★ Da sapere
📌 L’acqua libera non è legata alle molecole degli alimenti, può essere utilizzata dai microrganismi per proliferare ed evapora facilmente, mentre l’acqua legata è unita chimicamente ai nutrienti, come proteine e carboidrati, ed è più difficile da separare.
Approfondimenti
L’acqua intracellulare costituisce il 60–65% dell’acqua corporea e si trova all’interno delle cellule, dove è fondamentale per le reazioni biochimiche cellulari.
L’acqua extracellulare costituisce il 35–40% dell’acqua corporea e comprende acqua interstiziale, che riempie gli spazi tra le cellule, e acqua plasmatica, la parte liquida del sangue.
Acqua libera, disponibile ai microrganismi e volatile; acqua legata, unita ai nutrienti.
★ Da sapere
L’acqua trasporta nutrienti come vitamine, sali minerali e glucosio alle cellule e raccoglie le scorie metaboliche per condurle agli organi di escrezione.
L’acqua contribuisce a mantenere la temperatura corporea intorno a 37 °C: quando il corpo si scalda, evapora sotto forma di sudore e rinfresca la pelle.
L’acqua partecipa alle reazioni chimiche e digestive, regola la pressione sanguigna e mantiene l’equilibrio osmotico dei tessuti.
📌 Il fabbisogno standard indicato è 1 g, equivalente a 1 ml, di acqua per ogni kilocaloria assunta con la dieta; per 2000 kcal al giorno, l’esempio corrisponde a circa 2 litri d’acqua.
Approfondimenti
📌 Le entrate esogene comprendono l’acqua assunta con bevande e cibi, mentre l’acqua endogena o metabolica è prodotta internamente quando il corpo digerisce e brucia i nutrienti.
★ Da sapere
📌 La durezza temporanea deriva soprattutto da bicarbonati di calcio e magnesio che precipitano come calcare durante la bollitura, mentre la durezza permanente deriva da sali come solfati e cloruri che restano disciolti anche dopo l’ebollizione.
Approfondimenti
📐 Formula - La durezza totale è la somma della durezza temporanea e della durezza permanente: .
📌 In base al residuo fisso, l’acqua minimamente mineralizzata contiene non più di 50 mg/L di sali, quella oligominerale 50–500 mg/L, quella mediamente mineralizzata 500–1500 mg/L e quella ricca di sali minerali oltre 1500 mg/L.
La durezza temporanea precipita con la bollitura; quella permanente resta disciolta.
📌 I minerali si distinguono in macroelementi, il cui fabbisogno giornaliero supera 100 mg, e microelementi, il cui fabbisogno giornaliero è inferiore a 100 mg.
★ Da sapere
Il calcio costituisce il 2% del corpo; il 99% del calcio è presente principalmente come fosfato di calcio sotto forma di idrossiapatite nelle ossa e nei denti, mentre l’1% restante si trova nei :
liquidi organici
come il sangue
nei tessuti molli
come la cartilagine
Il calcio è fondamentale per la coagulazione e la contrazione muscolare.
Il magnesio è fondamentale per la formazione del tessuto osseo, la regolazione della pressione sanguigna e la trasmissione dell’impulso nervoso.
Approfondimenti
📌 La carenza di calcio causa rachitismo nei bambini e osteomalacia negli adulti, con demineralizzazione ossea in quest’ultima condizione.
★ Da sapere
Il sodio regola la permeabilità della membrana cellulare, interviene nell’impulso nervoso e nella contrazione muscolare e contribuisce alla regolazione dell’equilibrio acido-base.
Un eccesso di sodio è associato all’ipertensione; l’apporto riportato è di 2–3 g di sodio al giorno, corrispondenti a circa 5,1–7,6 g di sale da cucina (NaCl).
Il potassio regola l’equilibrio acido-base del sangue, il bilancio idrico e la pressione arteriosa.
Approfondimenti
Il sodio si trova nei liquidi extracellulari.
Il sodio, insieme al potassio, è fondamentale per il bilancio idrico.
La carenza di sodio può verificarsi in caso di diarrea o sudorazione estrema.
La carenza di potassio è rara e anche la diarrea da eccesso è descritta come rara.
★ Da sapere
Il ferro è costituente dell’emoglobina, che trasporta ossigeno dai polmoni ai tessuti.
La carenza di ferro causa anemia microcitica.
Approfondimenti
Lo zolfo è presente in unghie, capelli e cartilagini ed è costituente delle proteine, dell’insulina e del coenzima A (CoA).
La mioglobina trasporta ossigeno ai muscoli e svolge una funzione di riserva.
L’eccesso di ferro può danneggiare il fegato, mentre la carenza di ferro è associata a globuli rossi più piccoli del normale, meno emoglobina e pallore.
📌 Le vitamine liposolubili A, D, E e K si sciolgono nei grassi e possono accumularsi nel fegato, mentre le vitamine idrosolubili del gruppo B e la vitamina C si sciolgono in acqua e vengono eliminate con le urine.
Le liposolubili si accumulano nei grassi; le idrosolubili si sciolgono in acqua ed escono con le urine.
★ Da sapere
Il retinolo contribuisce alla rodopsina necessaria per la visione notturna o crepuscolare e alla sintesi dei cheratinociti dell’epidermide, che producono cheratina.
La vitamina D3 si forma nella pelle a partire dal 7-deidrocolesterolo esposto ai raggi UV, passa al fegato dove diventa calcidiolo e poi ai reni dove viene attivata.
La funzione principale della vitamina D è l’ossificazione; la sua carenza causa rachitismo nei bambini e osteomalacia negli adulti.
La vitamina E, o tocoferolo, ha come forma attiva l’alfa-tocoferolo e svolge una funzione antiossidante lipidica, limitando la produzione di radicali liberi.
Approfondimenti
La vitamina A comprende retinolo e carotene, precursore presente negli alimenti.
La carenza di vitamina A può causare cecità notturna e xeroftalmia, cioè secchezza della congiuntiva e della cornea.
La vitamina A si trova in :
latte
uova
burro e formaggio
oltre che in carote
frutta e verdura gialle o arancioni
La vitamina D2 è l’ergocalciferolo di origine vegetale, mentre la vitamina D3 è il colecalciferolo di origine animale.
La carenza di vitamina E, rara, può causare atassia con difficoltà nei movimenti e nella deambulazione e anemia emolitica per fragilità delle membrane dei globuli rossi.
Le tre forme chimiche della vitamina K sono:
La vitamina K interviene nella coagulazione del sangue e la sua carenza facilita le emorragie.
La vitamina E si trova nella frutta oleosa secca e nei semi.
Per la vitamina D: pelle → fegato → reni.
★ Da sapere
La vitamina B1, o tiamina, partecipa al metabolismo dei carboidrati, delle proteine e dei lipidi e interviene nell’impulso nervoso; la sua carenza causa beri-beri secco con neuropatia o umido con cardiopatia e insufficienza cardiaca.
La vitamina B3, o niacina, è presente in alimenti animali e vegetali, può essere sintetizzata dal triptofano e partecipa al metabolismo; la sua carenza causa pellagra, caratterizzata da diarrea, demenza e dermatite.
L’avidina dell’albume crudo lega la vitamina B8, detta anche B7 o H, rendendola indisponibile; la cottura denatura l’avidina e impedisce questo legame.
La vitamina B9 contribuisce alla formazione dei globuli rossi e alla sintesi e riparazione del DNA; la sua carenza causa anemia megaloblastica con globuli rossi grandi e immaturi e, in gravidanza, può provocare malformazioni del tubo neurale come spina bifida e anencefalia.
L’assorbimento della vitamina B12 richiede il fattore intrinseco prodotto dalle cellule dello stomaco; la carenza può essere primaria per insufficiente assunzione, secondaria per ridotta produzione del fattore intrinseco o dovuta a malassorbimento intestinale.
La vitamina C, o acido ascorbico, neutralizza i radicali liberi, favorisce l’assorbimento del ferro, ha azione disintossicante, stimola le difese immunitarie e interviene nella sintesi del collagene.
Approfondimenti
La vitamina B2, o riboflavina, si trova in alimenti animali e vegetali, nel lievito di birra e negli alimenti fortificati, e partecipa al metabolismo di carboidrati, grassi e proteine.
La carenza di vitamina B2 può causare glossite, cheilite angolare, stomatite con afte e seborrea.
La vitamina B5, o acido pantotenico, è prodotta in parte dalla flora batterica intestinale e partecipa al metabolismo di carboidrati, proteine e grassi.
La carenza di vitamina B8 è rara e può causare dermatite e infiammazione.
📌 I folati sono presenti negli alimenti, mentre l’acido folico è assunto tramite integratori; le verdure a foglia verde sono una fonte di folati.
La vitamina B12, o cobalamina, contiene cobalto e si trova negli alimenti di origine animale.
La vitamina B12 partecipa al metabolismo di carboidrati, proteine e lipidi, alla sintesi del DNA e alla formazione dei globuli rossi; la sua carenza può causare anemia megaloblastica o perniciosa.
La vitamina C dona un elettrone alle specie reattive dell’ossigeno (ROS), neutralizzandole; un eccesso di ROS associato ai raggi UV può danneggiare lipidi di membrana, proteine, DNA e collagene.
La carenza di vitamina C causa scorbuto, con sanguinamento gengivale, difficoltà di cicatrizzazione e possibile perdita dei denti.
La vitamina B3 contribuisce alla sintesi dei ceramidi, composti da colesterolo e acidi grassi, che formano il cemento tra le cellule e riducono la perdita d’acqua transepidermica.
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1. A proposito dell’acqua presente negli alimenti:
2. In un caso in cui si distinguono l’acqua corporea totale e i suoi compartimenti, quali affermazioni sono esatte?
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Quale percentuale del peso totale degli alimenti è generalmente rappresentata dall’acqua?
Il 70–90%.
Come si distingue l’acqua libera da quella legata negli alimenti?
L’acqua libera non è legata alle molecole alimentari; quella legata è unita chimicamente ai nutrienti.
Perché l’acqua libera negli alimenti favorisce la proliferazione dei microrganismi?
Perché i microrganismi possono utilizzarla.
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