa non è utilizzabile per sostanze oleose o insolubili e richiede soluzioni sterili con controllo dei pirogeni.
📌 La via sottocutanea assorbe rapidamente le soluzioni acquose e lentamente quelle a lento rilascio, consente soluzioni insolubili e impianti di pellet solidi, ma non è adatta a grossi volumi o farmaci irritanti per i tessuti.
★ Da sapere
Approfondimenti
Delle supposte, il 50% della dose evita la via epatica: il drenaggio nella vena cava inferiore la evita, mentre quello nelle vene superiori confluisce nel circolo portale.
La via inalatoria evita l’effetto di primo passaggio epatico, ma il farmaco è soggetto a metabolismo ed escrezione per vie non enterali.
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