Riassunto: Valutazione psicomotoria e spazio

Schema del Corso

  1. Ruolo della valutazione psicomotoria
  2. Competenze e schede delle prove MOVIT
  3. Somministrazione e punteggi MOVIT
  4. Sviluppo della percezione spaziale
  5. Compiti di adattamento spaziale
  6. Categorie di organizzazione spaziale
  7. Indicatori spaziali delle prove Movit

1. Ruolo della valutazione psicomotoria

Concetti chiave e definizioni

  • Valutazione psicomotoria: Massenz & Simonetta, La valutazione psicomotoria, 2002 - Un processo multidimensionale che esamina le capacità motorie e cognitive mediante test e osservazioni dello sviluppo fisico e mentale.

★ Da sapere

  • La valutazione delle abilità motorie considera coordinazione occhio-mano, motricità fine e motricità globale e può individuare ritardi o difficoltà.

  • Nell'infanzia la valutazione psicomotoria può favorire l'identificazione precoce di disturbi del neurosviluppo, tra cui disturbo dello spettro autistico e ADHD, consentendo interventi terapeutici tempestivi.

📌 La valutazione psicomotoria non è soltanto uno strumento diagnostico, ma un processo continuativo utile a progettare interventi personalizzati per potenziare abilità motorie e cognitive.

Approfondimenti

  • La valutazione delle abilità cognitive esamina:

    • pensiero astratto
    • memoria
    • attenzione
    • risoluzione dei problemi
  • La valutazione psicomotoria usa questionari, osservazioni dirette e test standardizzati, scelti in base all'età, agli obiettivi e al contesto.

  • Negli adulti la valutazione psicomotoria può monitorare il deterioramento cognitivo legato all'invecchiamento e le capacità motorie in presenza di patologie neurologiche o lesioni cerebrali, orientando la riabilitazione.

Trucco mnemonico

Infanzia: identificare precocemente; adulti: monitorare e riabilitare

2. Competenze e schede delle prove MOVIT

★ Da sapere

  • La pianificazione e l'attuazione di un progetto educativo devono partire da una valutazione delle competenze e delle difficoltà motorie, cognitive e comportamentali.

  • L'osservazione motoria considera: le fasi di sviluppo auxologico e psicomotorio, gli obiettivi e le modalità di osservazione definiti in anticipo, i tempi appropriati

  • Le prove MOVIT valutano (Cottini, 2003): tono e rilassamento, equilibrio e coordinazione dinamica generale, coordinazione segmentaria e intersegmentaria, coordinazione delle mani, coordinazione oculo-manuale e abilità grafo-motoria, strutturazione della nozione di spazio, strutturazione della nozione di tempo, lateralità

  • Per ciascuna capacità valutata, tranne la lateralità, la scheda riepilogativa presenta sei item comportamentali di complessità progressiva e spazi per registrare i risultati.

Approfondimenti

  • La scheda riepilogativa permette di confrontare cinque valutazioni effettuate in periodi differenti per seguire i progressi dell'allievo.

  • Ogni item delle schede delle capacità psicomotorie è valutato mediante cinque prove, normalmente svolte durante le lezioni di educazione motoria; alcune prove della scheda sulla coordinazione delle mani si svolgono in classe.

  • Le schede delle prove specificano le attività, il livello di prestazione accettabile e gli eventuali supporti applicabili.

3. Somministrazione e punteggi MOVIT

★ Da sapere

📌 Per ottenere risultati oggettivi e comparabili, l'educatore deve seguire le istruzioni delle schede e non introdurre aiuti o suggerimenti non previsti.

📌 L'educatore fornisce assistenza solo dopo aver verificato che l'allievo non riesca a eseguire autonomamente correttamente il compito, così da poter individuare l'area di sviluppo potenziale.

  • Il punteggio assegnato alla prestazione è:

    • 2 punti per l'esecuzione autonoma
    • 1 punto per l'esecuzione con aiuto dopo un tentativo iniziale non corretto
    • 0 punti se il compito non viene eseguito nonostante gli aiuti
  • Il punteggio delle cinque prove di ciascun item si somma e varia da 0 a 10; il risultato e la data della valutazione si registrano nella scheda riepilogativa.

  • Nel riepilogo MOVIT, gli item con punteggio 8, 9 o 10 si colorano di nero, quelli con punteggio da 3 a 7 di grigio e quelli non posseduti si lasciano bianchi.

  • Gli obiettivi dell'intervento educativo dovrebbero concentrarsi preferibilmente nell'area di sviluppo potenziale dell'allievo.

  • Proporre attività troppo complesse può condurre al fallimento per mancanza di prerequisiti, mentre attività eccessivamente semplificate esercitano soltanto abilità già acquisite; entrambi gli estremi possono danneggiare motivazione e apprendimento.

Approfondimenti

📌 L'educatore evita di enfatizzare la valutazione delle prestazioni per prevenire reazioni ansiose che possono alterare l'osservazione, soprattutto nei bambini piccoli e nelle persone con problematiche emotive.

  • I punteggi di ciascun item sono interpretati secondo una tabella e i risultati complessivi possono essere riportati in un riepilogo visivo.

  • Il riepilogo MOVIT presenta sei capacità valutate in sei colonne, ciascuna con sei rettangoli corrispondenti agli item della scheda riassuntiva.

  • Per registrare la dominanza laterale nel riepilogo, si annota la modalità di esecuzione dei nove esercizi specifici, tre per mano, tre per piede e tre per occhio, usando sequenze come «DDD» o «DDS».

Trucco mnemonico

Autonomia vale 2; aiuto dopo errore vale 1

4. Sviluppo della percezione spaziale

★ Da sapere

  • Nella scuola dell'infanzia, l'interiorizzazione favorisce la consapevolezza del corpo e dei suoi segmenti nello spazio integrando dati ambientali e informazioni interne.

  • La percezione spaziale parte dallo spazio occupato dal proprio corpo e si estende progressivamente a quello occupato dagli altri e dagli oggetti, arricchendosi delle nozioni di distanza, forma e dimensione.

Approfondimenti

  • Le esperienze di concetti spaziali dicotomici, come alto-basso e avanti-dietro, partono dal corpo e si estendono gradualmente allo spazio esterno.

  • La suddivisione dello spazio e l'adattamento della distanza al corpo si valutano chiedendo al bambino di coprire una distanza specifica con un numero prefissato di passi, osservando esitazioni e variazioni dell'ampiezza della falcata.

📌 Il disegno di una casa in prospettiva, svolto con modello, informa sulla percezione dello spazio e della profondità, mentre il disegno di un omino senza modello mostra la rappresentazione di sé in rapporto allo schema corporeo e alla spazialità del corpo.

  • I concetti topologici, inizialmente associati al proprio corpo, vengono trasferiti al contesto spaziale d'azione, dove corpo e movimento modificano i rapporti dinamici tra gli oggetti.

Trucco mnemonico

Dal corpo agli altri e agli oggetti, poi a distanze, forme e dimensioni.

5. Compiti di adattamento spaziale

★ Da sapere

  • L'adattamento spaziale si esercita attraverso: orientamento e lateralità rispetto a sé, orientamento e lateralità a specchio sugli altri, percorsi con tappe prestabilite, valutazione delle distanze

Approfondimenti

  • Nell'orientamento a specchio, i bambini assumono posizioni diverse, come fronte a fronte o schiena contro schiena, per riconoscere riferimenti spaziali senza farsi condizionare dai movimenti esterni; dopo aver acquisito questa competenza, imparano a eseguire il contrario di ciò che vedono o percepiscono.

  • Nei percorsi con tappe prestabilite, si associano numeri a oggetti, per esempio 1 alla sedia, 2 alla scrivania e 3 alla porta, e il bambino segue una sequenza come 3,1,2 o 2-1-2.

  • La stima corretta delle distanze deriva dall'integrazione del canale visivo con quello motorio e può essere esercitata chiedendo quanti passi servono per raggiungere un punto o facendo coprire una distanza con un numero prefissato di passi.

6. Categorie di organizzazione spaziale

★ Da sapere

  • Le categorie per strutturare l'organizzazione spaziale sono (Picq, L.; Vayer, P., 1988):
    • il bambino di fronte allo spazio
    • il bambino nello spazio
    • la strutturazione spaziale

Approfondimenti

  • Nella categoria del bambino di fronte allo spazio, il bambino assume posizioni diverse e indica la collocazione degli oggetti rispetto a destra, sinistra, sopra, sotto, avanti e dietro; può poi spostarsi rispetto a un oggetto stabile, lavorare con più oggetti e rappresentare graficamente relazioni come una X alla sinistra di un cerchio.

  • Nella categoria del bambino nello spazio, il bambino segue indicazioni direzionali usando blocchi per semplificare gli spostamenti, poi affronta percorsi più articolati, si muove su linee tracciate a terra e ne produce una rappresentazione grafica.

  • Nella strutturazione spaziale, il bambino colloca e allinea oggetti da sinistra a destra verbalizzando l'azione, verifica l'ordine, riproduce graficamente la sequenza e ne ricorda le posizioni anche senza feedback visivo.

7. Indicatori spaziali delle prove Movit

Concetti chiave e definizioni

  • Memoria spaziale: Capacità di richiamare caratteristiche spaziali di movimenti e situazioni già sperimentate, per esempio rappresentando su carta un percorso urbano appena compiuto o riproducendo un circuito motorio dopo una sola dimostrazione.

★ Da sapere

  • I sei indicatori della strutturazione dello spazio sono:
    • padronanza dei concetti topologici
    • conoscenza della destra e della sinistra su di sé
    • conoscenza della destra e della sinistra sugli altri
    • movimento rapido in spazi ristretti
    • apprezzamento dei rapporti metrici
    • memoria spaziale

Approfondimenti

  • La padronanza dei concetti topologici si osserva in attività motorie con cambi di direzione durante la corsa o con collocazioni specifiche rispetto a persone o a una fila di persone in movimento.

  • La conoscenza della destra e della sinistra su di sé si osserva seguendo indicazioni verbali durante la corsa o toccando l'occhio e l'orecchio destri e sinistri con la mano destra e poi con la sinistra, adattando il test Piaget-Head. - Galifret-Granjon, N, Batteria Piaget-Head: test di orientamento destra-sinistra, 1980

  • La conoscenza della destra e della sinistra sugli altri si osserva quando il bambino corre passando alla destra e alla sinistra di compagni disposti con orientamenti diversi.

  • Il movimento rapido in spazi ristretti richiede fluidità ed efficacia per evitare persone e oggetti fermi o in movimento.

  • L'apprezzamento dei rapporti metrici si osserva quando il bambino si ferma dopo una distanza prestabilita, indica la distanza percorsa lanciando un oggetto e mantiene la stessa distanza durante la marcia e l'arresto di una fila di compagni.

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Secondo Massenz e Simonetta, quale processo è la valutazione psicomotoria?

Un processo multidimensionale che esamina capacità motorie e cognitive tramite test e osservazioni dello sviluppo fisico e mentale.

Quali abilità considera la valutazione motoria?

Coordinazione occhio-mano, motricità fine e motricità globale.

Quali difficoltà può individuare la valutazione motoria?

Ritardi o difficoltà motorie.

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