Riassunto: Sviluppo motorio e comunicazione

Schema del Corso

  1. Ontogenesi e sviluppo prenatale
  2. Motricità dalla nascita ai 18 mesi
  3. Prima e seconda infanzia
  4. Prima e seconda fanciullezza
  5. Sviluppo motorio dagli 11 ai 18 anni
  6. Movimento e comunicazione
  7. Comunicazione verbale e scrittura
  8. Comunicazione non verbale
  9. Socializzazione e apprendimento sociale
  10. Esperienze motorie e sviluppo cognitivo
  11. Emozioni e motivazione nell’attività motoria
  12. Motivazione e autoefficacia nello sport
  13. Influenze sociali sull’apprendimento motorio
  14. Sviluppo del senso morale
  15. Emozioni e insuccesso motorio

1. Ontogenesi e sviluppo prenatale

Concetti chiave e definizioni

  • Ontogenesi della motricità: Il percorso per cui l’essere umano, inizialmente motoriamente sottosviluppato, raggiunge forme evolute di motricità attraverso tappe di sviluppo.

★ Da sapere

  • La crescita motoria è condizionata da: patrimonio genetico della specie e individuale, ambiente fisico, familiare, scolastico, sociale e culturale, esperienze individuali di movimento

  • La crescita motoria è favorita da: esperienze serene nelle tappe ontogenetiche, sviluppo quantitativo e qualitativo degli schemi motori di base nei periodi favorevoli all’apprendimento, miglioramento delle capacità motorie condizionali e coordinative, avvicinamento educativo allo sport e avviamento polivalente e polisportivo

  • Il periodo prenatale si divide nello sviluppo dell’embrione, dal concepimento alle 8 settimane, e nello sviluppo del feto, dalle 8 settimane fino alla nascita.

  • Durante lo sviluppo fetale i tessuti e gli organi crescono per iperplasia, cioè aumento del numero delle cellule, e ipertrofia, cioè aumento delle loro dimensioni; lo sviluppo procede in senso cefalo-caudale e prossimo-distale.

Approfondimenti

📌 Lo sviluppo motorio richiede che maturino condizioni strutturali e funzionali sulle quali possano evolvere le capacità e instaurarsi gli apprendimenti.

📌 Le abilità motorie comprendono il sapersi muovere bene, con sicurezza e sistematicità, e non soltanto il sapersi muovere.

  • Durante lo sviluppo embrionale le cellule si differenziano per formare tessuti e organi, gli arti si formano verso la quarta settimana e all’ottava settimana la forma umana è completa e compaiono i primi movimenti.

  • Verso il quinto mese l’ecografia può mostrare movimenti riflessi fetali, come portare il dito alla bocca o spingere con le gambe contro le pareti dell’utero.

2. Motricità dalla nascita ai 18 mesi

★ Da sapere

  • Nei primi tre mesi il neonato presenta movimenti massivi incontrollati, che coinvolgono contemporaneamente più parti del corpo senza apparire diretti a uno scopo, e movimenti atetotici, segmentari e tipici di condizioni di calma e rilassamento. - Meinel’

  • Nei primi mesi il grasping è il riflesso di prensione per cui il contatto tattile del palmo con un oggetto provoca la chiusura della mano.

  • Tra i quattro e i sei mesi il bambino solleva il tronco, acquisisce la posizione seduta e manifesta la reazione a paracadute, estendendo e abducendo gli arti inferiori quando viene portato verso il suolo.

📌 Nei primi sei mesi i movimenti riflessi sono risposte stereotipe provocate da stimoli specifici, mentre i movimenti spontanei non sono diretti a uno scopo preciso e possono avvenire senza stimoli esterni.

  • Tra il settimo e l’ottavo mese compaiono:

    • rotolamento volontario
    • strisciare in avanti
    • passaggio prono-carponi-seduto
    • stazione eretta senza spostamento
  • Tra il nono e l’undicesimo mese migliorano la quadrupedia e le reazioni di equilibrio, il bambino tenta i primi passi con appoggio e inizia a manifestare una preferenza nell’uso di un arto.

  • Verso l’anno il bambino conquista la verticalità e comincia a camminare autonomamente, inizialmente con andatura basculante e base d’appoggio allargata.

📌 La camminata precoce non va forzata, perché la deambulazione dipende dalla maturazione scheletrica, muscolare e nervosa e un carico eccessivo può deformare piedi e arti inferiori.

Approfondimenti

  • Il riflesso posturale labirintico del capo compare nelle prime settimane dopo la nascita quando il neonato tenta di estendere la testa da prono ed è la prima reazione innata di raddrizzamento.

  • Tra il secondo e il terzo mese il bambino controlla i muscoli oculomotori, fissa persone e oggetti e li segue con lo sguardo; verso i tre mesi compare il primo sorriso.

📌 La preferenza per la mano sinistra va assecondata, perché contrariare il mancino può metterlo in difficoltà e avere ripercussioni negative.

Trucco mnemonico

Dal controllo del capo alla seduta, poi allo strisciare e alla camminata autonoma

3. Prima e seconda infanzia

★ Da sapere

  • Tra i 18 mesi e i 3 anni il gioco è soprattutto individuale, fantasioso e imitativo, mentre la motricità di base rimane grezza e dispendiosa e il bambino consolida il cammino e abbozza la corsa.

  • Gli schemi motori di base da sperimentare comprendono:

    • afferrare
    • lanciare
    • saltare
    • spingere
    • tirare a sé
    • stare appeso
  • Tra i tre e i cinque anni la motricità fine si sviluppa e la motricità si consolida e si perfeziona; il periodo è definito auxologicamente turgor primus e presenta un rapporto favorevole tra peso e statura.

Approfondimenti

  • La mielinizzazione dei nervi motori si completa verso i tre anni e consente un controllo progressivamente migliore dei movimenti e l’avvicinamento ad abilità combinate come andare in bicicletta, pattinare, nuotare e giocare con la palla.

  • Tra i 18 mesi e i 3 anni il movimento sostiene l’acquisizione di concetti spazio-temporali semplici, lo sviluppo cognitivo e la conoscenza ottenuta tramite prove ed errori.

📌 Tra i tre e i cinque anni l’educatore dovrebbe favorire la motricità spontanea predisponendo ambiente e attrezzature, evitando interventi troppo direttivi e proponendo giochi imitativi e giochi tradizionali individuali.

  • Tra i tre e i cinque anni prevalgono acquisizioni cognitive legate alla sensorialità e alla concretezza, ma iniziano le prime forme di rappresentazione mentale.

4. Prima e seconda fanciullezza

★ Da sapere

  • A sei-sette anni la proceritas prima comporta un aumento staturale che prevale su quello ponderale e rende il bambino più longilineo.

📌 A sei-sette anni l’educatore dovrebbe promuovere consapevolezza sensoriale e corporea, irrobustimento addominale e dorsale, socializzazione, autonomia e autocontrollo, proponendo attività brevi e interessanti.

  • Tra gli otto e gli undici anni il turgor secundus ristabilisce un equilibrio favorevole tra peso e statura e rende questo periodo propizio agli apprendimenti motori e allo sviluppo variato degli schemi motori.

  • Dopo i nove anni migliorano la coordinazione neuromotoria, la consapevolezza corporea, la capacità di rilassamento e la comprensione di ragionamenti astratti; si consolidano socialità, rispetto delle regole e autonomia morale.

Approfondimenti

  • A sei-sette anni la crescita degli arti inferiori, la lassità articolare e legamentosa e la plasticità delle ossa possono favorire problemi posturali, mentre il controllo posturale è scarso.

  • A sei-sette anni la capacità di resistenza è limitata per la funzionalità ancora immatura degli apparati cardio-circolatorio e respiratorio, quindi sono necessari tempi di recupero tra le attività.

  • Tra gli otto e gli undici anni la resistenza aerobica migliora, mentre la capacità anaerobica rimane bassa per l’immaturità dei sistemi enzimatici glicolitici.

Trucco mnemonico

A 6-7 anni prevalgono fragilità e dipendenza; dagli 8 agli 11 anni migliorano controllo e socialità

5. Sviluppo motorio dagli 11 ai 18 anni

★ Da sapere

  • Tra gli undici e i quattordici anni l’avvio della pubertà provoca lo spurt adolescenziale, cioè un rapido aumento della statura, con picco di crescita tra 11,5 e 12 anni nelle femmine e tra 13,5 e 14 anni nei maschi.

  • Durante la preadolescenza il ragazzo può perdere temporaneamente parte delle abilità motorie acquisite, che può recuperare e migliorare muovendosi e ragionando.

  • Tra i quattordici e i diciotto anni si consolidano il controllo di sé e la personalità adulta, mentre le capacità condizionali e coordinative raggiungono il massimo sviluppo e le abilità sportive vengono acquisite e perfezionate.

Approfondimenti

📌 Nella preadolescenza sono consigliati gli sport praticati in forma polivalente e le esercitazioni che favoriscono un potenziamento fisiologico generalizzato.

  • Tra i quattordici e i diciotto anni le femmine raggiungono il massimo livello di forza, mentre i maschi conservano margini di miglioramento nel periodo successivo.

📌 L’avviamento sportivo dovrebbe essere un mezzo educativo per la formazione globale della personalità e non un fine in sé.

Trucco mnemonico

Spurt puberale, temporanea difficoltà motoria, poi apprendimento e perfezionamento sportivo

6. Movimento e comunicazione

★ Da sapere

📌 La comunicazione umana comprende un messaggio primario, consapevole e intellettuale, e un metamessaggio, generalmente inconsapevole, trasmesso attraverso tono di voce, gesti, atteggiamenti, posture, sguardi, rossori, silenzi e pause.

  • Il corpo è mezzo di relazione e di espressione di emozioni, sentimenti e intenzionalità; dopo la nascita, il dialogo tonico tra madre e bambino è una forma primaria di relazione.

  • L’esperienza motoria consente al bambino di esplorare gli oggetti, riconoscerne le caratteristiche sensoriali, fissare le percezioni in memoria e associarle a parole e concetti generalizzabili.

  • 🔄 Il passaggio procede attraverso:

    1. vissuto corporeo
    2. percezione
    3. simbolizzazione
    4. verbalizzazione

Approfondimenti

  • La comunicazione verbale si realizza attraverso la coordinazione dei muscoli responsabili della fonazione e dei movimenti della lingua rispetto al palato, e costituisce quindi una forma di coordinazione motoria.

  • Nell’alfabeto fonetico a ogni fonema, cioè suono, corrisponde un grafema, cioè segno, indipendentemente dalla lingua adottata.

Trucco mnemonico

Vissuto corporeo → percezione → simbolizzazione → verbalizzazione

7. Comunicazione verbale e scrittura

Concetti chiave e definizioni

  • Segno linguistico: Un’entità composta da un significante, cioè la forma fonica o grafica, e da un significato, cioè il contenuto semantico.
  • Linguaggio: L’insieme di suoni e segni comprensibili ed elaborabili da una comunità che condivide lingua e cultura, usato per comunicare concetti, idee, opinioni, emozioni, sensazioni e percezioni.

Punti essenziali

  • La produzione verbale è un atto motorio che richiede la coordinazione dei muscoli della fonazione, della lingua, del cavo orale, del viso e del diaframma.

  • L’alfabeto associa a ogni fonema un grafema e ha favorito la diffusione della cultura e la comunicazione scritta e parlata.

📌 Il rapporto tra significante e significato è convenzionale perché dipende da un accordo tra i parlanti, e arbitrario perché non deriva da un’analogia con la realtà di riferimento.

📌 Nella comunicazione viaggiano segnali, mentre le informazioni derivano dall’interpretazione e dall’elaborazione personale dei segnali ricevuti.

Trucco mnemonico

Dal suono al segno, dal segno al significato

8. Comunicazione non verbale

★ Da sapere

  • I segnali non verbali possono essere convenzionali, come le parole, oppure iconici, quando la loro forma o esecuzione richiama il significato espresso.

  • Il gesto primario è compiuto intenzionalmente per inviare un segnale, mentre il gesto accidentale assolve una funzione primaria meccanica e può avere una funzione comunicativa secondaria.

  • I segni convenzionali sono appresi, volontari e intenzionali, mentre i gesti spontanei sono istintivi e per lo più inconsapevoli.

  • Nello sviluppo, l’espressività precede la transitività: i primi movimenti del neonato svolgono inizialmente una funzione comunicativa e solo in seguito una funzione transitiva o prestativa.

📌 La comunicazione verbale è scelta e consapevole, mentre la comunicazione non verbale è inevitabile quando si è vicini ad altri, anche se si decide di non parlare.

Approfondimenti

  • I gesti spontanei possono rivelare emozioni e stati d’animo e, poiché sono meno manipolabili volontariamente, possono risultare più immediati ed espressivi.

Trucco mnemonico

Il gesto primario è intenzionale; quello accidentale comunica senza intenzione

9. Socializzazione e apprendimento sociale

Concetti chiave e definizioni

  • Socializzazione: Brim - Il processo mediante il quale gli individui acquisiscono conoscenze, capacità, sentimenti e atteggiamenti che consentono loro di partecipare alla vita sociale.
  • Attaccamento sicuro: Ainsworth - Indicato dal fatto che il bambino esplora tranquillamente usando la madre come base per l’esplorazione.

★ Da sapere

  • Nella teoria dell’apprendimento sociale, il bambino associa la soddisfazione dei bisogni fisiologici alla presenza dell’adulto, imita i comportamenti che sono stati gratificanti e così si inserisce progressivamente nel mondo sociale.

📌 La teoria dell’apprendimento sociale attribuisce un ruolo centrale all’apprendimento e ai fattori ambientali, mentre l’approccio psicobiologico spiega lo sviluppo sociale soprattutto attraverso fattori biologici innati.

  • Secondo Bandura, i bambini acquisiscono modelli di comportamento sociale attraverso l’apprendimento osservativo e possono riprodurli anche in situazioni successive.

Approfondimenti

  • Secondo Brim, la socializzazione inizia dalla nascita nell’interazione tra bambino e madre e prosegue coinvolgendo genitori, familiari, coetanei e insegnanti.

10. Esperienze motorie e sviluppo cognitivo

★ Da sapere

  • Le esperienze motorie permettono al bambino di esplorare l’ambiente e contribuiscono allo sviluppo della percezione, dell’elaborazione sensoriale e delle capacità cognitive.

  • Secondo Piaget, le prime strutture mentali si formano a partire dagli schemi motori e l’intelligenza logica nasce dall’operatività concreta.

  • Secondo Dupré, la legge della psicomotricità afferma una relazione tra sviluppo delle funzioni motorie e sviluppo delle funzioni psichiche, e considera lo sviluppo senso-motorio la base dello sviluppo affettivo e intellettivo.

📌 La psicomotricità valorizza l’individuo e ha tradizionalmente rifiutato il movimento sportivo competitivo, mentre la sociomotricità considera giochi e sport attività formative che promuovono relazioni e comportamenti sociali. - Pierre Parlebas

Approfondimenti

  • La coordinazione di movimenti nuovi può sollecitare queste capacità.:

    • anticipazione
    • combinazione
    • successione temporale
    • organizzazione spaziale
  • Secondo Kephart, le attività muscolari costituiscono la base delle forme superiori del comportamento e del pensiero; la sua teoria è chiamata teoria percettivo-motoria. - N.C. Kephart

Trucco mnemonico

L’azione motoria alimenta percezione, memoria e pensiero

11. Emozioni e motivazione nell’attività motoria

Concetti chiave e definizioni

  • Motivazione: Un processo di attivazione dell’organismo per realizzare uno scopo in relazione alle condizioni ambientali.

★ Da sapere

  • Il modello comprende cinque funzioni. (Salovey e Mayer):

    • conoscenza delle proprie emozioni
    • controllo delle emozioni
    • automotivazione
    • riconoscimento delle emozioni altrui
    • gestione delle relazioni
  • Secondo Goleman, l’intelligenza emotiva integra il quoziente intellettivo con autocontrollo, pervicacia, empatia e attenzione agli altri, e può essere sviluppata attraverso un percorso educativo. - D. Goleman

  • Il percorso di educazione all’emotività proposto da Goleman comprende la presa di coscienza delle emozioni, la conoscenza delle loro manifestazioni e cause, l’autocontrollo, la prevenzione dei fattori scatenanti e l’automotivazione.

📌 La motivazione intrinseca riflette desideri e curiosità interni al soggetto, mentre quella estrinseca è sostenuta da consensi provenienti dall’esterno.

Approfondimenti

📌 Secondo Duda e Nicholls, l’atleta orientato all’abilità mira a mostrare le proprie capacità rispetto agli altri, quello orientato al compito valuta il saper fare rispetto alle prestazioni passate e quello orientato all’approvazione sociale ricerca feedback positivi da persone significative. - J.L. Duda e J.G. Nicholls

12. Motivazione e autoefficacia nello sport

Concetti chiave e definizioni

  • Self-efficacy: Fiducia nella propria capacità di riuscire, legata all’aspettativa sull’esito di un’azione e all’efficacia personale nel compierla.

★ Da sapere

📌 J.L. Duda e J.G. Nicholls distinguono l’orientamento all’abilità, volto a mostrare le proprie capacità rispetto agli altri, l’orientamento al compito, volto a fare bene e a valutarsi rispetto alle prestazioni passate, e l’orientamento all’approvazione sociale, volto a ottenere feedback positivi da persone significative.

📌 La motivazione intrinseca riflette desideri e curiosità interne al soggetto, mentre quella estrinseca è sostenuta da consensi provenienti da fonti esterne.

Approfondimenti

  • Secondo Nicholls, un soggetto può passare da un orientamento motivazionale a un altro in rapporto all’età, allo sviluppo cognitivo e ai fattori di contesto.

Trucco mnemonico

Abilità mostrare agli altri, compito migliorare rispetto a sé, approvazione ottenere feedback positivi.

13. Influenze sociali sull’apprendimento motorio

★ Da sapere

  • La capacità motoria contribuisce alla costruzione della personalità, mentre il controllo motorio favorisce consapevolezza e autodisciplina e sostiene lo sviluppo di perseveranza, coraggio, risolutezza, fortezza, sobrietà, moderazione, diligenza, premura per gli altri, cameratismo, costanza nelle amicizie, coscienziosità e fair play.

  • L’accettazione da parte dei compagni e il sentirsi parte di un gruppo permettono all’allievo di sbagliare, correggersi e apprendere con maggiore serenità, senza temere l’esclusione o una brutta figura.

  • L’insegnante sostiene la motivazione attraverso: comunicazione di obiettivi e significato delle attività, situazioni di apprendimento chiare e stimolanti, rinforzi positivi e sostegno emotivo negli insuccessi, attenzione ai ritmi personali, compiti adeguati al livello psicomotorio

Approfondimenti

  • Secondo Bandura, la self-efficacy attesa aumenta quando altre persone riescono a mettere in atto un comportamento in un contesto sociale o quando è presente supporto sociale.

  • Gli spettatori possono influenzare la prestazione dei giocatori con la loro sola presenza, mentre il contesto culturale influenza la scelta delle attività, i livelli di prestazione considerati accettabili e i livelli di aspirazione e aspettativa.

Trucco mnemonico

Accettazione del gruppo → più serenità nel provare, sbagliare e apprendere.

14. Sviluppo del senso morale

Concetti chiave e definizioni

  • Senso morale: Complesso di regole interiori che guida il comportamento e riflette i valori della cultura e della società in cui vive l’individuo.

★ Da sapere

  • Gli studi di J. Piaget e L. Kohlberg descrivono lo sviluppo del senso morale come un processo per stadi.

📌 Fino ai 7-8 anni prevale la morale eteronoma: nella fase pre-morale o pre-convenzionale il bambino segue le regole in funzione di ricompense ed evita le azioni punite, mentre nello stadio convenzionale orienta le scelte verso ciò che gli altri approvano e verso una buona immagine di sé. - L. Kohlberg

📌 Dai 7-8 anni inizia la progressiva interiorizzazione delle regole che conduce all’autonomia morale, cioè all’indipendenza del giudizio; per Kohlberg, lo stadio post-convenzionale giunge a compimento all’inizio dell’età adulta e permette di seguire regole interiorizzate anche in contrasto con le norme sociali.

Approfondimenti

  • Le situazioni ludico-motorie, accompagnate dall’educatore con momenti di consapevolezza e riflessione collettiva, possono sviluppare il rispetto degli altri e delle regole e condurre a una regolamentazione spontanea e concordata.

Trucco mnemonico

Dalla regola esterna all’interiorizzazione e al giudizio autonomo.

15. Emozioni e insuccesso motorio

★ Da sapere

  • Le situazioni di problem solving motorio possono generare ansia e stress perché gli allievi valutano le probabilità di riuscita e ipotizzano le sequenze di movimenti da eseguire.

📌 L’insuccesso parziale si verifica quando l’allievo apprende in condizioni emotivamente negative, ma riesce con tempi più dilatati; l’insuccesso totale si verifica quando non riesce o rifiuta di apprendere.

Approfondimenti

  • I segnali di disagio emotivo possono includere: evitamento delle lezioni o della pratica, dichiarazioni di inadeguatezza, errori vistosi, pianto, risate inappropriate, disinteresse per il risultato, attribuzione degli esiti alla fortuna o alla sfortuna

Trucco mnemonico

L’insuccesso può rallentare l’apprendimento oppure impedirlo del tutto.

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1. Che cosa descrive l’ontogenesi della motricità?

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Che cos’è l’ontogenesi della motricità?

È il percorso attraverso cui l’essere umano raggiunge forme evolute di motricità tramite tappe di sviluppo.

Da quali fattori è condizionata la crescita motoria?

Dal patrimonio genetico, dall’ambiente e dalle esperienze individuali di movimento.

Quali esperienze favoriscono la crescita motoria?

Esperienze serene, lo sviluppo degli schemi motori, il miglioramento delle capacità e un avvicinamento educativo e polivalente allo sport.

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